Domande all’ortopedico

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2.327 comments to Domande all’ortopedico

  • stella

    eccetto una minima quantità di liquido nella gola intercondiloidea dove normaleappare il lcp.cosa e come posso fare per risolvere il problema? sia del dolore che la instabilità del ginocchio? la ringrazio per la cordiale attenzione.
    distinti saluti stella

    • Buongiorno,
      la risonanza è negativa per lesioni del crociato anteriore quindi è difficile che vi sia instabilità. Occorre una valutazione clinica del ginocchio per comprendere quale sia l’origine del dolore, anche se la semplice infiammazione della capsula articolare causata dal trauma recente può giustificarlo.
      Cordiali saluti

  • Carlo Battistella

    Buongiorno dottore.
    Ho 58 anni, da qualche mese, solo quando piego il ginocchio, sento una fitta (come punture di aghi) a sinistra della rotula del ginocchio sinistro, nella leggera cavità che si nota e che quando il ginocchio è piegato si riempie. Ho fatto la RM e ha dato questo esito:
    Non alterazione del segnale a carico del midollo osseo endo spugnoso dei capi femorale e tibiale.
    Al compartimento anteriore regolari le superfici articolari femoro-rotulea.
    Regolare il tendine rotuleo.
    Al compartimento mediale non lesioni capsulo menisco legamentose.
    Al compartimento laterale non lesioni capsulo menisco legamentose.
    Al compartimento centrale normali per spessore e struttura i legamenti crociati.
    Film fluido endosinoviale.
    Modesta evidenza della borsa dei muscoli gastrocnemio semimembranoso con maggior spessore di pochi mm.
    Cosa mi dice? Cosa dovrei fare?
    Grazie.
    Cordiali saluti.

  • pierino di giulio

    in seguito al risultato dell RM ginocchio sn (senza contrasto) che evidenzia: circoscritta piccola irregolarità dell’intensità di segnale a carico del margine antero inferiore del condilo femorale mediale. Non versamento articolare.
    Mi può spiegare cosa significa?
    grazie

  • Salvatore

    Mia Madre DI 68 anni, sa sempre sofferto di dolori alle ossa, il 27 febbraio ha fatto risonanza magnetica e incollo il referto:
    RM RACHIDE LOMBO-SACRALE
    TECNICA DI ESAME :FSE IMMAGINI T1 E T2 DIP,DUE PIANI
    SCOLIOSI LOMBARE;SEGNI DI SPONDILOSI CON STENOSI DEL CANALE VERTEBRALE. RIDUZIONE DI SPESSORE E DI SEGNALE IN T2 DEI DISCHI INTERSOMATICI NEL TRATTO ESPLORATO FINO AD L4-L5, PER FENOMENI DISIDRATATIVI-DEGENERATIVI, ASSOCIATI A NODULI INTRASPONGIOSI DI SCHMORL ALLE LIMITANTI SOMATICHE. ERNIA DISCALE POSTERIORE MEDIANA –PARAMEDIANA DESTRA ALLO SPAZIO INTERSOMATICO D12-L1 CHE IMPRONTA IL CORNO MIDOLLARE.
    ERNIA DISCALE POSTERIORE MEDIANA –PARAMEDIANA SINISTRA ALLO SPAZIO INTERSOMATICO L1-L2 CHE IMPRONTA IL SACCO DURALE.
    PROTUSIONI DISCO-ARTROSICHE POSTERIORI AD ESTENSIONE MEDIANA-PARAMEDIANA E POSTERO-LATERALE AGLI SPAZI INTERSOMATICI L2-L3 ED L3-L4 CHE IMPRONTANO IL SACCO DURALE E RIDUCONO L’AMPIEZZA DEI FORAMI DI CONIUGAZIONE.
    SFIANCAMENTO DISCO-ANULARE DEL DISCO INTERSOMATICO L4-L5 CHE PROTUDE IN SEDE POSTERO-LATERALE E RIDUCE L’AMPIEZZA DEI FORAMI DI CONIUGAZIONE.
    IL CONO MIDOLLARE E’ DI VOLUME E SEGNALE REGOLARE

    E’ UNA SETTIMANA CHE MIA MADRE E’ BLOCCATA A LETTO E SE PROVA AD ALZARSI URLA PER IL DOLORE E NON PUO’ NEMMENO GIRARSI NEL LETTO, PRENDE BENTELAN E ALTRE MEDICINA PER L’INFIAMMAZIONE. ALL’ALTEZZA DELL’OSSO SACRO SEMBRA ESSERSI FORMATA UNA PROTUBERANZA CHE APPENA SI TOCCA LA FA PIANGERE E GRIDARE.. NON POSSIAMO NEMMENO PORTARLA DA QUALCHE PARTE PERCHE’ NON SI PUO’ MUOVERE..COSA DOBBIAMO FARE? DAL REFERTO SI EVIDENZIA IL PROBLEMA?? GRAZIE CON OSSERVANZA E BUONA PASQUA
    SALVATORE CELENTANO

    • Buonasera,
      la risonanza magnetica effettivamente evidenzia una serie di lesioni artrosiche e discali alla colonna che sicuramente sono alla base della lombalgia acuta di sua madre.
      Occorre probabilmente continuare il Bentelan per qualche giorno ma sicuramente chiamare il vostro medico di famiglia per una visita a domicilio.
      Cordiali saluti

  • Lorenzo

    Salve,
    Sono stato operato il 14 dicembre 2011 al ginocchio destro perchè soffro di iperpressione rotulea e lussazione abituale ad entrambe le ginocchia a mio parere perchè soffro di valgismo (non sono sicuro che si dica così ho le ginocchia valghe)
    Sono stato sottoposto ad un lateral Release e capsuloplastica mediale ed ho fatto 2 mesi di fisioterapie, le posso dire oltre ad un fatto estetico perchè prima si vedeva ad occhio che la rotula era spostato lateralmente non ne ho beneficiato molto.
    Certo la rotula è più stabile rispetto a prima e anche del ginocchio sinistro riesco ad effettuare la flessione della gamba anche se con disturbi dato che c’è frizione all’interno del ginocchio ma se effettuo la flessione con una piccola resistenza (Esempio leg extension) la rotula devia lateralmente.
    A mio parere anche se non sono un medico il mio caso non è un caso semplice che doveva andar trattato sono con quei 2 interventi avrei dovuto subire o un osteotomia o la trasposizione della tuberosità tibiale.
    Inoltre mi preoccupa la frizione che sento nel ginocchio anche quando salgo le scale ho il timore che mi possa procurare la lesione di qualcosa.
    Dovrei sottopormi anche all’intervento del ginocchio sinistro ma sinceramente vorrei farlo fuori napoli oppure riuscire a trovare un dottore veramente bravo che non faccia il proprio lavoro solo per soldi ma per passione e penso me siano rimasti veramente pochi , e per me lei è uno di quello che ha creato un sito per aiutare le persona almeno per chiarire le loro idee cosa che altri non avrebbero fatto.
    Cordiali Saluti

