La tendinite rotulea

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Il tendine rotuleo fa parte dell’apparato estensore del ginocchio, origina prossimamente dal polo inferiore della rotula e si inserisce sulla tuberosità tibiale. La contrazione del muscolo quadricipite traziona prossimamente la rotula e con essa il tendine rotuleo e la tibia provocando l’estensione del ginocchio.

La tendinite rotulea è una delle patologie di più frequente riscontro negli sportivi. Colpisce il tendine rotuleo più frequentemente in corrispondenza della sua origine a livello dell’apice inferiore della rotula. Questa patologia è particolarmente frequente in pazienti che svolgono attività sportive che necessitano di contrazioni del muscolo quadricipite ripetitive ed eccentriche come il basket, la pallavolo, il calcio e l’atletica leggera (salti, sprint) e sollecitano il tendine rotuleo fino a procurarsi una lesione. E’ comune anche nei sollevatori di pesi.

La causa viene generalmente considerata il sovraccarico cronico che determina microlesioni del tendine con successiva degenerazione. Fattori predisponenti sono il malallineamento femoro-rotuleo, la rotula alta, l’eccessiva rotazione tibiale e l’inestensibilità del muscolo retto femorale. Fattori scatenanti possono essere l’utilizzo di calzature non idonee o attività su superfici dure.

SINTOMI

Il sintomo principale della tendinite è il dolore nella parte anteriore del ginocchio, che si manifesta inizialmente dopo uno sforzo prolungato e tende a scomparire dopo un periodo di riposo. Il dolore, spesso, fa la sua comparsa quando il soggetto resta troppo tempo nella stessa posizione, ad esempio seduto con il ginocchio flesso. Con il cronicizzarsi della tendinopatia il dolore persiste a riposo, il paziente ha difficoltà progressivamente maggiori a mantenere un livello di attività soddisfacente.

GLI ESAMI DIAGNOSTICI

La diagnosi è esclusivamente clinica. La storia del dolore e l’esame del ginocchio permettono di individuare il problema. Un’ecografia evidenzia i segni di tendinite. Raramente viene prescritta una risonanza magnetica per visualizzare lo stato di degenerazione tendinea.

LA TERAPIA

E’ importante non sottovalutare una tendinite rotulea soprattutto in atleti se il dolore tende a durare a lungo e se l’esame ecografico evidenzia la degenerazione della struttura fibrillare del tendine di grado severo. Il trattamento, anche nei casi più lievi, deve essere iniziato sotto la guida di medici esperti per evitare la cronicizzazione della tendinite o l’evoluzione verso la rottura del tendine.

La terapia consiste in riposo,m esercizi di stratching rotuleo, utilizzo di ghiaccio, farmaci anti-infiammatori. L’utilizzo di terapie fisiche può comprendere cicli di ionoforesi, laserterapia, o ultrasuonoterapia.

L’intervento chirurgico viene riservato solo ai casi resistenti alla terapia conservativa e consiste nella scarificazione (microtagli per favorire il sanguinamento e la cicatrizzazione) e pulizia del tendine. I tempi di recupero post-operatori sono lunghi e necessitano fisiochinesiterapia mirata.

PREVENZIONE

La tendinite rotulea si previene aumentando il tono muscolare e l’estensibilità del m quadricipite e dei tendini ischio-crurali. Occorre quindi una preparazione atletica mirata al rinforzo simmetrico del muscolo quadricipite dx e sn. Eventuali malallineamenti femoro-rotulei devono essere corretti con calzature o ortesi, quando possibile.

BIBLIOGRAFIA

  1. Ardent EA. Lesioni da sovraccarico dell’arto inferiore. In: Medicina dello sport. Cic Ed Internazionali, p 342, 2000.
  2. Popp JE, Friker  PA, Yu JS, Keading CC. Recalcitrant patellar tendinitis: magnetic resonance imaging, histologicc evaluation and surgical treatment. Am J Sport Med 25: 218-222, 1997
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49 comments on “La tendinite rotulea
  1. alessandro scrive:

    soffro da tre mesi di dolori al ginocchio,pratico il triathlon e il dolore mi si è manifestato mentre preparavo una maratona,ho fatto terapie a base di farmaci (cortisone)laser e tecar,ma appena provo a correre i sintomi si manifestano.il medico mi ha prescritto una ecografia il risultato è Presenza di lieve distensione anecogena del recesso sotto quadricipitale e pararotuleo esterno come da versamento in assenza di segni di sinovite,nel cui contesto si apprezzano numerosi spot iperocogenici.Aumento dello spessore,ipercogenicità e presenza di calcificazioni a livello di intersezione patellare del tendine rotuleo come da tendinopatia.
    Il medico mi ha semplicemente detto di non correre e aspettare,ma per me non è facile visto che preparo gare da un anno.Grazie anticipato per i consigli che ho visto nel forum molto precisi.
    Saluti Ale

