La lesione del legamento crociato anteriore

Il legamento crociato anteriore (LCA) è uno dei quattro legamenti che rendono stabile il ginocchio. Impedisce la traslazione anteriore della tibia rispetto al femore (manovra del cassetto anteriore) e la rotazione della gamba rispetto alla coscia. E costituito da un robusto cordone fibroso che decorre in senso postero-anteriore dal condilo femorale esterno alla superficie della tibia. Il LCA si incrocia con il legamento crociato posteriore al centro dell’articolazione.

Il legamento crociato anteriore, con il legamento collaterale mediale rappresenta la struttura legamentosa del ginocchio più frequentemente interessata da lesioni traumatiche. Il meccanismo traumatico consiste più frequentemente in una torsione del ginocchio (cadute in rotazione come nel basket, pallavolo, sci) oppure per una flessione o estensione massima forzata.

 

I SINTOMI

Durante il trauma il paziente può avvertire una sensazione di schiocco e cedimento causata dalla lacerazione del legamento, seguita da intenso dolore che impedisce la continuazione dell’attività sportiva. Nelle ore successive al trauma può formarsi un versamento ematico, causato dalla lacerazione dei vasi che irrorano il legamento, con comparsa di tumefazione del ginocchio.

Superata la fase acuta la sintomatologia [ costituita essenzialmente dal cedimento articolare. Il paziente accusa una sensazione di instabilità del ginocchio, in particolare durante i cambi di direzione o la corsa su terreni accidentati. L’instabilità può predisporre ad ulteriori traumi distorsivi. Il versamento che talvolta compare e persiste nel tempo, di tipo sieroso, causato dall’infiammazione cronica della capsula articolare.

La diminuzione dell’utilizzo del ginocchio durante gli sforzi e la diminuzione delle attività sportive da parte del paziente causa una perdita del tono muscolare dell’arto colpito dalla lesione, in particolare del muscolo quadricipite (ipotrofia quadricipitale).

Durante la visita lo specialista ortopedico valuta l’instabilità del ginocchio mediante alcuni test, la presenza di versamento, l’eventuale presenza di lesioni dei menischi associate.

  

GLI ESAMI DIAGNOSTICI

Una radiografia standard non permette la visualizzazione diretta  del legamento crociato anteriore ma evidenzia eventuali fratture associate. La risonanza magnetica è l’esame che permette di confermare la diagnosi di lesione del crociato, permette inoltre di evidenziare lesioni meniscali o sofferenze cartilaginee. La tomografia assiale computerizzata (TC) ben visualizza lesioni del legamento e del crociato, rappresenta un’alternativa alla risonanza magnetica.

 

LA TERAPIA 

Una lesione parziale del legamento crociato anteriore in un paziente con basse richieste funzionali può essere trattata non chirurgicamente. Per evitare che la lesione diventi completa è consigliabile il posizionamento di un tutore che blocchi inizialmente l’articolarità per poi procedere ad uno sblocco progressivo.  Nel caso in cui non si proceda alla ricostruzione chirurgica, si consiglia al paziente l’astensione dalle attività sportive di contatto (calcio, basket,..) o che comportino torsioni del ginocchio ripetute (tennis, sci,..).

Il pericolo nella prosecuzione dell’attività sportiva o delle attività lavorative o ricreative pesanti in pazienti con lesione del legamento crociato anteriore è quello di riportare una serie di microtraumi distorsivi che producono lesioni a carico dei menischi e delle strutture legamentose periferiche, causando nel tempo un’artrosi precoce dell’articolazione; per questo motivo la lesione totale nei giovani e nei pazienti attivi deve essere trattata chirurgicamente.  In caso di pazienti giovanissimi, con età inferiore ai 16 anni, è consigliabile attendere il termine della maturazione scheletrica per non causare dei deficit di accrescimento con la preparazione dei tunnel ossei dove viene posizionato il neo-legamento. In caso di atleti sportivi giovanissimi si può eseguire l’intervento di ricostuzione con apposite tecniche che riducano al minimo il rischio di danno alla cartilagine di accrescimento.

La decisione sul tipo di trattamento da adottare dipende quindi da una serie di fattori: gravità della lesione, età del paziente, livello di attività sportiva o lavorativa, motivazioni del paziente.

Due sono attualmente le tecniche maggiormente utilizzate per la ricostruzione del legamento crociato anteriore. Entrambe si eseguono in artroscopia ed in entrambi i casi si procede ad un prelievo tendineo nello stesso ginocchio colpito dall’infortunio (prelievo autologo). I tendini prelevati per sostituire il legamento rotto sono: la porzione centrale del tendine rotuleo o i tendini semitendinoso e gracile. La porzione centrale del tendine rotuleo costituisce una struttura resistente in grado di sostituire da sola le funzioni del legamento crociato rotto. Nel caso in cui invece vengano prelevati i due tendini gracile e semitendinoso, durante la preparazione del trapianto questi vengono suturati e ripiegati in modo da costituire un neo/legamento a quattro fasci. Possono essere utilizzati per la ricostruzione anche prelievi tendinei da donatore (trapianto omologo), specialmente in caso di interventi di revisione (ri-rottura del legamento) o di lesione contemporanea del legamento crociato posteriore.

Il trapianto, dopo la sua preparazione, viene posizionato per via artroscopica all’interno dell’articolazione mediane la creazione di un tunnel osseo tibiale ed un tunnel osseo femorale. Viene poi fissato all’interno dei due tunnel mediante chiodini, viti ad interferenza o con cambre metalliche a seconda della alla tecnica chirurgica utilizzata. Le viti ad interferenza utilizzabili per la fissazione all’osso femorale e tibiale del neolegamento possono essere riassorbibili o metalliche.

A. Immagine artroscopica della lesione completa del legamento crociato anteriore: lo strumento palpatore aggancia medialmente il legamento crociato posteriore (freccia verde) evidenziando lo spazio vuoto in corrispondenza della zona laterale della gola intercondiloidea, normalmente sede del legamento crociato anteriore.

B. Immagine artroscopica dopo il posizionamento del neo-legamento (freccia rossa) anteriormente al legamento crociato anteriore

 

LA FISIOTERAPIA POST-INTERVENTO 

Un buon programma fisioterapico è alla base del recupero ottimale della funzionalità del ginocchio. Durante il primo mese l’utilizzo di un tutore aiuta a concedere progressivamente l’escursione articolare in modo da non creare eccessive tensioni a carico della porzione del trapianto all’interno dei tunnel prima della loro definitiva integrazione all’osso.

Il recupero del tono quadricipitale (muscolo agonista del legamento crociato anteriore) è l’ulteriore passo fondamentale per restituire stabilità all’articolazione.

Le comuni attività della vita di relazione (camminare, guidare l’auto, lavorare in ufficio) vengono riprese dopo circa 30-45 giorni. Per la ripresa di sport a basso rischio (nuoto,bicicletta, golf, jogging) sono necessari circa 3 mesi mentre per quelli più pericolosi (calcio, sci) è necessario attendere 6 mesi.

BIBLIOGRAFIA

  1. Pezzullo DJ, Fadale P. Current controversies in rehabilitation after anterior cruciate ligament reconstruction. Sports Med Arthrosc.Mar 18(1):43-7, 2010.
  2. Louboutin H, Debarge R, Richou J, Selmi TA, Donell ST, Neyret P, Dubrana F.Osteoarthritis in patients with anterior cruciate ligament rupture: a review of risk factors. Knee. Aug;16(4):239-44, 2009.

234 comments to La lesione del legamento crociato anteriore

  • Maurizio

    Buona sera Dottore
    Mi sono operato 27 giorni fa al ginocchio SX effettuata una ricostruzione LCA con tendine rotuleo autologo per via artroscopica e menisco esterno. Ormai sono 25 giorni di fisioterapia e ho comiciato a fare un po di cyclette, stamattina nel farla progressivamente abbassavo l’altezza della sella all’ultima misura ho sentito come un crack all’interno del ginocchio il fisioterapista ha detto che può essere la rotula che pian piano si sblocca e di non preoccuparmi.
    Volevo sapere se si esagera nel piegare o a fare esercizi nel primo mese dopo l’operazione se c’è il pericolo di rottura dell’LCA ricostruito e se il crack sentito non è niente di preoccupante e come faccio a capire se tutto a posto.
    Nel frattempo BUONE FESTE.