    • Buonasera,
      difficile dare un parere su una situazione così delicata. Sicuramente il mio collega avrà fatto le opportune pianificazioni pre-operatorie che si basano soprattutto sull’esame clinico e sulla sintomatologia dolorosa. Effettivamente se però l’intervento ha avuto uno scarso successo sulla sintomatologia dolorosa un intervento più correttivo è da prendere in considerazione.
      Cordiali Saluti

  • Buonasera sono diversi anni che ho un problema al ginocchio dx ma ho sempre rimandato i controlli visto che massimo una settimana e tutto spariva, ad oggi ho un dolore forte che non passa da oltre un mese nonostante ho fatto una cura di cortisone, poi una di antifiammatorio alla fine il mio medico mi ha convinta ed ho fatto una risonanza questo è l’esito:
    RM GINOCCHIO DESTRO

    Esame RM eseguito con apparecchiatura aperta mediante scansioni sagittali, coronali e assiali ottenute con sequenze SE pesate in T1, T2 e STIR.

    Disomogeneità di segnale di significato degenerativo cronico a carico di entrambi i menischi, in particolare in corrispondenza del corno posteriore del menisco interno.
    Sostanziale integrità del LCP e dei legamenti collaterali.
    Disomogeneità dell’intensità di segnale in corrispondenza del terzo distale del LCA, da correlare clinico-anamnesticamente e con opportune prove di stabilità.
    Non si osservano aree di alterato segnale intraspongioso, possibile espressione di edema osseo intraspongioso a carico dei segmenti ossei esaminati nelle sequenze STIR.
    Rotula normoposizionata, di regolare altezza ai gradi di flessione esaminati.
    Cartilagine femoro-rotulea di spessore nei limiti della norma, con modesta disomogeneità dell’intensità di segnale, più evidente sul versante mediale, in relazione a fenomeni condropatici.
    Nei limiti della norma il tendine rotuleo, il corpo adiposo di Hoffa e la porzione visualizzabile del tendine quadricipitale.
    Lieve imbibizione edemigena del tessuto sottocutaneo prerotuleo, di significato flogistico.
    Piccola falda fluida prevalentemente retropatellare.

    Dimenticavo ho 33 anni, chiedo aiuto nel capire qual’è la mia situzione secondo voi visto che il mio medico mi ha parlato di un intervento sicuro infatti mi ha preso un consulto con un ortopedico di sua conoscenza per la prossima settimana. Grazie anticipatamente se prenderà in considerazione la mia richiesta e mi risponderà dicendomi la sua.

    • Buongiorno,
      la risonanza non evidenzia alcuna lesione particolare, sicuramente il collega che la visiterà, avendo a disposizione il suo ginocchio per eseguire le opportune manovre diagnostche, potrà comprendere la causa del suo dolore. In ogni caso l’intervento non è sicuro, dipende dai risultati della valutazione clinica del suo ginocchio.
      Cordiali Saluti

  • FABIO

    Buonasera dottore,
    in seguito a un dolore forte alle ginocchia che mi durava da circa 4 mesi ho fatto la risonanza magnetica, questo è il referto:
    IPERINENSITàINSTRAMENISCALE MEDIALE A LIVELLO SIA DEL CORNO ANTERIORE CHE DEL POSTERIORE, SENZA EVIDENZA DI LESIONI FRATTURATIVE.
    NON SIGNIFICATIVE ALTERAZIONI A CARICO DEL MENISCO LATERALE.
    CONTINUI E CON REGOLARE MORFOLOGIA I LEGAMENTI CROCIATI ANTERIORE E POSTERIORE ED I COLLATERALI MEDIALE E LATERALE.
    ROTULA IN ASSE CON ASSOTTIGLIAMENTO DELLA COMPONENTE CARTILAGINEA PER CONDROPATIAFEMORO-ROTULEA.MINIMA QUANTITà DI VERSAMENTO ENDOARTICOLARE.
    IN ATTESA DI UNA SUA RISPOSTA LA SALUTO CORDIALMENTE

  • p. ciufolini

    a fronte di un infortunio che mio figlio si e’ procurato facendo una parata a calcio, l’esame Artoscan della mano destra recita “area di alterato segnale a tipo edema contusivo intraspongioso in corrispondenza del tratto distale del primo metacarpo. Nei limiti le strutture tendinee e legamentose”.
    Che tipo di terapia occorre fare ?
    grazie

  • MIRCO

    BUON GIORNO VOLEVO UNA RISPOSTA SUL REFERTO DELLA RISONANZA AL GINOCCHIO SINISTRO FATTA IL 28/03/2013 GRAZIE
    MENISCHI DI SPESSORE , MORFOLOGIA E SEGNALE NEI LIMITI DI NORMA ;INIZIALE TENDENZA ALLA SUBLUSSAZIONEESTERNA DEL MENISCO LATERALE .
    FOCALE IRREGOLARITA’ DEL PROFILO CONDRALE DI ENTRAMBI I CODILLI FEMORALI,CON ASSOCIATI SFUMATI SEGNI DI SOFFERENZA SPONGIOSA SUBCONDRALE .
    LEGAMENTO CROCIATO POSTERIORE E COLLATERALI NEI LIMITI DI NORMA .
    ESITI DI RICOSTRUZIONE DEL LEGAMENTO CROCIATO ANTERIORE:NEOLEGAMENTO RICONOSCIBILE IN TUTTO IL DECORSO , CON SPESSORE CONSERVATO IN ASSENZA , ATTUALMENTE , DI EVIDENTI SEGNI DI IMPINGEMENT . IL SUO SEGNALE INFATTI LIEVEMENTE AUMENTATO , ANCHE PER POSSIBILI FENOMENI DI SINOVIALIZZAZIONE IN RAPPORTO AGLI ESITI ANCORA TROPPO RECENTI DELLA RICOSTRUZIONE , DEVE ESSERE EVENTUALMENTE RIVALUTATO A DUE ANNI DALLA PROCEDURA CHIRURGICA
    ROTULA IN SEDE
    NON PATOLOGICO INCREMENTO DEL LIQUIDO ARTICOLARE
    SOTTILE DISTENSIONE DELLA BORSA DEL GASTROCNEMIO- SEMIMEMBRANOSO
    ESITI FIBROTICI DEL CORPO DI HOFFA
    TENDINE ROTULEO E QUADRICIPITALE NEI LIMITI DI NORMA .
    ATTENDO RISPOSTA GRAZIE MILLE

  • Raffaello Papeschi

    Sono un collega di 79 anni con artrosi bilaterale dell’anca, radiologicamente più a sn, ma da un mese circa mi dà più noia la ds. Vorrei sapere se c’è la possibilità di revisione artroscopica, dato che la cartilagine non è eccessivamente usurata ma ci sono degli osteofiti che aggettano nell’articolazione (TAC fatta 3 gg. fa). Potre eventualmente mandare copia del dischetto TAC via e-mail. Grazie.