    • Fabrizio Rivera scrive:

      Buongiorno,
      se il problema è una tendite rotulea occorre stratchig, ghiaccio, relativo riposo (non sempre è necessario fermarsi completamente). Consiglio di consultare uno specialista per proseguire le fisioterapia ed eventualmente iniziare una terapia farmacologica.
      Cordiali Saluti

  2. maria scrive:

    Buongiorno,mio figlio 17 anni,calciatore ha da qualche mese dolori al ginocchio sinistro sopratutto dopo gli allenamenti.abbiamo sospeso comunque gia da un mese il calcio.gli esiti degli esami sono: ecografia modeste alterazioni ecostrurali di significato patologico in particolare a livello del comparto inferiore,in regione sotto rotula piccola area anecogena da riferire a modesta flogiosi peritendinea,integri i comparti esterno e mediale.tendinite in via di risoluzione. radiografia: disallineamento dell’asse femoro-tibiale.spazio art.femoro-tibialenel comparto interno conservato. il nostro fisiatra non vede dall’rx questo problema. assiale rotula sn non evidenti disassamenti o dislocazioni rotulee.risonanza magnetica: il reperto rm è caratterizzato da una lesione osteocondrale della superfice articolare rotulea a morfologia semilunare con parziale infossamento della corticale edema midollare perilesionare come da osteocondrite.concomita la presenza di altri focolai di edema mid a livello della superfice articolare condilare lat e del versante anteriore dell’emipiatto tibiale corr(kiss lesion).il ragazzo ha gia cominciato la piscina e l’ irrobustimento del quadricipide.secondo lei potrà riprendere a giocare fra qualche mese? la ringrazio di cuore.

    • Fabrizio Rivera scrive:

      Buonasera,
      la fisioterapia potrà risolvere il dolore, tenga però conto che l’iperpressione meccanica della rotula sul femore ha già creato una lesione cartilaginea. Consiglio comunque un controllo clinico ortopedico.
      Cordiali saluti

  3. Sara scrive:

    Buona sera Dottore,
    il 29 dicembre ho avuto un piccolo incidente in moto a seguito del quale ho riportato dolore al ginocchio dx.
    L’RX fatto al pronto soccorso ha escluso fratture. La visita ortopedica del giorno dopo parla di edema extrarticolare.
    Il ginocchio inizialmente era un pò gonfio ed avevo difficoltà a muoverlo. Ora la situazione è un pò migliorata, ma persiste il dolore, soprattutto nello scendere le scale.
    Ho ritirato il referto della risonanza magnetica che le copio:
    “Esame eseguito sul piano assiale, coronale e sagittale, con tecnica SE e STIR e sequenze T1 e T2 pesate.
    Esiti distorsivi con ampia area di edema spongioso da frattura osteocondrale da impatto della mensola posterolaterale del piatto tibiale esterno, esteso fino alla regione articolare con il persone, che non pare interessato.
    Modesta soffusione sinoviale. non lesioni del menisco mediale e del menisco laterale.
    Non lesioni dei crociati e collaterali.
    Regolare il tendine quadricipitale e rotuleo ed il cordpo adiposo di Hoffa.
    Aspetti di lieve banding laterale della rotula senza edema spongioso nè evidenti perdite di sostanza osteocondrali.
    Utile controllo evolutivo.”
    Come mi consiglia di procedere, il mio ginocchio tornerà ad esssere quello di prima?
    Grazie
    Sara

    • Fabrizio Rivera scrive:

      Buonasera,
      si, l’edema dell’osso è una specie di “ematoma” causata dal trauma. Occorre però non sottovalutare la piccola frattura della cartilagine, consiglio una visita con risonanza da un ortopedico di sua fiducia.
      Cordiali Saluti

  4. sara scrive:

    La ringrazio per la risposta.
    Nel frattempo il ginocchio è tornato a farmi molto male ed ho difficoltà a camminare…ed è molto gonfio, soprattutto nella parte laterale esterna.
    Cercherò di vedere al più presto un ortopedico.
    Sara

  5. elisa scrive:

    Buonasera dottore, recentemente mi sono sottoposta ad una risonanza al ginocchio e il referto riporta quanto segue:2″ sfumatissimo infiltrato edematoso all’inserzione distale del tendine rotuleo e apofisi tibiale anteriore”, sa dirmi qualcosa in merito? Come si dovrebbe intervenire? grazie

  6. isabella scrive:

    buon giorno! ho l’esito della mia ecografia alla caviglia e dice così. Flogosi intranrticolare molto marcata .versamento discreto, esteso a tutti i recessi maggiori in particolare a quello anteriore.
    Solo modesta appare la relazione a carico delle guaine tendinee.
    Ilquadro descritto depone per una evidente artrite.
    é necessario pertanto verificarne la natura.la ringrazio distinti saluti