    • Maurizio

      Salve dottore.
      Il mio problema è che facendo cyclette ho sentito un crack al ginocchio è possibile rompersi il crociato operato da un mese facendo questo esercizio?

  • Francesco

    Salve dottore,
    Mi chiamo Francesco ho 35 anni e come tutti le scrivo per sottoporre il mio problema e soprattutto per chiederle un consiglio.
    Sono stato operato 7 a anni fa per la prima volta ai legamenti crociati durante quel operazione mi è stata messo apposto anche il menisco.
    Dopo anni di calvario dove non ho mai sentito il ginocchio stabile e dove le mia attività agonistica (gioacavo a pallavolo) si è fermata limitandosi solo a partite occasionali e sporadiche a giugno di quest’anno durante una partita il ginocchio e fuoriuscito in avanti anche portando un tutore (“come se avesse ceduto alla prova del cassetto”).
    visita medica premetto che sono iper sportivo durante questi anni ho continuato a fare altre attività in maniera agonistica avendo anche buoni risultati (triatlon) e il ginocchio non mi dava fastidio in nessuna delle sessioni (corsa, bici, nuoto,).
    Ho provato a non operarmi ma ad ottobre mentre camminavo dopo una seduta di tecar terapia l ginocchio è fuoriuscito e non riuscendo a camminare l’11 novembre sono stato rioperato,
    per la ricostruzione questa volta è stato preso il tendine rotuleo, l’intervento è durato 6ore e ha detta del chirurgo è riuscito perfettamente.
    dopo varie vicissitudini con il mio ortopedico che non le racconto per non tediarla e farle perdere altro tempo ho iniziato la terapia 3 settimane dopo l’intervento.
    Ad oggi il mio angolo di flessione e 60 gradi la mia estensione +15 i fisioterapisti è il dottore del centro ortopedico dicono che il ginocchio non risponde (la flessione) e potrebbe volerci un altro intervento per uno sblocco.
    La mia domanda sono
    e normale che dopo quasi 2 mesi dall’ intervento il mio ginocchio si trovi in questa situazione?
    AL centro mi stanno riempendo di ultrasuoni, laser, e magnetoterapia non è il cao a lavorare con la tecar?

    se volessi andare a farmi una visita, rigorosamente da un’altro ortopedico quali esami mi consiglia di portare con me?
    faccio una nuova RM o basta che faccia solo una Rx al ginocchio ?

    non vorrei rioperarmi sono veramente esausto da tutto questo

    la ringrazio infinitamente per l’attenzione

    Buon anno

    infinitamente grazie

    se lo merita non è facile trovare qualcuno che ci ascolti e ci risponda

    • Buonasera,
      no, purtroppo non è normale una flessione di 60 gradi dopo 2 mesi. Consiglio una visita ortopedica con gli esami eseguiti ed il referto dell’intervento chirurgico. Sarà poi lo specialista a decidere se eseguire ulteriori esami radiologici.
      Cordiali Saluti

  • Salve.Sono stato operato il 15 novembre 2011 al lca sinistro e dopo un mese e mezzo sento ancora il ginocchio lasso,instabile..È normale dopo 45 giorni?Col recupero muscolare mi ha detto l’ortopedico che tornera stabile come prima..Grazie.

  • Buonasera.Grazie mille del consiglio…Forse perchè è stata eseguita la tecnica del semitendinoso e gracile?Mi hanno detto che con il tendine rotuleo il lca è più resistente..Cordiali saluti.

  • rossana

    salve,sono Rossana ho 43 anni sono stata operata il 23 di novembre 2011, al ginocchio sx al legamento crociato anteriore e menisco con legamento artificiale.l’estensione e’ totale,la flessione e’quasi totale ho fatto solo 8 sedute di fisioterapia ma tutti i giorni mi sono allenata xchè ho una gran voglia di rimettermi in forma.l’unica cosa che mi da un po’ fastidio e’ che dopo le attività o un po’ di sforzo,a volte, si gonfia….e metto ghiaccio.E’ normale? premetto che il quadricipite non e’ ancora ok…ora sto andando in piscina e faccio gli esercizi nella vasca piccola..posso incominciare a nuotare facendo vasche?grazie mille.saluti Rossana.

    • Buongiorno,
      è normale un po’ di gonfiore all’inizio della ripresa dell’attività fisica. Occorre però non esagerare e recuperare il tono quadricipitale.
      Cordiali saluti

  • Maurizia

    Buonasera Dottore, vorrei esporle il mio problema: mi chiamo Maurizia e ho 19 anni, martedi scorso sono stata operata al legamento crociato anteriore e al menisco, presentavo una rottura a “manico di secchio”. Dopo l’intervento mi hanno fatto tenere l’arto ha riposo per tutto ilgiorno e il giorno dopo ho cominciato a fare un minimo di fisioterapia, stando sdraiata sul lettino. giovedì mi hanno fatto fate ancora fisioterapia e mi hanno fatto camminare cón le stampelle. La fisioterapista mi ha lasciato dicendomi di fare la serie di esercizi un’ora si e una no e Li feci nonostante il dolore. Mi hanno dimesso venerdì e da quel giorno non riesco più a fare gli esercizi poiché il ginocchio si é davvero molto gonfiato, continua a farmi male ( fitte soprattutto) e il dolore ora lo provo anche nella parte sotto del ginocchio e nel polpaccio, come se ci fosse un cumulo dentro e tirasse e che mi impedisce di tenere la gamba stesa. Inoltre il dolore, che stando sdraiata é sopportabile, quando mi alzo é veramente acuto. Prima di dimettermi, il ginocchio era già molto gonfio e mi tolsero del liquido ma ve n’era davvero poco. Spero possa dare risposte ai miei dubbi.

    La saluto

    • Buonasera,
      si tratta molto probabilmente di un versamento che le impedisce la normale articolarità e crea dolore. E’ normale consideralndo il tipo di intervento. Se il problema persiste consiglio un controllo presso il chirurgo che la operata.
      Cordiali Saluti

  • Andrea

    Salve Dottore,
    Sono Andrea, un ragazzo di 19 anni.
    La settimana scorsa, precisamente l’11 gennaio 2012, sono stato operato al crociato anteriore destro.
    Oggi, passati esattamente 9 giorni ho ancora il ginocchio gonfio (ora meno rispetto qualche giorno fa), ho male nella parte sinistra del ginocchio, dove hanno ‘bucato’ se si può dire così e inoltre da qualche giorno non mi sento molto bene presentando qualchenlinea di febbre! (stamane 38)

    Trattasi di infezione?

    • Buonasera,
      no, molto probabilmente il ginocchio è semplicemente un po’ gonfio per l’intervento subito. La lieve febbre è compatibile con il decorso post-operatorio. E’ comunque prudente segnalare il problema al suo ortopedico.
      Cordiali Saluti

  • Giampietro Cipriani

    Quattro settimane fa sono caduto sciando e mi sono procurato un trauma al ginocchio. Da allora mi muovo solo con le stampelle. La risonanza che ho fatto tre giorni fa ha dato l’esito che riporto qui sotto. Cosa mi consiglia?
    Non alterazione del segnale a carico del midollo osseo endo spugnoso dei capi femorale e tibiale.
    Al compartimento ANTERIORE la superficie articolare rotulea presenta iniziale alterazione della limitante condro cortico spongiosa con dimensioni di pochi mm e significato condromalacico.
    Regolare la troclea femorale. Regolare il tendine rotuleo.
    Al compartimento MEDIALE non lesioni capsulo-menisco legamentose.
    II condilo femorale presenta piccola area di alterato segnale caratterizzata da incremento T2 enfatizzata nella sequenza con soppressione del grasso, in rapporto alla imbibizione edematosa midollare.
    AI compartimento LATERALE non lesioni capsulo-menisco-legamentose.
    Area di alterato segnale caratterizzata da incremento T2 enfatizzata nella sequenza con soppressione del grasso coinvolge il condilo femorale e la glena tibiale nei piani posteriori,
    in rapporto alla imbibizione ematico-edematosa midollare per trauma da impatto con sollecitazione prevalentemente valgo-rotatoria.
    La tela spugnosa sottocorticale della tibia, nei piani posteriori, presenta linea ipointensa con decorso assiale, significato di infrazione della spongiosa. La frattura coinvolge, per breve tratto, la superficie articolare tibiale che non presenta, tuttavia, segni di depressione.
    AI compartimento CENTRALE il legamento crociato anteriore e riconoscibile in tutto il suo decorso; al suo III medio-prossimale è ispessito, aumentato di segnale, con profilo sfumato, in rapporto a parziale lacerazione (per il giudizio Sulla residua efficacia biomeccanica si rimanda alla valutazione clinica ortopedica).
    Normale per spessore e struttura il legamento crociato posteriore.
    Abbondante falda fluida endosinoviale.