  • elisabetta

    ho 45 anni e una protesi d’anca destra,ora ho molti dolori all’inguine sinistro,il referto dei raggi:lievi note artrosiche,piccola calcificazione in corrispondenza del margine supero-esterno del tetto acetabolare. devo preocuparmi? grazie

  • paolo

    Buongiorno, mia figlia ha quasi sei mesi e alla nascita (e’ nata podalica) le hanno riscontrato la lussazione dell’anca destra, dopo 2 mesi di divaricatore la situazione si era normalizzata, in data odierna abbiamo effettuato una radiografia di controllo come richiesto dal nostro ortopedico e il risultato e’ stato : SI INTRAVEDE IL NUCLEO DELL’EPIFISSI FEMORALE;INTERRUZZIONE DELLA LINEA DI MENARD ; LIEVE SIOVENZA DEL COTILE DESTRO.
    IL NUCLE DELL’EPIFISSI DEL FEMORE SINISTRO E’ REGOLARMENTE SVILUPPATO ED IN SEDE REGOLARE.

    Mi devo preoccupare? Pensa che sara’ nuovamente utile il divaricatore?
    La ringrazio anticipatamente per il tempo che vorra’ dedicarmi.

  • Alessia

    Buongiorno Dottore,
    ho 20 anni e ho fatto una risonanza magnetica per un dolore al ginocchio che ho da 4 mesi. L’esito è:

    Rotula in asse con qualche irregolarità di segnale del profilo osteocondrale femoro-rotuleo; prevalenza del compartimento articolare femororotuleo esterno; nei limiti il tendine rotuleo.
    Assenza di significativa quota di versamento endoarticolare.
    Normale rappresentazione dei legamenti crociati anteriore e posteriore, di regolare spessore, decorso ed intensità del segnale.
    Non alterazioni morfostrutturali del menisco esterno e dell’interno.
    Ispessimento della plica sinoviale infrarotulea.
    Regolare spessore ed intensità di segnale del tendine rotuleo.
    Dalle sequenze eseguite non si apprezzano alterazioni ossee a focolaio attuali.

    Che cosa significa?
    La ringrazio in anticipo.
    Cordiali saluti

    • Buongiorno,
      la risonanza evidenzia una lieve sindrome da iperpressione femoro-rotulea (v. capitolo sul sito).
      Probabilmente sarà sufficiente, una volta clinicamente confermato il problema, rinforzare il m quadricipitale con un’adeguata fisiochinesiterapia.
      Cordiali saluti

  • michelina

    Sono stata operata al menisco del gin. dx da un mese.faccio la riabilitazione in piscina con hidrobyke e mi sento sostanzialmente bene. Quando cammino con scarpe con una suola di para ALTA MAX 4 CM sento un pò male e mi si irrigidisce la parte posteriore del ginocchio. Mi hanno detto che l’ortopedico avrebbe dovuto prescrivermi dei plantari. E’ vero che sono necessari? Grazie per l’attenzione.

  • Maria

    Salve, ho un problema alla spalla sinistra, facendo la risonanza mi hanno dato questo referto:

    alterazione di segnale del t.sovraspinoso con lacerazionidi un minimo contingente di fibre in sede inserzionale con borsite sub-acromiale e riduzione di ampiezza dell’”outlet” del sovraspinoso da ipertrofia artrosica dell’articolazione acromion-claveare.
    nella norma il t. CLB ed il cercine glenoideo.
    conclusioni: Minima lesione inserzionale del t. sovraspinoso in sindrome da conflitto.

    Mi potreste dare un consiglio sulla terapia da seguire? sono indicati dei trattamenti fisioterapici?
    Vi ringrazio anticipatamente e rimango in attesa di una vostra risposta, saluti Maria

  • Grazia

    Gente. Dott.
    Sono una paziente oncologica, in trattamenti con fasoldex, gia fatta chemio nel 2009, radioterapia nel 2011 e 2012..osteoporosi e dolori frequenti alla schiena zona lombare. Di recente forte dolore alla lombare con svenimento, poi risonanza con questi risultati: in corrispondenza dello spazio intersomatico L 5_S1, attraverso la fissurazione dell anello fibroso, si evidenzia ernia discale espulsa posteriore laterale sin. Allo stesso livello presente incremento quota fluida faccette articolari. Modesta protrusione posteriore dischi intersomatici L1 ed L2 e L 4 L 5 .piccoli Angiomi in L 2. Cisti aracnoidea intracanale di circa 15 mm all altezza di S2 con rimodellamento osseo. Che ne pensa? Tenga presente che ho solo 50 anni…grazie mille

    • Buongiorno,
      la lombalgia è probabilmente dovuta all’ernia discale evidenziata dalla tc che non ha alcuna relazione con la sua patologia oncologica. Il trattamento dipende dall’esame clinico. In presenza di deficit può essere presa in considerazione una terapia chirurgica, in assenza di deficit periferici è generalmente consigliabile un trattamento fisioterapico.
      Cordiali saluti

  • Chiara Costantini

    Buonasera dottore,ho32anni ,6 mesi a causa di una brutta caduta a lavoro mi sono frattura tra il piatto tibiale e lussato il menisco del ginocchio destro…adesso è un paio di giorni che ho dei forti fastidi al l’anca e al ginocchio della gamba sinistra…portò sempre una stampella dietro per non fare troppi sforzi con la gamba..ma vedo che non basta .cosa mi consiglia di fare?
    La ringrazio in anticipo.

  • Nunzia

    Buongiorno Dott.
    mia madre di età 70, ha fatto un RMG GINOCHIO E GAMBA SX
    Dall’esame esguito il risutato è quello di segiuto riportato:

    “Discreta componente fluida intraarticolare con associato marcato e diffuso ispessimento sinoviale.
    Aspetto disomogeneo del menisco mediale con segni di degenerazione mixoide delcorno posteriore.
    Fibrocartillagine meniscale laterale di regolare morfologiae segnale.
    Aprezzabili da inserzione ad inserzione i legamenti crociati di segnale fisiologicamente ipointeso.”

    Chiedo un aiuto a capire quel’è la situazione e che terapia occore fare.
    Ringraziando anticipatamente porgo distinti saluti.