  7. Ruggiero scrive:

    Buongiorno dottore,
    ho quarantanni, pratico arti marziali da ventanni, circa un anno fa – dopo qualche uscita in bici da corsa – ho iniziato ad avvertire un dolore alla rotula. Nell’agosto 2011 ho fatto una risonanza al ginocchio sx connil seguente risultato: “normalità dei menischi, dei legamenti crociati e collaterali. Assenza di versamento significativo nel cavo articolare e nella borsa del gastrocnemio-semimenbranoso. Rotula altoposta e in atteggiamento di iperpressione esterna. Non lesioni ossee intrasponginose, nè alterazioni morfologiche o di segnale delle strutture tendinee visualizzabili.”. L’ortopedico mi ha diagnosticato una tendintete rotulea, prevedendo cicli di laser terapia, limpidex x 10 gg, dicloreum x 5 gg, riposo, poi della fisioterapia. Dopo un paio di mesi non sono migliorato, forse sbagliando ho ripreso ad allenarmi in palestra. Vorrei saper che terapia mi consiglia di fare per recuperare il ginocchio. Inoltre, le chiedo se dopo il recupero – avendo la rotula altoposta – posso continuare con le arti marziali e il ciclismo o la corsa. Grazie. Saluti.

    • Fabrizio Rivera scrive:

      Buongiorno,
      la cosa migliore e tornare dall’ortopedico che l’ha visitata per cambiare la terapia. Nel frattempo però sconsiglio sport che provochino sforzi in flesso-estensione del ginocchio e qunindi del t rotuleo.
      Cordiali Saluti

  8. Fabrizio scrive:

    Buongiorno,

    da qualche mese ho un dolore, ora solo sfumato e leggero al ginocchio, procuratomi correndo su una superficie dura. Specifico che facevo 200 metri anni fa, da 5 anni corro 2/3 volte a settimana solo 25/30 min a sessione.
    Ho fatto una risonanza con esito negativo, pare sia una tendinite rotulea. Dopo 1 mese di riposo ho iniziato ad allenarmi facendo esercizi specifici per il vasto mediale e comunque per rinforzare le gambe a livello globale (leg extension, leg curl, pressa prima orizzontale ora anche con la verticale ma con movimenti controllati e senza esagerare con il carico), non ho dolori ma solo un leggero fastidio che comunque rimane. Mi consiglia di continuare con lo stretching e il rafforzamento delle gambe o di fare qualcos’altro? Vorrei poter riprendere a correre presto…

    grazie!

    cordiali saluti

  9. marco scrive:

    Salve dott.re,Ho un problemino.E’un annetto che ho iniziato a praticare il Wushu kung fu.Ho 30 anni e beh questo sport mi piace tantissimo.Purtroppo ho iniziato subito a percepire un fastidio nella parte anteriore della rotula a sinistra e a destra,dopo repentini salti o posizioni stressanti per le articolazioni.Avendo ancora un modesto valgismo curato da piccolo,mi son recato dall’Ortopedico.Mi ha prescritto 10 giorni di anti infiammatori e mi ha dato una bella notizia..Sindrome rotulea dolorosa.Il problema e’che nn so se posso o meno praticare questo sport che amo.Il dott.re nn ha dato particolare importanza al mio disagio,essendo un valgismo modesto,inferiore ai 5 gradi.Sta di fatto che se salgo gradoni da stadio,dopo un po’il fastidio sul ginocchio si presenta con la stessa entita’a destra e a sinistra.Mi ha detto di continuare tranquillamente questa pratica,favorendo lo stretching,piu’che il potenziamento dei quadricipiti…e solo in caso di forte dolore,ipotizzare un intervento.Mah…con lo step questo fastidio mi aumenta.C’e’da dire che da quando pratico kung fu,la mia situazione venosa e’migliorata in modo impressionante,quindi nn so che fare..sto a sentire il flebologo che mi ha quasi imposto lo stile del nord,o l’ortopedico..continua ma con”riserva”?Grazie in anticipo,indipendentemente dalla Sua risposta.Buon Lavoro..