    • Buongiorno,
      il trauma ha provocato una frattura composta che guerirà con il riposo. Diverso discorso per il crociato anteriore che, se clinicamente valutato, apparirà lesionato, necessita di un intervento per il ritorno ad una stabilità naturale del suo ginocchio.
      Cordiali Saluti

  • Marco

    Salve Dottore,
    in seguito s un trauma sul parquet di basket la risonanza magnetica ha evidenziato: lesione parziale del terzo prossimale del LCA, con contingente di fibre residue. Esiti distrattivi di basso grado del terzo prossimale del legamento collaterale mediale, con minimo edema perilegamentoso, senza lesioni. Falda di versamento articolare. Minima borsite del semimembranoso-gastrocnemio.
    Lei cosa nè pensa? Terapia conservativa o chirurgica?
    Cordiali saluti

    • Buongiorno,
      dipende dalla clinica, se la lesione del crociato è parziale, con una tutela iniziele nell’articolarità e nel carico può non esitare in instabilità. Se clinicamente il ginocchio fosse invece instabile l’intervento è consigliabile. Il collaterale mediale guarirà con il riposo.
      Cordiali saluti

  • Tiziana

    Buona sera Dottore,
    sono la mamma di un ragazzo di 16 anni (17 a fine agosto). Nel mese di novembre 2011, mio figlio durante una partita di calcio ha avuto una lesione al legamento crociato anteriore
    ginocchio SX. Dalla Risonanza Magnetica del 22/12/2011 risulta quanto segue:
    Ossa in via di sviluppo. Bene riconoscibili le piatre fisarie di accrescimento compatibilmente con l’età. Non alterazione del segnale a carico del midollo osseo endo spugnoso dei capi femorale e tibiale. Al compartimento ANTERIORE la superficie articolare
    rotulea presenta alterazione della limitante condro cortico sponginosa con dimensioni di 6
    mm. e significato condromalacico. Regolare la troclea femorale.Regolare il tendine rotuleo
    Al compartimnto MEDIALE la fibrocartilagine meniscale è integra. Il legamento collaterale è lievemente ispessito in corrispondenza della inserzione femorale in rapporto a postumi di coinvolgimento distrattivo di grado lieve.Al compartimento LATERALE non lesioni capsulo
    -menisco-legamentose. Area di alterato segnale caraterizzata da incremento T2 enfatizzata nella sequenza con soppressione del grasso coinvolge la glena tibiale nei piani posteriori
    in rapporto alla imbibizione ematico-edematosa midollare per trauma da impatto con sollecitazione prevalentemente valgizzante. Al compatimento CENTRALE il legamento crociato anteriore è riconoscibile in tutto il suo decorso; al suo III medio-prossimale è ispessito, aumentato di segnale con profilo sfumato in rapporto a parziale lacerazione (per il giudizio sulla residua efficacia biomeccanica si rimanda alla valutazione clinica ortopedica). Normale per spessore e struttura il legamento crociato posteriore.
    Sottile falda fluida endosinoviale.
    RX GINOCCHIO SX : Trofismo osseo compatibile con l’età del paziente. Non lesioni ossee a caratere focale. onservati i rapporti femoro-tibiali.

    Siamo andati da un ortopedico il quale è stato subito pronto a voler operare nel mese di
    aprile/maggio 2012, che a parer suo il ragazzo non dovrebbe più crescere. Noi abbiamo risposto che aspettavamo un attimo affinchè il ragazzo finisca l’anno scolastico, visto che poi c’è da fare parecchia riabilitazione. Il nosro medico di base e anche un massiofisioterapista ci dicono di aspettare perchè il ragazzo è ancora in fase di crescita. Probabilmente sentiremo il parere di un altro ortopedico, per sapere a quale età
    un ragazzo può essere operato. Mio figlio vorrebbe riprendere in fretta, ma se poi essendo in fase di crescita, il legamento ricostruito va in tensione, è possibile che si possa rompere un’altra volta e quindi si dovrebbe fare una seconda operazione. Mio figlio, a parte i primi 10 giorni che era gonfio , ora non ha nessun sintomo di male.
    Ha sospeso il calcio e su suggerimento si è iscritto in palestra per rafforzare il muscolo, anche in previsione di una eventuale operazione.
    Se possibile, volevo un suo parere, sopratutto visto l’età di mio figlio.
    La ringrazio anticipatamente e mi scuso per il dilungamento.

    • Buonasera,
      se clinicamente il ginocchio è instabile (la risonanza evidenzia una lesione parziale), 17 anni sono sufficienti per non rischiare delle dismetrie di crescita tra i due arti inferiori dopo l’intervento. In ogni caso anche le immagini della risonanza possono aiutare nella decisione perchè permettono di valutare la cartilagine di accrescimento del ginocchio.
      Cordiali Saluti

  • Eugenio

    Salve dottore,

    Sarò operato per la ricostruzione del crociato anteriore il 13 di febbraio e volevo sapere i tempi per ritornare a camminare regolarmente. Ho una gita a Vienna dal 5 al 9 di marzo e volevo sapere se i tempi di recupero mi consentano di andarci senza stampelle e con la possibilità di camminare abbastanza a lungo o a rinunciare.
    La ringrazio in anticipo.

    Cordiali saluti.

    • Buonasera,
      occorre almeno un mese di riposo. L’utilizzo di tutori e la durata dell’utilizzo delle stampelle dipende dalla tecnica utilizzata e dal protocollo riabilitativo utilizzato dal suo ortopedico.
      Cordiali Saluti

  • sara

    Buongiorno, ho effettuato una rsm dove mi dice che il legamento crociato posteriore è indenne ma c’è un’ampia lesione.. è da operare?

  • carlo

    Buonasera Dottore,
    causa un infortunio in mare(mi si è girato il ginocchio) ho fatto una risonanza col seguente esito:
    -segni di meniscosi mediale
    -regolare il menisco laterale
    -aspetto edematoso ed un poco disomogeneo del legamento crociato anteriore,da distrazione/lesione di I grado
    -edema dei tessuto adiposo perilegamentoso con falda di versamento lungo il legamento collaterale interno.esso presenta modesta alterazione di segnale nella porzione anteriore da distrazione,con associata irregolarità della capsula articolare da trauma capsulare
    -legamenti crociato posteriore e collaterale esterno morfologicamente regolari
    -versamento intrarticolare con ispessimento aspecifico della sinovia
    -tenosinovite dei tendini della zampa d’oca
    -entesite inserzionale del legamento rotuleo sulla patella
    -modesto edema dei tegumenti

    Visto i tempi abbastanza lunghi(ho la visita ortopedica tra 10 giorni circa) chiedo aiuto a lei;intuisco che si tratta di una lieve distorsione del crociato anteriore e del collaterale interno ma il primo punto e gli ultimi quattro sono preoccupanti?Chiedo gentilmente il suo parere sulla diagnosi e sulla terapia da effetture.
    Grazie per la disponibilità e cordiali saluti.