    • Buongiorno,
      nulla di rilevamte alla RMN, sono presenti iniziali segni di artrosi. Utile potrebbe essere iniziare un ciclo di fisioterapia se la sintomatologia dolorosa condiziona le normali attività quotidiane.
      Cordiali Saluti

  • cristian

    gentile dottore,

    ho 25 anni e 2 mesi fa’ son stato operato al perone(frattura composta) dopo una caduta con gli sci,ora comincio a caricare l’arto anche se fa male!!
    ho fatto la settimana scorsa la rm che evidenzia -
    edema intraspongioso dell’epifisi tibiale soprattutto verso il malleolo,dello spigolo posteriore interessato da rima di frattura verticale ,ampie aree di riassorbimento geodico diafiso metafisarie tibiali sul versante latero posteriore!
    devo preoocuparmi?? cosa mi consiglia??

    grazie cordiali saluti

  • silvy

    Buongiorno,
    ho 66 anni e pregresse fratture del femora a ds e bacino a sinistra.
    le ivio refertoi di risonanza magnetica a tutte e due le anche.
    Si apprezza modesto quadro bilaterale di coxartrosi con riduzione di ampiezza delle rime articolari coxo-femorali e lieve irregolarità del profilo corticale delle teste femorali (aspetto più evidente a destra) associato a sclerosi del tetto acetabolare, dallo stesso lato di documenta un aspetto deteso del legamento ileofemorale e rima di versamento intrarticolare.
    A sinistra, la testa femorale, presenta una superfice apparentemente più regolare. Si documenta inoltre un aspetto disomogeneo del legamento della testa del femore e del legamento trasverso acetabolare di probabile natura degenerativa. Presenza di piccola falda liquyida a tale livello.
    Grazie e cordiali saluti. Silvy

  • Alessandro

    Gentile Dottore,
    sono un ragazzo di 29 anni e in seguito a una distorsione ho effettuato una RM sul ginocchio sn con esito:
    Alterata intensita’ lineare del corno posteriore del menisco interno da riferire a lesione meniscale.
    Alterata intensita’ di segnale lineare anche a livello del corno posteriore del menisco esterno anche questa da riferire verosimilmente ad esiti di lesione meniscale.
    Aree residue di edema da impatto della spongiosa ossea sia dei condili femorali che dei piatti tibiali.
    Sinovite reattiva intrarticolare di grado moderato.
    Tendenza all’iperpressione rotulea interna.
    Le chiedo un parere sulla terapia da prendere.
    Ringrazio anticipatamente.
    Alessandro

    • Buongiorno,
      la risonanaza evidenzia una lesione del menisco mediale ed una lesione del menisco laterale. Se clinicamente confermate dal tipo di dolore necessitano di un’artroscopia chirurgica per la risoluzione del problema.
      Cordiali saluti

  • marcella

    Gentila dottore
    Le scrivo per avere chiarimenti sul ginocchio di mia figlia che ha 19 anni. Da diverso tempo soffre di dolore con gonfiore ed ematoma che viene fuori non appena cammina o sta in piedi più del solito. Purtroppo alcuni suoi colleghi che hanno visitato la ragazza, hanno dato pareri discordanti, motivo per cui non sappiamo quale può essere la soluzione al problema e le assicuro che il dolore è davvero molto fastidioso e a volte anche invalidante.
    Le scrivo di seguito il referto della RMN effettuata qualche mese fa:
    regolalre spessore e intensità di segnale di entrambe le fibrocartilagini meniscali.
    Non lesioni punti d’angolo postero-interno e postero-esterno.
    Il LCA appare di intensità disomogenea e con fluido intra e peri legamentoso ma tuttavia appare inserito.
    Ben inseriti con regolare intensità di segnale i legamenti collaterali e il legamento crociato posteriore.
    Regolare spessore e aspetto intesitometrico del tendine rotuleo e m.quadricipitale.
    Rotula in asse. Perdita dell’aspetto laminato della cartilagine rotulea in relazione a zone di iperemia, verosimile espressione di rammollimento.
    Distensione fluida del recesso grastrocnemico mediale semimembranoso che assume morfologia pseudo cistica del diam. di ca. 1,6 cm.(ciste di Baker.
    Assenza di significativo versamento endoarticolare.
    La ringrazio anticipatamente per il suo interesse e spero che mi possa aiutare a trovare una soluzione.
    Cordiali saluti
    Marcella

    • Buongiorno,
      purtroppo posso essere di scarso aiuto dal momento che la risonaanz aè sostanzialmente negativa per lesioni. Il gonfiore occasionale e la cisiti di Baker sono comunque il segno che qualche problema all’interno dell’articolazione è presente.
      Cordiali saluti

  • Solinas teresa

    Buona sera dottore, 2 mesi fa ho subito una borsectomia all anca sinistra, ora ho ancora un dolore al gluteo, piuttosto fastidioso. La radiografia che ho fatto prima Dell’ intervento dice: trofismo osseo scadente. Alterazioni artrosiche-coxo femorali con sclerosi dei cotili -riduzione delle rime articolari, soprattutto a sx, senza significative alterazione dei contorni delle creste femorali. Minute calcificazioni adiacenti il grande trocantere sinistro con ispessimento della fascia del muscolo gluteo medio. Regolari le sincondrosi sacro-iliache. Le chiedo gentilmente un parere. Ho 57 anni. Sono anni che le mie gambe mi fanno stare male, dopo l’intervento sto meglio dal dolore acuto, ma sono ancora dolorante, specialmente al gluteo. La ringrazio infinitamente e la saluto. Teresa Solinas

    • Buongiorno,
      il dolore gluteo non corrisponde alla borsite, probabilmente si tratta di tendinite da sforzo post-intervento che si risolverà in qualche settimana. Consiglio comunque un controllo clinico presso il suo ortopedico.
      Cordiali saluti

  • maria

    Buona sera dottore, sono una donna di 55 anni e da un po’ di anni ho dolori al ginocchio dx ,dolori che duravano pochi giorni. adesso invece sono 3 mesi che non riesco né a dormire e né a camminare bene. Vorrei che esaminase la rmn che ho fatto, il risultato è questo: Segni diffusi di gonartrosi. Regolare legamento crociato posteriore. Il legamento crociato anteriore appare disomogenea ed degenerato in alcuni tratti non visibile: regolare i legamenti collaterali.
    Modesta quantità di fluido in sede retrorotulea sovrarotulea, in sede intercondiloidea tibiale anteriore. Piccole aree di degenerazione similcistica di pochi millimetri grandezza sono apprezzabili in sede intercondiloidea tibiale in sede intercondiloidea femorale. diffusi segni di meniscosi. Accentuate dito di Hoffa.
    Preciso che la risonanza l’ho fatto nel periodo che più doloroso adesso sto prendendo Brexin e pare che il dolore è più sopportabile anche se il dolore ormai non è più solo al ginocchio destro ma su tutta la gamba fino all’inguine solo la parte anteriore. Vi ringrazio anticipatamente della V/s risposta . Cordiali saluti Mari.

    s

    .