    • Fabrizio Rivera scrive:

      Buonasera,
      il suo sport va benissimo, va però integrato con il postenziamento mirato del m quadricipite, esercizi isometrici e rinforzo del m vasto mediale. Probabilmente è utile per questo l’aiuto di un terapista.
      Cordiali Saluti

  10. Emanuele scrive:

    Buona sera,
    sono il papà di un ragazzo di 16 anni.
    Nel 2008 avevamo scoperto il morbo di Osgood-schlatteral ginocchio sin.
    Era cresciuto molto in breve tempo.
    Nel 2010 ha sofferto il distacco del tendine corto e largo (complesso di Hamstriin?) a cui sono attaccati più di un muscolo alla tuberosità inchiatica sin.. E’ guarito co un anno di riposo.
    Ora sempre al ginochio sin.,dopo essersi gonfiato senza aver subito traaumi, abbiamo fatto fare una RMN che dice:
    Vi è un versamento articolare nella borsa quadricipitale, reperto compatibile con i limiti fisiologici.
    Il versamento si estende postero- medialmente, senza peraltro lesioni ad aspetto cistico.
    Il menisco mediale è disomogeneo e iperintenso con piccola irregolarità lamellare nel corno posteriore senza linee i frattura he raggiungono la cavità articolare.
    Piccola formazione pseudocistica para-meniscale esterna di cm 0,3 di diametro da riferire a versamento sacato.
    La fibricartilagine meniscale appare normo-intensa.
    I legamenti crociati sono normo-inseriti. Le limitanti condrali femoro-tibiali sono disomogenee, reperto più evidente nell’impianto tibiale interno ma senza condropatie in fase florida. Il tendine quadricipitale appare disomogeneo nell’inserzione rotulea ma ancora normo-inserito. Netta irregolarità dell’inserzione tibiale del rotuleo dove è presente una frammentazione della tuberosità tibiale anteriore in un quadro di Osgood-Schlatter. Si associano note flogisriche con alterazione di segnale nelle sequenze T2.
    Sepimentazione fibrosa del orpo adiposo di Hoffa con plica sinoviale assoiata. Iniziali segni di sofferenza condrale a livello delle limitanti femoro-rotulee.
    Scusi la mia “lungaggine” ma sono un pò preoccupato.
    Si potranno risolvere questi problemi? Mio figlio riuscirà ancora a giocare a calcio.
    Ringraziandola anticipatamente, porgo istinti saluti.
    Emanuele

  11. Menotti Colandrea scrive:

    Buonasera dottore, sono un podista di 54 anni. Nel 2009 ho avuto problemi con una tendinite rotulea dovuta ad una probabie mancanza di potenziamento dei quadricipidi in funzione degli allenamenti che svolgevo(!). L’esame RM dice:” Menischi assottigliati e disomogenei, in particolare il mediale,da note degenerative. Nella norma i legamenti crociati e collaterali. Falda fluida intrarticolare. Ispessimento delle settature del corpo adiposo di Hoffa. Ai gradi di flessione dell’esame rotula in asse. Disomogenieità di segnale del tendine rotuleo in particolare del terzo prossimale”. Curata con ghiaccio,stretching e qualche antinfiammatorio(che non preferisco per problemi di steatosi epatica).Nel 2011 causa uno sperone calcaneare sono stato fermo da Guigno a Novembre. Da Dicembre breve corse di max 40′ lenti e bici e cyclette.Dopo qualche sforzo importante in salita si è ripresentato il solito dolore al ginocchio. Ho continuato ad allenarmi con più calma e facendo stretching mirato. Ma dopo 2 mesi il dolore non si toglieva.Allora mi sono fermato completamente e ho fatto 10 applicazioni di laser ma non ho preso antinfiammatori come prescritto. Ho sempre un leggero fastidio al ginocchio come se fosse leggermente gonfio ma non lo è. Cosa mi consiglia di fare? Di iniziare di nuovo ad allenarmi o prima potenziare per bene e dopo iniziare gli allenamenti?
    Cordiali saluti, Menotti Colandrea

    • Fabrizio Rivera scrive:

      Buongiorno,
      consiglio di riprendere l’attività sportiva curando molto la fase di riscaldamento e stratching. Purtroppo le tendiniti croniche dell’Achille sono sempre in agguato nei podisti.
      Cordiali saluti

  12. Maurizio scrive:

    Salve dott. Rivera. Volevo chiederLe delle delucidazioni riguardo un referto conferitomi in seguito ad una RM.
    “non si osservano alterazioni a carico delle fibrocartilagini meniscali che appaiono indenni dafratture.
    Normali i legamenti crociati ed i collaterali; lieve disomogeneità strutturale del tratto inserzionale prossimale del tendine rotuleo per fenomeni tendinosici.
    I capi articolari femoro-tibiali presentalo trofismo scheletrico e cartilagini di rivestimento conservati.
    La rotula è in asse con spessore cartilagineo conservato.
    Modico versamento articolare a livello del pivot centrale.”
    Volevo chiederLe se mi era possibile iniziare, nuovamente, gli allenamenti oppure dovrei preoccuparmi dell’esito? Sa questo versamento mi lascia perplesso.
    Premetto che ora sento solo un fastidio nel tendine rotuleo mentre corro ma nessun dolore.
    rigraziandoLa anticipatamente le porgo disti saluti.
    Maurizio