    • Buonasera,
      no, le lesioni più importanti sono le prime due. L’ortopedico che la visiterà le indicherà la corretta fisioterapia. Sconsiglio nel frattempo sforzi o attività fisica.
      Cordiali Saluti

  • alberto

    Buongiorno Dottore,
    in seguito ad una caduta con la moto (39 anni 65kg 1.78)ho effettuato una risonza magnetica al ginocchio destro. Il referto recita: il legamento crociato anteriore, seppure inserito, appare marcatamente assottigliato e di segnale disomogeneo come per esito distrattivo; utile bilancio clinico-funzionale.

    Cosa fare a questo punto? Sarebbe preferibile andare da un ortopedico o direttamente da un fisiatra? Sarà sufficiente il riposo per far ritornare l’arto ad una perfetta funzionalità?

  • Sara

    Buonasera,
    dalla risonanza magnetica è stato stabilito una forte lesione al legamento crociato anteriore. Sto facendo fisioterapia perchè vogliono aspettare e vedere se è il caso di operarmi o meno. Ora cammino ma zoppicando. Ho sempre male dietro al ginocchio quando cammino mentre quando sono coricata niente. E’ normale? E’ un mese che mi sono fatta male e 15 gg che ho fatto fisioterapia (palestra + piscina) per tre volte la settimana.

  • Marco

    Buonasera dottore,
    mi chiamo Marco ed ho 28 anni. Circa 20 giorni fa a seguito di un infortunio giocando a pallone ho effettuato una risonanza magnetica che ha evidenziato:
    Presenza di versamento endoarticolare.
    Menisco esterno indenne da lesioni dimensionalmente significative.
    Lesione complessa a manico di secchio del menisco mediale.
    Regolari i legamenti collaterali ed il crociato posteriore.
    Marcata alterazione di segnale e di struttura del legamento crociato anteriore per lesione traumatica pressochè completa.
    Nei limiti la componente osteo-cartilaginea.
    Modesta iperpressione della rotula sul condilo femorale esterno.
    Le chiedo gentilmente un suo parere in attesa di recarmi dall’ortopedico.

    Cordiali saluti.
    Marco

    • Buongiorno,
      purtroppo si tratta di una lesione meniscale e di una lesione del legamento crociato anteriore che probabilmente necessiteranno di una terapia chirurgica.
      Cordiali Saluti

  • davide

    Buonasera, mi son procurato una distorsione giocando a calcetto il 13 febbraio 2012. Si è gonfiato, ma già dal giorno dopo camminavo seppur zoppicando e avvertivo dolore solo stendendo e piegando il ginocchio. Dopo ghiaccio e antiifiammatori si è sgonfiato del tutto dopo 10 giorni circa. Ho fatto visita ortopedica e mi è stato detto che non avevo instabilità evidente ma era utile fare la risonanza magnetica.
    Questo è l’esito della risonanza:

    Lesione intrasinoviale del legamento crociato anteriore, probabilmente subtotale. In sede femorale sono evidenti sottili filamenti del legamento che appare spessito ed edematoso più distalmente, adagiato a balia a ridosso del crociato posteriore. Non sono evidenti lesione del legamento crociato posteriore e dei collaterali.
    Alterazione di segnale del corno posteriore del menisco mediale, senza interruzione delele superfici articolari per il femore e la tibia. Non sono evidenti lesioni del menisco laterale.
    Modesto versamento articolare.
    Alterazioni di segnale della componente ossea con edema della spongiosa in corrisponenza del piatto tibiale laterale, posteriormente.

    Ora devo tornare per un controllo ma volevo sapere da lei se è il caso di operarsi o meno? Io faccio palestra e gioco a calcetto 1 volta a settimana a livello amatoriale.
    Al momento cammino quasi del tutto in maniera fluida anche se non riesco ancora a stendere e piegare la gamba.

    • Buongiorno,
      l’indicazione alla chirurgia delle lesioni del legamento crociato anteriore è clinica ma la risonanza è sospetta per una lesione importante che potrebbe necessitare di un intervento.
      Cordiali Saluti

  • Filippo

    Salve, per caso ho trovato questo forum, e volevo complimentarmi pe l’ottimo servizio. Vorrei sottoporle l’esito della risonanza effettuata al ginocchio sx in seguito a trauma distorsivo in ambito sportivo:

    Sfumato focolaio di alterato segnale è apprezzabile a carico del piatto tibiale al comparto esterno posteriormente e del condilo femorale omolaterale anteriormente da verosimili esiti di pivot shift.
    Ligamento crociato anteriore discretamente ispessito, iperinteso e deteso con aspetto di lacerazione al tetto della gola intercondiloidea. Regolare ligamento crociato posteriore. Nei limiti i ligamenti collaterali. Non sono apprezzabili alterazione a carico delle fibrocartilagini meniscali. Le cartilagini articolari presentano regolare spessore. Presenza di falda di versamento articolare.

    Sono in attesa di visita ortopedica, nel frattempo Le chiedo un cortese parere, per capire se sarà necessario un intervento chirurgico o è un problema risolvibile con fisioterapia. Aggiungo che io non ho particolari dolori, solo un leggero gonfiore.
    Grazie per la cortese attenzione, saluti.

    • Buongiorno,
      la risonanza evidenzia una lesione del legamento crociato anteriore che deve essere valutata clinicamente. L’indicazione chirurgica dipende dalla sua età, dalla clinica, dalla sua attività
      Cordiali Saluti

  • Federico

    Buonasera dottore,
    Il 29 febbraio scorso mi sono sottoposto ad un intervento per la ricostruzione del LCA del ginocchio sx tramite prelievo del gracile…
    Ad oggi devo dire che tutto sommato sto abbastanza bene, 3 giorni fa mi sono stati tolti i punti di sutura e le ferite mi fanno male soltanto durante gli esercizi isometrici. L’unica cosa che mi fa preoccupare e questo è questo gonfiore che va dal ginocchio fino alla caviglia e nel tratto che va dalla caviglia appunto all’altezza di metà polpaccio ho notato che è sempre freddo…!! Volevo avere un suo parere per sapere se tutto ciò è normale o mi devo allarmare…
    La ringrazio in anticipo
    Federico

  • barbara

    Buongiorno,
    chiedo gentilmente informazioni riguardanti mio marito.
    In seguito ad un trauma durante una partita di calcetto, circa 3 settimane fa si è fatto male al ginocchio. L’altro ieri ha fatto la risonanza e questo è il risultato:
    “Il menisco esterno parrebbe presentare minuto flap meniscale ruotato medialmente localizzato in prossimità della spina tibiale. Il legamento crociato posteriore ha regolari decorso e inserzioni, quella anteriore lievemente disomogeneo ma non lacerato (stiramento); modesto film liquido peri legamentoso è apprezzabile con sequenza T2. Il legamento collaterale laterale è irregolare, quello mediale e modicamente ispessite disomogeneo alla inserzione femorale (stiramento). Per In asse l’articolazione femoro rotulea; il tendine rotuleo è nei limiti. Con sequenza T2 apprezzabile modesto film liquido intrarticolare al compartimento centrale.”

    Tutto questo cosa vuol dire? Cosa deve fare? E quanto tempo passerà prima che possa giocare nuovamente a calcio?
    Sperando in una sua tempestiva risposta, porgo distinti saluti.

    Barbara

    • Buonasera,
      il trauma ha comportato una lesione del menisco laterale che, se causa del dolore, dovrà essere regolarizzata in artroscopia. La lesione del legamento collaterale mediale guarirà con il riposo e le fisiochinesiterapie.
      Cordiali Saluti

  • Andrea

    Buongiorno,
    ho fatto una RM al ginocchio destro, e volevo cortesemente capire se è consigliabile intervenire al menisco e/o legamento crociato.