    • Buongiorno,
      la risonanza evidenzia un iniziale quadro di artrosi. Il dolore al ginocchio potrebbe essere dovuto all’infiammazione della capsula tipico degli stadi iniziali dell’artrosi. Solo una valutazione clinica può chiarire il problema.
      Cordiali saluti

  • Catello

    Salve Dott. Rivera,
    in seguito ad incidente ho fatto RMN ginochhio e caviglia sinistra di seguito il responso:
    Ginocchio sx:
    Falda di versamento articolare
    No lesioni ossee
    Indenni comparto femoro-rotuleo,corpo di Hoffa,tendine quadricipitale, tendini peri-articolari
    Rispettati menischi, crociato posteriore e collaterale
    Caviglia sx:
    piccola cisti calcaneare,
    osteocondrite del domo astragalico (spigolo interno),
    indenni i legamentidel mortaio tibio-tarsico e inter-osseo,
    normale il segnale del lasso del seno del tarso,
    minima tenosinovite del flessore lungo dell’alluce
    rispettate le restanticorde tendinee.

    Ho effettuato la RMN 10 gg dopo infortunio
    terapia eseguita finora: ho applicato un tutore il giorno dopo l’infortunio (e lo porto ancora trasorsi 15gg da infortunio), ghiaccio e antinfiammatori per i primi 7 gg.

    Può gentilmente spiegarmi la situazione?
    La ringrazio anticipatamente per l’attenzione.

    • Buongiorno,
      l’esame evidenzia una lesione cartilaginea della superficie dell’astragalo in corrispondenza della caviglia.
      Occorre come primo approccio terapeutico riposo e fisiochinesiterapia.
      Cordiali Saluti

  • buongiorno dottore dopo aver avuto un trauma al ginocchio dx ho effettuato rsm vorrei che mi leggesse la risposta .alterazione dell’intensita di segnale a decorso verticale del corno posteriore del menisco mediale compatibile con lesione traumatica .sostanzialmnete conservata la fibrocartilagine esterna .
    normali i legamenti di pivot centrale .regolari le restanti strutture capsulo legamentose .
    minimo versamento fluiodo endoarticolare
    rotula in asse al grado di flessione dell’esame .grazie per la risposta .cordiali saluti

    • Buongiorno,
      la risonanaza magnetica evidenzia una lesione del menisco mediale che, se sintomatica, necessita di una regolarizzazione in artroscopia (vedi capitolo lesioni meniscali sul sito).
      Cordiali saluti

  • MARA

    Salve..
    ho scoperto solo ieri di dover fare una visita al reparto di oncologia ortopedica perche mi hanno trovato una piccola formazione ovalare a bordi netti di 13 mm con contenuto disomogeneo..sono preoccupata e vorrei saperne di più, grazie

  • luigi

    gentile dottore ho fatto rx spalle destra e sinistra ed il risultato e modesto ispessimento delle limitanti articolari,per flogosi,poiche non ci capisco niente e mi fa male da molto tempo vorrei se possibile capire di che si tratta in parole semplici da capire la ringrazio in antucipio

    • Buongiorno,
      purtroppo la frase “modesto ispessimento delle limitanti articolari,per flogosi” non ha molto significato, l’infiammazione (flogosi) non causa inspessimento visibile alla radiografia e “limitante” non è un termine anatomico che descrive una parte della spalla. Consiglio di chiedere chiarimenti al medico refertante.
      Cordiali Saluti

  • Maione Guerino

    Buongiorno,
    mio figlio di 13 anni da circa 3 mesi avverte fastidio al tallone. La RM ha evidenziato un lieve edema intraspongioso ed un altro subcontrale. Al momento oltre al ghiaccio, ho iniziato l’applicazione del dicloreum actigel e il medico di famiglia ha suggerito tachipirina come antimfiammatorio.

    Può esprimere un suo suggerimento al riguardo?
    Grazie

    • Buongiorno,
      de l’edema è corrispondente alla porzione plantare del tallone è possibile migliorare la sintomatologia utilizzando delle talloniere in silicone bilaterali che comunemente si trovano in farmacia o in negozi di ortopedia.
      Cordiali Saluti

  • francesco

    Buon giorno dottore io avevo un dolore alla spalla sx non c’è la facevo ad alzare niente con il braccio.Sotto consiglio dell’ortopedico mi feci un R.M.N.SPALLA SX.usci lacuna cistica centimerica sottocorticale in corrispondenza del trochite,la feci vedere all’ortopedico oltre al medicinale mi diete anche da fare delle onde d’urto,dicimamo che per quasi un anno stavo bene però adesso sto avendo di nuovo il dolore che avevo prima cosa mi consiglia.In attesa di una vostra risposta vi ringrazio anticipatamente.

  • Angela Pedone

    Gentile dottore
    sono una donna di 53 anni e avendo dolori alle anche ho fatto una risonanza nel mese di novembre il cui referto è stato questo: ” A destra segni di coxartrosi di grado medio con lesione osteocondrale a carattere erosivo lungo il versante anteriore cefalico femorale; coesiste piccola area di alterato segnale da riferire a fenomeni di edema midollare perilesionale ed esigua quota di versamento intrarticolare. Assenti alterazioni di segnale riferibili a fenomeni di algodistrofia riflessa. Sostanzialmente regolare l’articolazione coxofemorale sinistra.” Mi sono rivolta ad un ortopedico che mi ha prescritto un ciclo di onde d’urto all’inguine e 2 infiltrazioni ecoguidate alle anche oltre ad un ciclo di Clasteon di 6 punture (1 a settimana). Il 30 aprile ho fatto l’infiltrazione all’anca destra e mi si è infiammato tutto l’arto…ad oggi nonostante il dicloreum per i primi 5 giorni e il Palachia + il cortisone, fino ad oggi il dolore non è scomparso, è migliorato,ma cammino con difficoltà e sento lo scatto all’anca destra. Ho fatto una radiografia e il referto è stato: ” Coxartrosi dx con modica riduzione del versante supero-esterno dello spazio articolare. Modesta coxartrosi sx”. La mia domanda è: può l’infiltrazione aver peggiorato la situazione? Ora dovrei fare l’altra infiltrazione , ma vista la situazione, temo di peggiorare anche l’anca sx!!! Cosa mi resta da fare? Solo l’intervento di protesi?
    Fiduciosa in una sua risposta, la saluto cordialmente!

    • Buongiorno,
      no, l”infiltrazione non può aver peggiorato la situazione, può però non aver apportato nessun beneficio. La lesione condrale, ovvero il danno cartilagineo è irreparabile, l’edema può invece diminuire e con esso la sintomatologia dolorosa. Purtroppo il decorso è piuttosto imprevedibile e nonostante le cure siano le più corrette, in questi casi occorre attendere e cercare di procrastinare la protesi.
      Cordiali saluti

  • Andrea

    Salve, Pochi giorni fa ho effettuato una risonanza magnetica al ginocchio DX.

    Referto:
    Non si evidenziano significative lesioni traumatiche a carico di menischi, legamenti collaterali e legamento crociato anteriore.
    Il legamento crociato anteriore è esile, allargato e disomogeneo, senza interruzione completa.
    Assottigliamento delle cartilagini articolari in presenza di formazione cistica a contenuto liquido e dimensioni di circa un centimetro, in sede sottocorticale della parete postero esterna della troclea femorale.
    E’ visibile minimo fluido articolare nel pivot centrale e in sede rotulea.
    Non attuali significative borsiti in cavo popliteo nè lesioni di natura traumatica dei tendini quadricipitale e rotuleo.