  13. Stefano scrive:

    Salve dottore, volevo chiederLe un consiglio, mia moglie il 21/06/2010 è stata operata a un ginocchio per squilibrio femore-rotuleo ginocchio dx e sottoposta ad intervento chirurgico di release alare esterno e trasposizione mediale della TTA, fissazione con due viti bicorticali. Dopo la rimozione delle viti si è presentato un dolore costante al ginocchio la prima risonanza ha riscontrato un’infiammazione al tendine rotuleo. il Chirurgo ha deciso di fare 3 infiltrazioni di PRP, con esiti negativi, il dolore non diminuisce.in questi giorni abbiamo rifatto la risonanza e il referto è il seguente:
    sottile stria iperintensa, con aspetto degenerativo, nel contestodel corno posteriore del menisco mediale.Nella norma le rimanenti fibrocartilagini meniscali,i legamenti crociati e collaterali.Nei limiti il tendine del quadricipide femorale.Disomogeneo ispessito,iperintenso,prevalentemente a livello prossimale,di probabile origine edematosa,il tendine rotulo.Verosimile esiti di osteotomia,con pregresso posizionamento di mezzi osteosintetizzanti in sede tibiale prossimale anteriore ove il profilo osseo appare assai irregolare.Diffusa disomogeneità del corpo di Hoffa.Modesta irregolarità dei profili della cartilagine rotulea sul versante mediale.
    Conservata la cartilagine sul restante ambito articicolare.Non versamente endoarticolari .Areola intorno al cm,a limiti piuttosto netti,ipointensa in T1,iperintensa in T2,finemente disomogenea,nel contesto dell’estremità prossimale della tibia,nei settori paramediani posteriori.Disomogeneità delle parti molli sottocutanee anteriori,prevalentemente a ridosso dell’inserzione tibiale del tendine rotuleo. il chirurgo vuole procedere con un intervento al corpo di Hoffa, cosa ci consiglia per risolvere questo problema?
    Grazie
    Stefano

  14. giuseppe scrive:

    Buonasera Dott.Rivera ho trentasei anni e da molti anni due volte la settimana mi diverto con gli amici a giocare a calcetto.Mai avuto problemi ma da un paio di mesi ho un fastidio al tendine rotuleo ,che si manifesta non quando gioco ma bensi’ dopo specialmente la mattina quando scendo le scale.Siccome faccio un lavoro che mi porta a stare otto ore in piedi e a usare scarpe antinfortunistiche e da un paio di mesi le ho cambiate e queste che ho adesso sono secondo me eccessivamente dure puo’ essere colpa delle scarpe anche perche quando le tolgo e uso quelle normali mi fa meno male.Ringrazio anticipatamente buonasera.

  15. mauro74 scrive:

    buongiorno dottore,
    dopo essere stato operato,condropatia condilo femorale,al ginocchio destro,ho
    caricato x 20 giorni il ginocchio sinistro a tal punto da infiammare il tendine
    rotuleo.mi sto’ sottoponendo a laser e cerotti antinfiammatori.il dolore e’
    diminuito ma sento ancora il ginocchio come gonfio anche se e’ totalmente
    asciutto.volevo sapere se possibile i tempi di recupero e se devo sottopormi ad
    altre terapie.
    cordiali saluti e la ringrazio anticipatamene!

    • Fabrizio Rivera scrive:

      Buongiorno,
      la tendinite rotulea va curata con riposo, ghiaccio ed antinfiammatori prescritti dal suo medico curante.
      Le terapie possono accelerare il processo di guarigione.
      Cordiali Saluti

  16. daniele scrive:

    salve dottore,ho 29 anni
    3 MESI fa, dopo un trauma distorsivo alla gamba destra l’ortopedico mi prescrive una risonanza dove gli esiti sono tutti negativi.dalla visita effettuata non ho ne gonfiore ne instabilità ai legamenti.consiglia laserterapia ma ho avuto scarsi miglioramenti finito il trattamento.
    dopo 1 mese di continui dolori mi sottopongo a un altra risonanza magnetica e comparata con la precedente il referto è il seguente:

    indagine comparata con la precedente analoga eseguita in altra sede.
    sfumati segni di meniscosi a carico del corno posteriore del menisco mediale.
    regolare menisco laterale. minimo edema del legamento crociato anteriore come da distrazione, senza segni di rottura.
    legamenti crociato posteriore e collaterali morfologicamente regolari.
    lieve aumento del liquido sinoviale senza segni di franco versamento.
    entesite insezionale del tendine quadricipite e del legamento rotuleo sulla patella con edema dei tegumenti in sede prepatellare.