    “Regolari i collaterali ed il crociato posteriore.
    Sottile il crociato anteriore.
    Note degenerative del menisco esterno.
    Discrete note degenerative del corno posteriore del menisco interno, percorso
    da esile stria iperintensa, un pò obliqua che ne assottiglia il margine libero e quello tibiale
    (verosimile piccola fissurazione, utile correlazione clinica).
    Regolare il corpo di Hoffa ed il tendine rotuleo.
    Modesto versamente endoarticolare.
    Regolari i profili cartilagini femoro-tibiali.
    Sottili e finemente irregolari quelli rotulei e della troclea femorale,
    la rotula presenta modesta iperpressione verso l’interno (condropatia femoro-rotulea).
    Non sofferenza iperemico – edematosa per la spongiosa delle strutture ossee.”

    Specifico che a tratti sento “mancare il ginocchio” e sono passati 18 giorni dal trauma (giocando a basket).
    Il dolore è presente verso l’interno del ginocchio, forse legato al menisco, sopportabile anche se mi fa zoppicare leggermente.
    Poichè vorrei quest’estate giocare a beach volley e/o basket vorrei sapere se è consigliabile intervenire o con 1 mese di riposo e l’utilizzo di una ginocchiera posso ovviare.
    Grazie mille.
    Andrea, 44 anni, 193 cm, 95 kg

    • Buonasera,
      la risonanza magnetica evidenzia una lesione del menisco mediale. Occorre una valutazione clinica per capire se il dolore sia effettivamente causato dalla lesione o da un altro problema. In caso positivo sarebbe necessaria un’artroscopia per ovviare al problema.
      Cordiali saluti

  • Paolo

    Buongiorno dottore, mia figlia 16 anni (17 ad ottobre) giocando a calcio si e procurata una distorsione al ginocchio il cui esito della RSM fatta Il 16/3/12 e il seguente:
    Regolari i collaterali ed il crociato posteriore. La porzione medio inserzionale femorale del crociato anteriore e’ ispessita, globosa, edematosa per lacerazione almeno parziale.
    Parte del crociato sembra ribattuta sul piatti tibiale.
    Regolare il menisco esterno.
    Piccola irregolarità del profilo dorsale del corno posteriore del menisco interno come per iniziale disinserzionemenico-capsulare.
    Regolare il corpo di Hoffa ed il tendine rotolerò. Modesto versamento endoarticolare.
    Regolare i profili cartilagini femore-tibiali.
    Discreta regolarità di quelli rotoli, la rotula presenta lieve iperpressione verso l esterno.
    Discreta contusione della spongiosa ossea della porzione dorsale Dell emipiatto tibial esterno e meno estesa di quello interno.
    Com vede ci sono diverse cosine, secondo lei vista la giovane età cosa ne pensa.
    Grazie

    • Buonasera,
      la maggior parte delle cosine si risolverà con riposo e fisioterapia, occorre valutare invece la lesione del legamento crociato anteriore che, se causa di instabilità, renderà necessario un intervento di ricostruzione.
      Cordiali Saluti

  • Buongiorno,
    il giorno 27 gennaio ho subito un’operazione di ricostruzione dell’LCA (semitendinoso gracile) a seguito di una caduta sugli sci.
    Il decorso è abbastanza regolare, riesco ad andare sulla cyclette per periodi anche abbastanza lunghi (fino a 50 minuti) ma non riesco a piegare più di 115 gradi, anche questo è normale?

    Sono un istruttore di sci e di scialpinismo e vivo in montagna. Volevo provare a fare qualche brevissima (10-15 minuti) risalita con le pelli di foca su un sentiero innevato battuto (e discesa naturalmente a piedi lungo una strada) ma la fisioterapista mi ha messo in guardia sui pericoli dei movimenti a catena cinetica aperta.

    Il movimento è analogo a quello della camminata (nella quale non ho praticamente più difficoltà), anzi è più fluido e stabile, però ovviamente bisogna “portare su” lo sci e lo scarpone, che pesano insieme circa 3 Kg. Non vengono sollevati ma trascinati, per questo mi verrebbe da dire che la catena cinetica resta “semiaperta”, se ho ben capito la terminologia.
    È troppo presto per provare? se sì, da quando potrei farlo?
    Grazie mille!

    • Buonasera,
      non lo consiglio, occorrre completare il recupero dell’articolarità con la fisioterapia ed evitare sport da contatto o a rischio di distorsioni per 6 mesi.
      Cordiali Saluti

  • Cristina

    Buongiorno,
    mio figlio di 19 anni ha subito un intervento al ginocchio sinistro il 14 marzo 2012 per la ricostruzione del legamento crociato anteriore, il giorno 16 gli è stato tolto il drenaggio e il 18 è stato dimesso.
    La sera del 19 marzo si è innalzata la temperatura fino a 38 gradi, portato il giorno dopo per un controllo all’Ospedale ove era stato operato, hanno aspirato dal ginocchio del sangue perchè molto gonfio ed hanno consigliato di continuare con l’antibiotico prescritto in precedenza e ghiaccio. La sera stessa la febbre è arrivata a 39 gradi ed il ginocchio insieme alla coscia si sono gonfiati nuovamente. Il mattino del giorno seguente, la febbre è andata a 38,3 e preoccupata ho chiamato l’ortopedico in Ospedale che consigliava di riportare il ragazzo ad un controllo dopo averlo visitato ha consigliato un altro tipo di antibiotico da somministrare con iniezione. Nonostante cio’ il ragazzo ha tutt’ora la febbre a 39,2. Sono preoccupata cosa mi consiglia di fare? Ringraziandola per la sua gentile cortesia, le porgo i miei saluti.

    • Buonasera,
      la febbre potrebbe essere dovuta all’ematoma che si è formato dopo l’intervento, una complicanza purtroppo non rara.
      Consiglio comunque di continuare a farlo seguire in tempi ristretti dall’ortopedico che l’ha operato.
      Cordiali Saluti

  • Valerio

    Buonasera dottore,
    vorrei chiederle cortesemente se e in che caso una lesione parziale del crociato anteriore non necessita di intervento chirurgico.
    Inoltre le risulta che il crociato anteriore possa cicatrizzarsi in caso di lesione parziale o distrazione ?

    La ringrazio in anticipo,
    Valerio

    • Buonasera,
      no, difficilmente cicatrizza ma può dare una minima instabilità, compensabile con un buon rinforzo del muscolo quadricipite.
      Cordiali Saluti

  • Alessandro

    Mio figlio di 15 e mezzo, sviluppato(ne dimostra 19 con cartilagini di accrescimento allaRX apparentemente chiuse)
    Ha subito un trauma con rottura quasi completa del LCA. Un ortopedico mi ha detto di operarlo presto; un altro di rimandare almeno fino a 21 anni.
    Lui avverte instabilità e vuole tornare a giocare a calcio.
    Stiamo potenziando il quadricipite nel frattempo.

    • Buonasera,
      molto dipende dalle cartilagini di accrescimento ma 15 anni e mezzo generalmente sono sufficienti. esistono comunque tecniche che non interrompono la cartilagine di accrescimento.
      Cordiali Saluti

  • FRANCESCO

    Buonasra Dottore, voleva chiedere un Vs. parere, sono stato operato il 25/10/2011 per ricostruzione LCA, ed al menisco, ad oggi sono passati 5 mesi e dopo aver effettuato fisioterapia per circa 22 sedute, da 2 mesi vado in palestra e fino a ieri alla pressa spingo con 70 Kg. e alla LEGEXESTION RIESCO CON LA GAMBA OPERATA AD ALZARE QUASI 20 KG PARTENDO DA 80°.
    Mi capita però di sentire dolore all’altezza della cicatrice dell’operazione ( LCA da semitendinoso e gracile)e nella parte posteriore della gamba, precisamente sopra il polpaccio.
    I mio terapista mi ha detto che è normale che senta i suddetti dolori in quanto si stà stabilizzando il tutto.
    Che ne pensa??? stò recuperando bene? Grazie per l’attenzione e complimenti per i consigli forniti.