    Può spiegarmi bene la situazione? Grazie in anticipo!!
    Cordiali saluti Andrea.

    • Buongiorno,
      la risonanza evidenzia una lesione parziale del crociato anteriore. Occorre valutare clinicamente se la lesione sia responsabile di un’instabilità dell’articolazione.
      Cordiali saluti

  • Paolo

    Buona sera e da parecchio tempo che quando corro a volte ho fastidio dietro il ginocchio cosi ho fatto una risonanza magnetica dove ce scritto:il legamento crociato anteriore dx e globoso con efema interfibrillare ed e mal identificato in tutto il suo decorso cosa vuole dire? sn molto giu per questo spero piccolo problema..attendo risposta grazie e distinti saluti

    • Buongiorno,
      la risonanza magnetica evidenzia una sofferenza del legamento crociato che non dovrebbe causare problemi e non corrisponde alla sua sintomatologia. Potrebbe trattarsi di tendinite, consiglio una valutazione clinica presso un ortopedico di sua fiducia.
      Cordiali saluti

  • gian carlo

    salve dottore
    ho febbre alta da due giorni (38,5) contemporaneamente a lancinanti dolori alla spalla. Qualche anno fa mi è stata diagnosticata una iniziale lesione alla cuffia dei rotatori. I dolori però non erano di questa entità e soprattutto senza febbre. Ho trattato con ghiaccio è aspirina ma sembra che la febbre sia salita qualche decimo. Potrebbe consigliarmi cosa fare?

  • Emanuela

    Gentile Dottore,
    avrei necessità di un Suo parere in ordine al referto di una risonanza magnetica cui si è sottoposta mia suocera, di 55 anni, che così recita:
    “Si rileva focolaio di alterata intensità di segnale, edema equivalente, della spongiosa midollare della porzione anteriore della testa omerale e del trochine.
    Tale rilievo, in assenza del dato anamnestico di recente valido trauma, appare di non univoca intepretazione diagnostica.
    Non alterazioni morfo – strutturali a carico dei tendini della cuffia dei rotatori.
    Film fluido nella borsa sub – acromion – deltoidea.
    Modesti fenomeni di artropatia degenerativa dell’articolazione acromion – claveare.
    Normale, per decorso e struttura il tendine del capo lungo bicipite”.
    Le sarei grata se potesse darmi qualche delucidazione in ordine alle possibili cause di tale patologia in assenza di specifico trauma. E’ possibile che sia causato da sforzi nello spostamento di mobilia e quant’altro e nel sollevamento di oggetti pesanti durante lo svolgimento di faccende domestiche? Faccio presente che stesso dolore che ha portato alla risonanza è stato avvertito da mia suocera, tempo fa, alla spalla e al braccio opposti a quelli esaminati ora. Il dolore, poi, con cura anti – infiammatoria, è andato via, permanendo solo un fastidio.
    La ringrazio per la Sua cortese attenzione.
    Cordialmente.
    Emanuela

    • Buongiorno,
      l’edema midollare in assenza di traumi può significare la presenza di una sindrome algodistrofica della testas dell’omero. Si tratta di una specie di “versamento” nell’osso spongioso spesso di natura sconosciuta. La terapia è specifica: clodronati e magnetoterapia. Cionsiglio un controllo clinico e visione esami presso un ortopedico di vostra fiducia.
      Cordiali saluti

  • Marcello Fernandez

    Salve dottore,
    Da parecchio tempo sentivo un dolore al ginocchio. Da novembre questo dolore si è intensificato molto principalmente quando salivo e scendevo le scale o quando stavo molto tempo in piede.

    Ho fatto la radiografia e non si sono presentate delle anomalie.

    Ho fatto la risonanza magnetica:
    -Minima distensione fluida della guaina sinoviale del tendine polpiteo.
    -Assetto rotuleo in lieve iperpressione esterna.
    - Sofferenza della cartilagine rotule.
    - Minima distensione fluida dello sfondato sotto quadricipite.

    Fatta la visita con la FISIATRA mi ricetto la Tekarterapia senza nessun effetto. Dopo 10 giorni di seractil ancora nessun effetto. Dopo mi ricetto un’altra terapia ma a questo punto ho cambiato fisiatra perchè il dolore era molto intenso e frequente. Il secondo fisiatra mi fecce le punture con Acido ialuronico ma alla fine di ogni puntura sentivo dolore e a volte non coordinavo il ginocchio. A questo punto mi sono rivolto a un Ortopedico e mi dice che ho un’infiammazione alla punta del tendine e mi ha fatto la prima puntura con il Cortisone ma sembrerebbe che quattro ore dopo e finito l’effetto e comunque sento ancora il dolore.

    Non so piu cosa fare. Neanche a chi rivolgermi.

    Chiedo disperatamente un suo consiglio.

    Marcello

    • Buongiorno,
      purtroppo posso essere di poco aiuto dal momento che tre specialisti, visitando il suo ginocchio, non hanno del tutto risolto il problema.
      La risonanaza non evidenzia nulla di preoccupante, è presente una lieve sindrome da iperpressione femoro-rotulea (vedi capitolo sul sito)
      Cordiali Saluti

  • Massimo

    Salve Dottore, ho 31 anni ho avuto una distorsione al ginocchio il 10 aprile 2013 dopo aver fatto un salto in lungo; ho effettuato la risonanza magnetica il 10 maggio, gli scrivo il risultato della RM.”Attegiamento di iniziale estrusione del corno anteriore del menisco mediale cui corrispondono minime irregolarità dei profili cartilagenei. Conservato aspetto del menisco esterno, dei legementi crociato posteriore e collaterale laterale. Minima disomogeneità inserzionale prossimale del legamento collaterale mediale con signifiacato distrattivo lieve. Marcata disomogeneità della metà prossimale del legamento crociato anteriore con aspetto di deflessione del porzione distale per lesione subtotale (utile correlazione clinica mirata ed eventuale ulteriore controllo). Versamento articolare con suffusione del corpo di Hoffa. Rotula in asse, sembra evidenziare spessore cartilageneo conservato. Soffusione della guaina del tendine popliteo con modesta disomogeneità della corrispodente giunzione miotendinea. Alterazione di segnale a tipo edema della spongiosa si riconosce in corrispodenza del condilo femorale laterale con minuta irregolarità del profilo osteo-cartilageneo per lesione da impatto; meno evidente alterazione di segnale per edema della spongiosa del contrapposto piatto tibiale”. Secondo lei è indispensabile operarmi oppure facendo un’adeguata fisioterapia può bastare, non pratico sport, vado a correre una 3-4 gg alla settimana e ogni tanto in bici. La ringrazio in anticipo per la risposta.