    ad oggi il dolore alla palpazione del legamento rotuleo è migliorata.
    effettuato visita fisiatrica mi sono sottoposto a 5 sedute di tecarterapia e a un ciclo di 10 sedute riabilitative per il rinforzo del quadricipite e del vasto mediale perchè colpiti da atrofia.

    oggi DOPO 3 MESI ho fatto ulteriore visita di controllo e hanno escluso problemi al menisco e riscontrata ancora dolore alla palpazione del rotuleo e quadricipitale.nessuna instabilità.
    mi ha escluso l’artroscopia e infiltrazioni perchè quest’ultime ha detto che non sarebbe un bene per i miei tendini e non si cura l’origine.

    le chiedo cortesemente:
    è normale che dopo 3 mesi si abbia ancora dolore e è giusto continuare con antinfiammatori e stretching al legamento royuleo e quadricipitale?
    mi può consigliare una terapia per riuscire a sconfiggere questo fastidioso e doloroso problema?
    la ringrazio per la disponibilità.
    mi scuso se sono stato un po’ lungo ma ho voluto illustrare tutta la mia situazione.

    cordiali saluti
    Daniele

  17. Giuseppe scrive:

    Salve,
    sono un ragazzo di 20 anni e gioco a calcio,alto 183cm e peso 89kg.
    Ho eseguito un RMN al ginocchio SX in cui dice:ispessimento e iperintensità del segnale del tratto prossimale del tendine rotuleo, come da tendinopatia di grado severo. Per tutto il resto è tutto come deve essere.
    Ora nonostante il dolore ho continuato a giocare per una stagione intera, poichè mentre facevo attività non mi dava fastidio. Solo alla fine della partita ci dovevo mettere il ghiaccio per una decina di minuti e il dolore si alleviava. Adesso sono fermo da più di 2 mesi e il dolore è diminuito di molto, però quando provo a sforzare il ginocchio sollevando qualcosa oppure flettendo le gambe per abbassarmi avverto un forte dolore proprio sotto la rotula.
    Le chiedo un suggerimento su cosa fare per rinforzare o quanto meno alleviare questo fastidio al tendine.
    Mi hanno suggerito la tecarterapia però è molto costosa, se potrei fare qualcosa personalmente senza dover ricorrere a qualche terapia costosa.
    La ringrazio per un eventuale risposta.

  18. Lella scrive:

    Salve dottore, ho 48 anni 1,55 statura peso 65k.4 mesi fa correndo su per le scale di casa mia, quando mi sono fermata il ginocchio sinistro a iniziato a farmi male tanto da non poter appoggiare il piede in terra, sono stata a riposo migliorando.Il problema ultimamente si è ripresentato tanto da richiedere una risonanza.Questo è l’esito:é presente una fisiologica quota fluida in sede articolare.Iniziale riduzione di spessore della cartilagine articolare sul versante femoro-rotuleo.Non si osservano definite immagini riferibili a lesioni delle fibrocartilagini meniscali.Segni degenerativi di tipo tendinosico coinvolgono il terzo distale del tendine del muscolo quadricipite;nella norma il tendine rotuleo.Normalmente rappresentati i legamenti crociati e collaterali.Non è presente versamento fluido in sede articolare.Vorrei sapere se è da operare o se serve semplicemente una cura che disinfiammi il ginocchio,e se il problema con l’andare del tempo si ripresenta. Grazie. Distinti saluti Lella.

  19. Massimo Tanzilli scrive:

    Buonasera, ho 46 anni, ho fatto ciclismo per 10 anni a livello agonistico adesso per mancanza di tempo ho provato a correre a piedi, il risultato oltre che un gran dolore alle gambe, ho un rigonfiamento del quadricipite vicino alla rotula, e sotto la rotula, a tatto non mi fa male, ma durante gli spostamenti a piedi sento come una pesantezza di tutto il ginocchio ed un fastidio sotto la rotula.
    Grazie

  20. Simone scrive:

    Buonasera dott. Da qualche mese ho un dolore che mi si accentua facendo allenamento in porta(ginocchio sx appena sotto la rotula),quando salgo le scale,ma sopratutto non posso tenere la gamba più di 5 minuti piegata;il mio medico mi ha detto che potrebbe trattarsi di una forte tendinite al legamento rotuleo e quindi riposo,molto stretching terapia(tekar laser terapia…) e infine dovrei rinforzare il quadricipite con un po di piscina il tutto per 2/3 mesi….vorrei solo una conferma…..grazie!!!!

  21. santina salamino scrive:

    Salve…le vorrei chiedere informazioni riguardo alla problematica al ginocchio sinistro. Il mio esito dell’ecografia è Presenza di modesto versamento (4,5mm)nello sfondato sottoquadricipitale esteso al recesso mediale della capsula articolare (mm6,6).Tendine quadricipitale normoecogeno.Tendine rotuleo ipoecogeno,aumentato di volume e con diffuse calcificazione inserzionali prossimali;quadro di tendinosi elevato. LEGAMENTI normoecogeno.Non segni di borsite nel cavo popliteo.Ringrazio anticipatamente!