    • Buinasera,
      il dolore posteriore non è infrequente, talvolta dovuto alla formazione di un ematoma in regione poplitea (posteriore) in seguito al prelievo dei tendini per il trapianto. Generalmente svanisce con il tempo, consiglio comunque un controllo presso il suo ortopedico.
      Cordiali Saluti

  • Dario

    Buonasera Dottore,
    circa venti giorni fa ho subito un trauma distorsivo al ginocchio destro,la risonanza ha rilevato una lesione “quantomeno” parziale del LCA senza alcun interessamanto al menisco…non ho alcun dolore ma l’ortopedico mi ha consigliato di operarmi se volessi continuare a giocare a calcio, inquanto senza opeazione andrei incontro a nuove distorsioni…con questo tipo di lesione devo operarmi? grazie in anticipo

    • Buonasera,
      dipoende molto dal grado di instabilità del ginocchio. Se la lesione è parziale occorre il rinforzo del muscolo quadricipite per compensare una lieve instabilità. La lesione del legamentoi crociato anteriore non da dolore, favorisce ulteriori distorsioni.
      Cordiali Saluti

  • Sandro

    Egr. Dott. Rivera,
    mi chiamo Sandro e ho 34 anni recentemente sciando ho subito un infortunio al ginocchio destro, dopo una prima visita mi è stata diagnosticata la “rottura isolata del legamento crociato anteriore” consigliando inoltre una risonanza magnetica per l’esatta valutazione della cartillagine e del menisco.
    L’esito della risonanza è il seguente:
    Importante edema del terzo prossimale della tibia, più esteso e di maggiore entità sul versante esterno con irregolarità della struttura trabecolare.
    Edema di discreta entità interessa anche il terzo prossimale del perone.
    Degenerazione avanzata-fissurazione dei menischi; nei limiti il legamento collaterale interno, mentre il legamento collaterale esterno presenta alterazioni della sua intensità di segnale, risulta ispessito e disomogeneo, come da lesione di primo-secondo grado.
    Disomogeneo anche il legamento crociato anteriore, in recenti esiti traumatici.
    Tendinosi del rotuleo.
    Discreto versamento articolare, che risale in sede retro-sottoquadricipitale e in sede para-condilare esterna; ridotta di spessore la cartilagine articolare in particolare al livello del comparto mediale, in sede rotulea.
    Iniziale distensione liquida della borsa del gastrocnemio-semimembranoso.
    Le chiedo gentilmente un consiglio sullo stato di salute del mio ginocchio e le possibili soluzioni. Ringraziandola anticipatamente le porgo cordiali saluti.

    • Buonasera,
      il trauma distorsivo ha provocato una lesione del crociato, non è chiaro se totale ed una distrazione del legamento collaterale esterno.
      Consiglio una valutazione clinica del suo ginocchio, il trattamento della lesione del collaterale esterno è conservativa, del crociato anteriore dipende dal grado di instabilità.
      Cordiali Saluti

  • Marcello

    Buongiorno dottore
    Il 23 Febbraio mi sottoposto a ricostruzione artroscopica del legamento crociato anteriore sinistro con prelievo autologo del tendine rotuleo. A due settimane dell’intervento ho abbandonato il tutore e iniziato la fisioterapia. Ad oggi cammino senza l’ausilio delle stampelle e continuo la fisioterapia. Il fastidio che riscontro è relativo alla rotula, alcune volte soprattutto da supino flettendo l’arto è come se si bloccasse se fosse ostacolata da qualcosa, quando mi succede o mi fermo estendo di nuovo l’arto e riparto oppure forzando sento come un piccolo scatto in avanti e si sblocca.Il mio ortopedico mi ha assicurato che il fastidio è dovuto al gonfiore ancora presente sulla parte anteriore del ginocchio e comunque al fatto che la rotula ancora deve andare perfettamente in asse. Vorrei un suo parere.
    Cordiali saluti e grazie

  • Alessandro

    Buonasera Dott. Rivera
    io mi chiamo Alessandro, ho 21 anni e verso la fine di gennaio ho avuto un piccolo infortunio sciando.
    Sono andato a fare la risonanza magnetica e mi hanno riferito questo come esito.

    “Presenza di modesta falda di versamento articolare, maggiormente evidente a livello del recesso sotto-quadricipitale mediale della capsula.
    Permane disomogeneità della porzione prossimale del legamento crociato anteriore, con scarsa definizione della sua inserzione, compatibile con la presenza di lesione traumatica, almeno parziale.
    Regolare morfologia e decorso del legamento crociato posteriore, dei collaterali e della bendelletta ileotibiale.
    Area di disomogeneità del segnale in corrispondenza del condilo femorale mediale, al terzo medio, riconducibile a postumi di focolaio contusivo osseo.
    menischi indenni da alterazioni strutturali, in particolare modo di tipo traumatico.
    regolari i rapporti articolari femoro-rotulei; nulla da segnalare al tendine quadricipitale e a quello rotuleo.
    Non alterazioni espansive del cavo popliteo.”

    Io le ho scritto tutto quello che mi hanno scritto nel foglio consegnatomi.
    Vorrei avere qualche consiglio in merito a questo.

    Grazie mille,
    Cordiali saluti Alessandro

    • Buonasera,
      la risonanza evidenza una lesione del legamento crociato anteriore. Occorre una valutazione clinica perchè la terapia potrebbe essere chirurgica.
      Cordiali Saluti

  • cosimo

    Salve, in seguito a una distorsione al ginocchio sx ho fatto una RM……esito:disinserzione del corno posteriore del menisco mediale,rottura al tetto del crociato anteriore e lesione di 2 grado del collaterale mediale. Il crociato e il menisco sono da operare? E il collaterale? Vorrei un suo parere. GRAZIE

  • Samuele

    Grazie dottore per l’attenzione
    Mi chiamo Samuele ho 19 anni sabato scorso mentre giocavo a calcio ho avuto una distorsione al ginocchio,martedì ho fatto subito la TC al ginocchio sinistro: Nei limiti l’aspetto del legamento crociato posteriore.Grossolane alterazioni morfostrutturali del legamento crociato anteriore appare ipodenso per una lesione probabilmente subtotale del tratto medio-prossimale.
    Disomogenieità morfostrutturale capsulolegamentose in corrispondenza del punto d’angolo posteroesterno
    con interessamento del collaterale laterale;irregolarità della trabecolatura del piatto tibiale laterale in sede posteriore di probabile sificato post-traumatico recente.Lieve ispessimento dell’inserzione prossimale del collaterale mediale.Non evidenti segni di lesioni al menisco laterale;presenza di ipodensità corno posterione del menisco mediale.segni di sovraccarico femorotibiale mediale.Discreto versamento distende la capsula articolare.Note di iperpressione esterna della rotula.Ho una forte preoccupazione non tanto per l’attività sportiva,ma perchè attendevo riconferma del mio lavoro precario che sicuramente avrebbero riconfermato se i tempi di attesa per il recupero di questo problema non fossero lunghi.Cosa può dirmi gentilmente di tutto questo,dovrei essere operato per forza,anche rinunciando al calcio quello che mi preoccupa di più è il lavoro,mio padre è senza e lavora solo mia madre.Grazie ancora Samuele

    • Buonasera,
      il recupero non sarà lungo ma per il ritorno all’attività sportiva potrebbe essere necessario un intervento chirurgico. Consiglio comunque una visita ortopedica per valutare l’articolazione e programmare una terapia.
      Cordiali Saluti

  • Francesco

    Egregio Dottore,
    il 24 marzo scorso ho subito un incidente sciistico che mia ha provocato una distorsione del ginocchio.
    La diagnosi del medico ortopedico del pronto soccorso, anche a seguito un esame radiologico, è stata la seguente:”distorsione ginocchio destro con distacco parcellare margine esterno piatto tibiale e modesto stiramento. L’ortopedico ha applicato una valva gessata posteriore, prescrivendomi ghiaccio e antinfiammatorio per 3-4 giorni e clexane fino alla rimozione della valva. Un secondo ortopedico ha confermato la diagnosi, rinviando eventuali esami per verificare lo stato dei legamenti e del menisco, successivamente alla rimozione della valva.
    Da 6 – 7 giorni durante le ore pomeridiane mi si presenta una febbre leggera che si aggira attorno ai 37,5 e che arriva al massimo fino a 38°. Secondo il Suo parere é normale questa febbre o mi devo preoccupare?
    La ringrazio anticipatamente.
    Cordiali saluti