    • Buongiorno,
      la sua sintomatologia dolorosa è probabilmente causata dalla lesione da impatto della cartilagine del condilo laterale. Non ci sono attualmente indicazioni chirurgiche, occorre riposo e fisioterapia.
      Cordiali saluti

  • tony88

    Buon giorno dottore, il giorno 6 maggio sono stato operato per la ricostruzione del legamento crociato anteriore tramite artroscopia ginocchio dx con gracile; mi hanno dimesso giorno 8 maggio dicendomi di muovere sin da subito il ginocchio, io ora ho questi problemi: gonfiore dal ginocchio a metá polpaccio con dolori a volte insopportabili; movimento del ginocchio molto limitato, praticamente mi rimane quasi dritto…. e una cosa molto strana che ho notato è che quando sto in piedi per un po, tipo 10 minuti (con stampelle ovviamente) sento tirare moltissimo i punti e il piede mi diventa quasi nero, poi appena mi sdraio torna bianco in un battee d occhio, cosa può essere? Ho il primo controllo il 27 maggio con la rimozione dei punti, mi consiglia di andare a farmi vedere prima o aspettare tale data? Un ringraziamento in anticipo per la sua risposta, tony

  • Buongiorno dott. Rivera,
    sono un ragazzo di 33 anni e faccio l’arbitro di calcio da 13 anni e dal passato mese di febbraio, causa una brusca ipertensione, soffro di un leggero dolore nel ginocchio dx.
    Le anticipo che fino ad aprile ho continuato ad arbitrare, poichè il dolore non lo avvertivo durante allenamenti o partite, ma dopo.
    Il 23 marzo mi sono sottoposto ad una rm, la quale ha evidenziato:
    Assenza di versamento articolare.
    Non lesioni di continuità o alterazioni dell’intensità di segnale dei legamenti crociati e dei collaterali.
    Meniscosi del corno posteriore interno senza complicanze fratturative. Nella norma il menisco esterno.
    Non alterazioni osteocondrali. Regolari i tendini rotuleo e quadricipitale. Nella norms l’articolazione femoro-rotulea.
    Nel cavo popliteo si osserva lieve distensione della borsa comune dei muscoli gastrocnemio e semimembranoso.

    Il mio medico di famiglia (che non è ortopedico) mi ha detto che soffro di una infiammazione al menisco, mi dette delle pasticche. Nonostante ciò e che siano già 40 giorni che non solgo attività fisica il dolore persiste.
    Lei che pensa? Cosa mi consiglia? Potrò ritornare all’attività fisica a breve?
    La ringrazio anticipatamente e la saluto. Andrea.

  • serena

    salve, sono una ragazza di 26 anni, da settimana scorsa improvvisamente mentre ero seduta in ufficio dal primo pomeriggio il ginocchi destro ha iniziato a gonfiarsi sempre piu’ e a sera non riuscivo ad appoggiare e a far peso sulla gamba. sono andata al pronto soccorso, dalla lastra fatta non si vedeva niente e mi hanno detto di provare con riposo, ghiaccio e antidolorifico e di fare una rmn.
    i risultati di

  • serena

    questa sono: non si descrivono lesioni edematose della spongiosa femorale e tibiale.
    non lesioni espansive ossee. non alterazioni strutturali del menisco laterale. normale il tendine rotuleo. normale il tendine quadricipitale. normale il corpo di hoffa. non si apprezzano lesioni del legamento crociato anteriore. non lesioni del crociato posteriore. abduzione esterna della rotula. versamento liquido nel recesso quadricipitale. non versamenti in sede intercondiloidea posteriore.
    negli ultimi tre giorni il dolore è aumentato molto e il ginocchi non si è mai sgonfiato, non riesco a far molta forza su questa gamba e nemmeno a piegarla.
    vorrei gentilmente un suo parere..

  • silvano

    BUONGIORNO DOTTORE mi hanno operato in artroscopia al ginocchio dx x gonalgia ingravescente acuta destra con diagnosi MENISCOPATIA DEGENERATIVA MEDIALE,CONDROPATIA DI 2 GRADO DIFFUSA GINOCCHIO DX.COSÈ LA CONDROPATIA?spero in una risposta grazie

  • Maurizio

    Gentile Dottore

    Chiedo gentilmente un suo parere per l’esito RM ginocchio dx

    Marcato assottigliamento focale della cartillagine articolare del condilo femorale mediale e piccola area focale di riassorbimento della porzione spugnosa subcondrale con diametro trasverso massimo di 3 millimetri. Il menisco tibiale è assottigliato al corno posteriore ed alla porzione intermedia,con alterazione del segnale caratterizzata da elevato segnale nelle immagini T1-T2 ponderate,con significato degenerativo. Non segni di rottura.
    Nei limiti il menisco peroneale.
    Legamenti crociati e collaterali di calibro regolare nei limiti,regolarmente inseriti,con inserzioni conservate. Nei limiti fisiologici il versamento endo sinoviale.
    Rapporti articolari femoro-rotulei conservati.Ispessiti i setti connettivali del corpo adiposo infrapatellare.Nei limiti i tendini quadricipale e rotuleo.
    La ringrazio anticipatamente per la sua risposta.

  • maurizio

    salve o 59 anni, da 25 anni pratico atletica leggera con 3-4 allenamenti a settimana (50 km settimanali).
    Da circa un mese sento dolore nella parte anteriore esterna del ginocchio sinistro, pochi giorni fa ho avuto la risposta alla risonanza il cui riscontro è stato il seguente:
    modesta alterazione di segnale nelle sequenze stir al livello del condilo femorale esterno sul versante anteriore di significato algodistrofico.
    Buona rappresentazione dei legamenti crociati che non fanno rilevare lesioni di continuo.
    Modesta alterazione di segnale nel corno posteriore del menisco interno con aspetto di slaminamento.
    Note di sofferenza subcondrale del piatto tibiale interno.
    Legamenti collaterali regolari.
    rotula in asse gradi di flessione dell’indagine con note artrosiche sul versante esterno.
    Note condropatiche a livello femoro-rotuleo sul versante esterno.
    Sottile falda fluida retro patellare.
    In parole povere cosa sarebbe? come intervenire?
    ringrazio in anticipo per la pronta ed esaustiva risposta.