    • Fabrizio Rivera scrive:

      Buongiorno,
      il referto dell’ecografia descrive un quadro di tendinite cronica rotulea, la sintomatologia dovrebbe consistere in dolore anteriore di ginocchio, soprattutto durante gli sforzi.
      Cordiali Saluti

  22. Elisa scrive:

    Salve, le scrivo per un parere premettendo che sono già in cura da un anno e mezzo con vari ortopedici, osteopati e fisioterapisti. La storia è iniziata a marzo del 2014 con una rottura del menisco esterno del ginocchio dx. Purtroppo, causa negligenza medica la lesione non è stata diagnosticata ma considerata una “banale tendinite” nonostante il versamento al ginocchio fosse notevole. Diagnosi corretta:rottura menisco esterno a manico di secchio con frammenti liberi nell`articolazione che impedivano l`estensione totale della gamba. Artroscopia avvenuta a giugno 2014 con post operatorio dolorosissimo, piede e caviglia dx gonfi, impossibilità di carico e di sollevanento della gamba dx. Nel tentativo di contrarre il quadricipite il dolore era insopportabile. Circa tre settimane di immobilità e inizia la riabilitazione, con difficoltà e dolori lancinanti cercano di farmi recuperare l’escursione articolare. In tutto ciò il quadricipite aveva diminuito forza e dimensione. Continuo così per 6 mesi fin quando non arriva il peggioramento che mi costringe alle stampelle per i successivi 4 mesi. Diagnosi: possibile distrofia post traumatica. Dopo tutta questa storia la situazione attuale è la seguente:circonferenza gamba dx 5 cm inferiore alla sx, rotula scesa verso il basso e verso l’interno, rigidità di tutto l’apparato estensore del ginocchio, flessione totale attiva recuperata, estensione totale passiva recuperata difficoltà nell’attiva. La mia domanda è:considerando gli scompensi meccanici (rotula non in asse dovuta alla parziale atrofia del vasto interno) potrò recuperare la massa muscolare? Quali sono i tempi? Mesi, anni?Ho 33anni e l’idea di vivere in questo modo mi terrorizza. La fitoterapia attuale consiste in tecarterapia combinata a chinesioterapia attiva ed esercizi in acqua 2 volte a settimana. Ci sono altri modi? Mi scuso per la lunghezza del commento. Grazie mille.

  23. marco scrive:

    Buonasera, vi chiedo un consulto : in data 21 dicembre 2015 vado a correre per il secondo giorno consecutivo con un amico e la sera dopo alzandomi dal divano mi comincia a far male il ginoccchio sinostro. Sentito il medico di base mi prescrive una risonanza magnetica effettuata po in data 25/01/2016 che da il seguente esito : sottile stria iperintensa di tipo fissurativo interessa il corno posteriore del menisco mediale senza interruzione delle limitanti articolari. Non evidenti lesione per menisco laterale.Regolare legamenti crociati. nella norma i collaterali .Modeste alterazioni condrosiche a livello femoro rotuleo con lieve ispessimento della plica medio-patellare. Vi chiedo gentimente sepotete aiutarmi nella diagnosi per riprendere l’attività fisica visto che sono fermo da più di un mese vi ringrazione dell’aiuto