  • Cinzia

    Buongiorno Dottore.
    Ho 45 anni ed in seguito ad una distorsione del ginocchio sinistro sono stata operata lo scorso agosto per la lesione orizzontale parziale (solo lato femorale) corno posteriore menisco laterale, disinserzione menisco mediale mentre il legamento crociato anteriore rotto hanno ritenuto opportuno non sistemarlo dicendomi che con il rinforzo muscolare avrei potuto condurre vita normale vista l’età e non praticando attività sportive.
    Per il momento non ho avuto dei cedimenti anche perchè sono molto attenta nei movimenti, purtroppo però continuo ad avere dolori nella parte posteriore, una sensazione di blocco anteriore del ginocchio e uno scatto rumoroso ma non doloroso dell’anca vicino all’inguine (che prima dell’intervento non avevo) per cui il medico curante mi ha prescritto una risonanza magnetica.
    L’esito dice:
    Regolare aspetto dei legamenti collaterali e del crociato posteriore; assottigliato e disomogeneo il legamento crociato anteriore.
    Fine fissurazione longitudinale obliqua con interessamento della superficie articolare per la tibia del corno posteriore del menisco mediale; in esiti di regolarizzazione non evidenti lesioni a carico del menisco laterale.
    Conservato il quadro articolare femoro-tibiale con omogeneo spessore del rivestimento articolare condrale.
    Rotula in lieve iperpressione esterna; non alterazioni del rivestimento articolare condrale femoro-rotuleo.
    Regolare continuità dei tendini rotuleo quadricipitale.
    Non falde di versamento articolare.
    Non alterazioni dell’intensità del segnale delle strutture scheletriche indagate.
    Le chiedo gentilmente un chiarimento della risonanza e un consiglio in merito.
    La ringrazio anticipatamente per la disponibilità.

    • Buonasera,
      la risonanza evidenzia una lesione del menisco laterale che potrebbe essere responsabile del dolore. Occorre un controllo clinico presso il suo chirurgo.
      Cordiali Saluti

  • Giovanni

    Salve, in seguito a visita ortopedica mi è stato riscontrata la lesione completa del legamento crociato anteriore ginocchio dx.
    Vorrei sapere quale tecnica operatoria mi consigliate, e , è fattivo e ne vale la pena fare attualmente l’intervento a singolo fascio o a doppio fascio?
    Vorrei anche sapere se le infiltrazioni di gel piastrinico possono essere sostitutive all’intervento o se è solo una tecnica che aiuta la ripresa in fase post-operatoria?

    Copiose Grazie.

    • Buonasera,
      doppio o singolo fascio sono entrambe ottime soluzioni, dipende dall’esperienza del chirurgo. Nessuna infiltrazione può sostituire l’intervento.
      Cordiali Saluti

  • Aureliano

    Salve dottore, circa 40 giorni fa durante un combattimento (pratico sport da combattimento)ho subito un trauma al legamento collaterale mediale, al seguito del quale la mia dottoressa ha suggerito una ecografia (dicendo che la risonanza andava fatta solo in caso di eventuale intervento…) dalla quale è risultato questo: il legamento collaterale mediale appare ispessito ad ecostruttura disomogenea ipoecogenea come da flogosi post traumatica. Nessun versamento ne altri danni. Sono stato a risposo qualche giorno ma causa lavoro dopo una settimana ho ripreso a camminare, ho usato ghiaccio e pomate e infine un tutore, ma nonostante tutto il dolore persiste (anche se molto lentamente sembra migliorare). Considerato che necessito di tornare all’attività agonistica quanto prima, è possibile fare infiltrazioni cortisoniche per questo tipo di danno? so bene che non sono salutari e non risolvono il problema, ma quanto meno placherebbero il dolore.
    Distinti saluti

  • Roberto

    Buonasera dottore, ho 48 anni e mi sono fratturato il piatto tibiale dopo 40 giorni ho iniziato attività rieducativa del ginocchio ma avendo poca stabilità l’ortopedico mi ha consigliato una RM che le riporto di seguito
    rotula sostanzialmente in asse ai gradi di flessione esaminati,
    è apprezzabile un diffuso edema intraspongioso a livello tibiale in particolare dell’emipiatto esterno.
    A livello del piatto tibiale esterno è inoltre apprezzabile una rima ipointensa di segnale in esiti del pregresso evento fratturativo noto in anamnesi.
    Disomogeneo il LCA in particolare a livello del III prossimale dove si presenta ispessito.
    Nella norma il LCP ed i legamenti collaterali.
    Non evidenti immagini fissurative in sede meniscale con manifestazioni involutive a livello del corno posteriore del menisco interno.
    nella norma l’apparato estensore.
    Incrementata la quota fluida intraarticolare ad estrinsecazione retroquadricipitale.
    ora la mia domanda è la seguente devo operarmi al legamento? e al menisco? oppure devo fare fisio conservativa visto che da tempo non pratico sport e faccio vita tranquilla anche a livello lavorativo o con l’avanzare dell’età vado incontro a futuri problemi?.
    Grazie

    • Buonasera,
      la risonanza non evidenzia lesioni meniscali, occorre continuare la fisioterapia ed al completo recupero funzionale del ginocchio valutarne la stabilità legamentosa ma la risonanza non sembra preoccupante.
      Cordiali Saluti

  • fabio

    salve dottore la mia età e di 49 anni il 10 gennaio 2012 mi e ststo ricostruito lca destro con semitendinoso inizio la fisioterapia dopo 2 giorni all’inizio molto leggera e poi molto isometrica ad oggi ancora non riesco a piegare tutto il ginocchio sono circa a 150-160 gradi quando piego il ginocchio nel rilascio o male alla tibia e poca forza nonostante faccio palestra per rinforzare il quadricipite e altra muscolatura della gamba poi il ginocchio e la gamba e sempre un po gonfia calcolando che faccio un lavoro in cui sto molto in piedi, siccome io gioco a beach tennis sulla spiaggia tra quando posso riprendere l’attività grazie

  • ANTONIO

    Buon giorno Dottore, avrei una domanda da farle ma devo prima spiegarle step by step tutto il mio quadro clinico: premetto che ho 35 anni,sportivo da quando respiro,basket e beach volley a livello professionistico fino a quando….
    nel 1998 giocando a basket ho rotto il LCA ginocchio sx:
    mi opero secondo il metodo del cosiddetto “gracile semitendinoso raddoppiato” in sostituzione del legamento ormai rotto.
    Nel 2000 dopo due anni di riabilitazione,piscina, rinforzo muscolare…il ginocchio fa di nuovo crac,giocando sempre a basket: decido per ovvi motivi(non avevo la testa per ricominciare da un’altra operazione…) di rinforzare la muscolatura, abbandonando l’attività agonistica professionale,ma non tralasciando quella amatoriale,facendo qualche partita,piscina,insomma con l’aiuto del tutore mi ero convinto che andasse tutto bene quando…nel 2006 il ginocchio con il tutore fa di nuovo crac e la RM mi dice che oltre all’assenza completa del LCA, c’è una rottura completa del menisco mediale con interessamento della cartilagine a livello del condilo femorale mediale.
    Interrompo l’attività sportiva dinamica…dedicandomi solo al fitness ed alla piscina per 6 anni..decidendo di operarmi…FINALMENTE il 7 marzo 2012.
    L’operazione è durata tre ore, mi hanno impiantato il nuovo LCA per mezzo del Tendine rotuleo(1/3 di esso),mi è stato asportato il menisco mediale, nonchè effettuata una condroabrasione del condilo femorale.
    Ora volevo chiedere quali problemi potrei avere da una condropatia del condilo femorale?
    Facendo un’ottima fisioterapia,rinforzo muscolare potrei tornare a praticare almeno sport statici es.fitness,piscina?
    Attualmente porto ancora le stampelle,il ginocchio pian piano si sgonfia..faccio anche piscina di riabilitazione…ma ho notato che quando carico a “secco” il ginocchio…mi fa ancora male…è normale?..VORREI AVERE QUALCHE CONSIGLIO IN MERITO..PERCHè IN INTERNET NON HO TROVATO GRANCHè…..!!!
    La ringrazio anticipatamente, segnalando che il suo sito è OTTIMO..MOLTO CHIARO..DI RARA QUALITà ESPLICATIVA SUGLI ARGOMENTI!
    A PRESTO E BUONA GIORNATA