    • Buongiorno,
      la risonanza evidenzia una sindrome neuroalgodistrofica del condilo femorale esterno. Una patologia talvolta dovuta al sovraccarico che richiede una terapia costituita da riposo, clodronato, magnetoterapia. Consiglio una visita ortopedica per confermare la diagnosi ed iniziare al più presto la terapia.
      Cordiali Saluti

  • cristi

    Gentile dottore da febraio ho una distorsione al ginocchio sx. Ho fatto il rmn e da referto (si evidenzia una rottura probabilmente complete del ligamento crociato anteriore in corrispondenza del tratto intermedio).un ortopedo mi ha visto e a deciso di operarmi, ma prima mi ha detto di fare ftk.Dopo 30 giorni sono ritornato per una nouva visita ,mi ha visto e a deciso di non operarmi.Dicendo che il mio lavoro non e difficile.Ho 31 ani e lavoro come ascensorista (montagio,riparazione)e questo lavoro richiede tanto sforzo. Adesso il mio ginocchio e instabile e scomodo. Che cosa mi consiglia?
    Ce da fare intervento di riconstruzione? Grazie in anticipo per la risposta.
    Saluti

  • Rocco

    Salve dott.Rivera
    sono un podista di 42 anni peso 80Kg e sono alto 1,76m, circa tre anni fa, sono stato operato per una lesione del corno posteriore del menisco mediale e fino a due mesi fa sono stato bene al punto che riuscivo a correre la mezza maratona ad un buon ritmo senza avvertire nessun fastidio, è da circa due mesi che quando finisco l’allenamento avverto un forte fastidio. la settimana scorsa ho effettuato una RMN al ginocchio: STRIA OBLIQUA DI ELEVATO SEGNALE DEL CORNO POSTERIORE DEL RESIDUO MENISCALE MDIALE CONINTERRUZIONE DEL MARGINE TIBIALE (LESIONE SU RESIDUO)SI ASSOCIA UN DISTACCO DELLO STESSO CORNO POSTERIORE DAL TENDINE DEL POPLITEO A LIVELLO DEL PAPE. MODICO FILM FLUIDO NEI RECESSI ARTICOLARI.
    Se mi opero posso tornare a correre?
    La ringrazio in anticipo per la sua attenzione.

  • Buongiorno dottore,
    sono una donna di 40 anni ed un anno fa ho avuto un incidente cadendo con il cavallo che ha inciampato mentre andava a galoppo. Sono stata in ospedale una settimana per contusione splenica, senza fratture. Il giorno dopo che sono uscita dall’ospedale sono tornata a lavorare (anche se ancora dolorante), sono commessa in una pescheria e per circa 4-5 ore al giorno devo sporgermi ed allungarmi per prendere i prodotti da vendere salendo su una pedana in quanto il banco è profondo e non arrivo alla sua estremità. Dopo circa 4 mesi che avevo ripreso a lavorare il mal di schiena alla parte bassa della schiena, all’inizio lieve, è aumentato fino a avere una sciatalgia (cronica oramai) importante che mi limita anche nelle attività domestiche. Sento inoltre un fastidioso scatto all’anca sinistra quando cammino e riesco a riprodurlo (chi mi è vicino può sentirlo) ruotando la gamba piegata ad angolo verso l’esterno (questo anche sdraiata sul letto). Non ho dolore allo scatto, però (forse a causa della sciatalgia) mi fà male tutta la parte sinistra fino al ginocchio e l’inguine. Volevo gentilmente chiederLe se potrebbe trattarsi di anca a scatto e se si, la causa potrebbe essere l’incidente o il tipo di lavoro che svolgo? Ringraziando anticipatamente porgo Cordiali Saluti.

  • Claudia

    Mio fratello di anni 37 ha eseguito risonanza magnetica con seguente referto medico:

    Esame eseguito con sequenze T1 T2 SE secondo piani sagittali, assiali, coronali e radiali.
    Si rilevano manifestazioni meniscosiche di 1°grado a livello del menisco ed esterno (più evidenti).
    Non alterazioni a carico legamento crociato posteriore e a carico dei collaterali.
    Si segnala tuttavia aspetto dismogeneo nel lievemente assottigliato legamento crociato anteriore nella sua porzione tibiale.
    Presenza di falda di versamento a livello del recesso laterale, intercondiloideo, in contiguità del corno posteriore del menisco esterno.
    Ispessimento delle pliche sinoviali.

    POTREI SAPERE COSA SIGNIFICA TUTTO CIO’… DEVE OPERARSI?

    ANTICIPATAMENTE RINGRAZIO.

    • Buongiorno,
      la risonanza non evidenzia nulla di significativo. La meniscosi è un’apparente consumo del menisco, non una lesione. Il legamento crociato presenta una possibile lesione, ma per fare una diagnosi occorre una valutazione clinica del ginocchio. Consiglio una visita ortopedica.
      Cordiali Saluti

  • jacopo

    Salve! ho effettuato una risonanza magnetica al ginocchio sinistro e il l’esito dell’esame è questo (alterazione dell’intensità di segnale del corno posteriore del menisco mediale con interruzione sul versante fibiale, compatibile con lesione completa , concomita minima sofferenza sub-condrale del piatto tibiale.
    sostanzialmente conservata la fibrocartilagine esterna.
    rotula in modica iperpressione esterna al grado di flessione dell’esame con iniziale condizione di condropatia.
    normali il legamento crociato anteriore e posteriore.
    regolari le restanti strutture capsulo-legamentose.
    minimo versamento di fluido intra-articolare.) le sarei grato se potesse spiegarmi in generale il problema che ho al genocchio dato che non conosco la maggior parte di questi termini medici grazie.

  • Davide

    Buonasera gentilissimo Dottore,
    ho 33 anni e proprio 3gg fà ho subito un’intervento alla spalla sx con tecnica latarjet a causa di ripetute lussazioni(o sublussazioni?) piu o meno gravi da 9 anni, non di età.
    Volevo chiederle, siccome nell’immediato post-intervento non mi è stato immobilizzato il braccio, con sorpresa dei chirurghi al loro giro di visite la sera stessa(il giorno seguente nel reparto di pronto soccorso mi è stato applicato un bendaggio immobilizante provvisorio in attesa del collocamento di un tutore) è possibile che siano sorti problemi in merito?
    Premetto che comunque io non ho mosso il braccio attivamente, anche perchè ancora anestetizzato, e gli unici movimenti fatti erano dell’avambraccio in maniera passiva.
    Ora che sono a casa però ho una paura matta nel rimuovere il tutore, per gli esercizi contro l’irrigidimento di gomito, polso, mano-dita.
    A volte lo tolgo dopo pranzo o cena, perchè il braccio immobilizzato con tutore sullo stomaco non mi da respiro, ma solo per tenere il braccio immobile in grembo.
    Per la notte lo “allento” un pò, in modo che la pressione ricada sul ventre, così da poter riuscire a riposare, anche se comunque non dorma un gran chè.
    Oggi l’ho rimosso per curare la mia igene, ma anche qui il braccio ho cercato di mantenerlo morto, spostandolo con l’altro.
    Ma ripeto, ho paura di combinare qualcosa che comprometta il regolare decorso e/o recupero, dovuta al fatto di sentire che “l’arto va IMMOBILIZZATO per 3-4 settimane”.
    Può darmi delucidazioni in merito all’utilità del tenere il braccio immobile e/o problemi che possono sorgere sbagliando qualcosa?
    La sera ho una sensazione di accaldamento-stanchezza, credo con anche qualche linea di febbre, 37-37,5. E’ normale?
    Grazie anticipatamente delle Sue osservazioni.

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