  24. KLARA scrive:

    Buonasera Dottore, la sera dell’11.12.2015 sono inciampata nella mia cucina alzandomi dal tavolo, purtroppo non sono riuscita a trattenere la caduta e con tutta la mia forza per potermi arrampicare su un mobile mi sono trovata in terra in terra procurandomi una frattura composta della rotula dx polo inferiore; coxalgia dx; trauma contusivo distorsivo gomito sx. 30 gg con ginocchiera in resina. Oggi a circa 52 gg dall’evento ed un ciclo di fisioterapia il ginocchio è gonfio, caviglia gonfia e l’anca che mi fa troppo male, chiamiamoli dolori molto forti ho fatto ECG anca e ginocchio il referto: Anca – eseguito con sonda lineare, ha evidenziato distensione del profilo capsulare coxo-femorale per versamento articolare di discreta entità in rapporto a sinovite. Piccole concrezioni microcalcifiche puntiformi degenerative si apprezzano in corrispondenza dell’insorgenza del tensore fascia lata sulla SIAS e del retto femorale sulla SIAI. Sul versante latero-posteriore del trocantere, all’inserzione del medio gluteo, piccole concrezioni microcalcifiche per enetesopatia.
    ETG Ginocchio – A caRICO del tendine del quadricipite si osserva ispessimento ipoecogeno e presenza di multiple calcificazioni inserzionali distali come per tendinopatia calcifica. Modico ispessimento ipèoecogeno all’inserzione prossimale e distale del tendine rotuleo. Minima riduzione in spessore della cartilagine trocleare cui si associano iniziali segni di irregolarità del profilo corticale femoro-tibiale e segni di degenerazione meniscale laterale e mediale. Ispessimento ipoecogeno di modesta entità del LCM eLCL alla loro inserzione, come per edema; importante ispessimento ipoecogeno dell’inserzione del bicipite femorale al perone; attualmente non incremento della vascolarizzazione al CPD. Modesta tendinite della zampa d’oca.
    Questo è il referto completo della ecografia come sopradetto. Ho 50 anni ho fatto sempre sport dall età di tre anni, danza classica, atletica leggera, oltre sci e pattinaggio; da dieci anni non pratico più niente sporadicamente ginnastica posturale. Vorrei sapere se il mio ginocchio torna come prima dell’incidente che sinceramente non aveva problemi, non ho mai avuto fratture in vita mia tanto meno piccoli infortuni negli anni di attività sportiva. Ad ottobre 2015 per un leggero fastidio al ginocchio causa torsione avuta al lavoro ho fatto un’altra ECG non refertava quanto sopra specificato ma parla solo di una ENTESOPIA problemi risolto in due settimane con ghiaccio riposo antiinfiammatorio. La mia domanda è, come mai una frattura ha causato tutte queste cose? Comprendo l’età, quindi usura posso avere complicanze e orientativamente in quanto tempo posso risolvere la cosa? Ho fatto un primo ciclo di fisioterapia mancano due giorni per la fine poi ci sarà visita controllo fisiatra per altro ciclo, intanto nn comprendo perchè la mia caviglia, malleolo mi fa male è gonfio senza parlare di come di fa male l’anca sino due giorni fa tra l’altro non riuscivo dare forza per sollevare gamba dal ginocchio in giù, la ECG la ho richiesta perchè mi sembra strano che il ginocchio è gonfio e mi fa tanto male. Sono preoccupata, il giorno della rimozione non mi hanno detto niente, solo di fare visita fisiatra per definire tipo riabilitazioe, non convinta sono andata mio ortopedico fiducia e mi ha spiegato che è normale i primi giorni esserci gonfiori come è normale che si fa fatica a fare certi movimenti detto di ritornare al termine periodo preposto di riabilitazione.
    neel dubbio per come mi vedo e mi sento dopo 20 giorni dalla rimozione ginocchiera resina, dalla caviglia all’inguine, per di più oltre a limitarmi certi movimenti era parecchio stretta soprattutto nella zona perone/ginocchio/caviglia, ho pensato di mettermi in contatto con lei su questa rubrica per avere migliori delucidazioni del caso, chiedo scusa se sono stata troppo lunga,nel ringraziarLa, le auguro una buona serata.

    • Fabrizio Rivera scrive:

      Buongiorno,
      cocncordo con il suo medico di fiducia. Il lento recupero ed il persistere del gonfiore sono dovuti non tanto alla frattura, ormai guarita, ma al lungo periodo di immobilizzazione.
      Cordiali Saluti

  25. Nicola graziani scrive:

    Buongiorno Dottore,
    mio figlio 19 anni si e’ infortunato,al ginocchio sx calciando a vuoto il 31 ottobre 2015 dopo due sett.
    ha ripreso,ma a fine partita il 21 novembre 2015 ha risentito ancora dolore,ha fatto la risonanza magnetica
    il 4 dicembre 2015 l’esito e’ : “Menisco mediaIe e laterale senza segni di rottura
    Non segni di rottura dei legamenti crociati nè dei collaterali.
    Tendine rotuleo lievemente disomogeneo nella sua porzione inserzionale
    prossimale in quadro di tipo flogistico,
    Nei limiti le superfici articolari osteo-cartilaginee.
    Regolare iI segnale midollare osseo,
    Liquido endoarticolare nei limiti.
    Stria a significato sinovitico al corpo di Hoffa in sede infra-rotulea.”
    L’ortopedico ha consigliato ionoforesi,laserterapia antinfiammatori e
    integratori (tendisulfur) per due mesi che sta gia’ prendendo.
    Poi ha parlato anche di infiltrazioni con acido ialuronico.
    Secondo lei tra quanto tempo potra’ riprendere ad allenarsi,il dolore alle
    volte gli si ripresenta facendo le scale.Grazie tante,e scusi il disturbo.
    Graziani Nicola

    • Fabrizio Rivera scrive:

      Buongiorno,
      il referto della risonanza è negativo per lesioni, non so perchè vi sia indicazione ad infiltrazioni con acido ialuronico. Occorre capire clinicamente il motivo del dolore.
      Cordiali Saluti

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