    • Buongiorno,
      il dolore è normale per il breve tempo intercorso dall’intervento. La condroabrasione consiste nel creare delle microlesioni a livello della cartilagine articolare sofferente in modo da stimolare la crescita di un tessuto cicatriziale simil-cartilagineo che sostituisca la lesione.
      Cordiali Saluti

  • Simone

    Buonasera, volevo capire il significato della risposta alla risonanza o in breve, se ho bisogno di un intervanto chirurgico. La stessa dice: si confermano gli esiti di ricostruzione del LCA, mai completamente riconoscibile delle sequenze acquisite, in un quadro da riferire ad esiti distrattivi. Il LCA è rotto o sfilacciato??
    Ringrazio in anticipo

  • Alessandro

    Gentilissimo Professore, sono un padre che ha una figlia che gioca a basket
    agonistico,ha 13 anni è alta 172 cm, ma il 3 marzo in una partita amichevole
    ha
    subito la rottura completa del LCA come è stato evidenziato dalla risonanza
    magnetica. Il mio problema è che a sentire il dottore della società la
    ragazzina non va sottoposta a intervento di ricostruzione del legamento perchè
    ancora piccola e in pieno sviluppo e potrebbe essere controproducente farlo,
    bisogna aspettare,piuttosto bisogna che rafforzi il muscolo quadricipite,
    l’ho
    fatta visitare da un altro ortopedico e mi ha detto che prima si interviene e
    prima può ritornare a giocare, che è la cosa che mia figlia ama di più, anche
    se è in pieno sviluppo crescitivo.
    Adesso non so come orientarmi e chiedo lumi a Lei sul possibile da farsi,
    con osservanza, un padre disperato,
    Alessandro

    • Buongiorno,
      il problema della ricostruzione del LCA nei giovani è il rallentamento della crescita dell’arto operato. Esistono però tecniche che permettono di salvaguardare la cartilagine d’accrescimento.
      Cordiali Saluti

  • Antonio

    Buongiorno dottore, a dicembre nel giocare a calcio ho subito una distorsione al gin sx con un forte “crack sonoro” sentito da me e dai miei compagni. La risonanza fatta dopo un mese segnala questo:
    Discreta falda di versamento articolare. Si documentano marcati ispessimento e disomogeneità di segnale a carico del LCA, reperti più evidenti al tratto prossimale, come da lesione traumatica recente a tale livello; si associa marcato edema metatraumatico della spongiosa ossea del piatto tibiale posteriore con irregolarità della trabecola tura ossea ed area di edema anche della spongiosa ossea del condilo femorale laterale. Disomogeneità di segnale di tipo contusivo alla porzione più interna del corno posteriore del menisco laterale con irregolarità del margine libero compatibile con lesione. Non lesioni a carico del menisco mediale. Non lesione del LCP, collaterali e dei tendini del quadricipite e rotuleo. In posizione d’esame nei limiti il rapporto articolare femoro-rotuleo.
    L’ortopedico del PS mi ha messo in nota per l’intervento del LCA (sono stato chiamato x il 3maggio) ma altri due sentiti privatamente mi consigliano di continuare il recupero muscolare che sto già facendo da un mese e 1/2. Il ginocchio adesso mi fa male dietro soprattutto quando lo piego. Quindi cosa ho di preciso? e considerando che vorrei continuare a giocare a calcio X FAVORE MI DICA COSA DEVo FARE?? GRAZIE MILLE

    • Buongiorno,
      dipende dalla sua età, dalla sua attività sportiva, dall’esame clinico, non posso consigliare nulla rispetto a chi ha già valutato clinicamente il suo ginocchio.
      Cordiali saluti

  • buon giorno dottore,sono stato operato al ginocchio sx (ricostruzione lca con prelievo tendine rotuleo)il 12/01/2011. dopo un anno e qualche mese sento ancora dolore, sopratutto quando provo a distendere tutta la gamba con contrazione del quadricipite il mio ortopedico dice che è tutto a posto.sono andato da un altro ortopedico è mi ha detto che durante l’operazione il legamento è stato fissato troppo anteriore,le chiedo, mi devo rioperare? a che cosa vado incontro?

    • Buongiorno,
      se ci fossero problemi di biomeccanica del ginocchio, come segnalati dal secondo ortopedico, potrebbe essere utile l’intervento di revisione.
      Cordiali Saluti

  • katia

    Salve dottore,mio padre ha effettuato un intervento di artroprotesi del ginocchio per gonartrosi(eta66).E’stato risparmiato il LCP e rimossi i menischi ed il LCA:mi chiedevo se il LCA viene ricostruito in seguito,se il ginocchio e’stabilizzato gia’ durante l’impianto protesico o risulta stabile anche senza questo importante legamento.Aspetto pazientemente una sua risposta,grazie.

  • angelo

    Buon giorno, mi chiamo Angelo e da 5 giorni mi hanno operato per la ricostruzione lca e rottura del menisco del ginocchio sx. Quello che vorrei sapere é perché sono entrato in camera operatoria con le mie gambe mentre adesso non riesco neanche a contrarre i muscoli. Ad oggi ho acquisito circa 60 gradi di movimento passivo ma non riesco neanche ad alzare la gamba dritta, sembra che in un solo giorno i muscoli abbiano perso completamente la loro forza. Ringrazio e saluto Angelo

    • Buonasera,
      probabilmente il deficit di flessione attiva è dovuto al dolore. Consiglio un controllo presso il chirurgo che ha eseguito l’intervento.
      Cordiali Saluti

      • angelo

        ho la prima visita di controllo giovedì dal dott xx che mi ha operato a cui chiedero’ tutto quanto anche se mi sono sentito un pochino abbandonato dopo l’operazione in quanto non mi é stato detto cosa fare in questa settimana, se movimentare il ginocchio o lasciarlo fermo … grazie della sua risposta ANgelo

  • Lorenzo

    Buonasera Dottore ,

    Il 12 Marzo mi sono operato per la ricostruzione del legamento crociato anteriore . Ho cominciato fin dal terzo giorno la fisioterapia . Ad oggi , pero’, sento ancora il ginocchio un po instabile, il fisioterapista mi ha detto che visto il muscolo ancora giu’ la sensazione e’ normale. Vorrei un Suo parere.

    Grazie mille in anticipo.

  • Alessio

    Salve dottore sono un ragazzo di 23 anni, giocando a calcio ho subito una distorsione al ginocchio sinistro, ho fatto una risonanza magnetica e vorrei sapere cosa significa il referto e che cosa dovrei fare!! grazie!! ora le scrivo cosa dice il referto:
    Le fibrocartilagini meniscali mostrano regolare spessore, con alterazioni dell’intensità del segnale a carico del corno posteriore della mediale da riportare ad esiti fissurativi in contiguità con il versante tibiale.
    Alterazione dello spessore e dell’intensità del segnale del legamento crociato anteriore e del fascio profondo del legamento collaterale mediale in esito a distrazione di grado severo.
    Il legamento collaterale laterale ed il legamento crociato posteriore mostrano regolare spessore, morfologia ed intensità del segnale.
    Versamento endoarticolare con distensione fluida del recesso sottoquadricipitale.
    Sclrosi sub condrale delle limitanti articolari in sede tricompartimentale con edema della spongiosa post-contusivo del condilo femorale laterale e del versante posteriore del piatto tibiale.

    • Buongiorno,
      la distorsione ha provocato una lesione del menisco mediale e del legamento crociato anteriore.
      Occorre una valutazione clinica del ginocchio per capire l’entità del problema.
      Cordiali Saluti

  • Riccardo

    GENT DOTT MIO FIGLIO DI 14 ANNI HA AVUTO UNA TORSIONE DEL GINOCCHIO SINISTRO IN UNA PARTITA DI CALCIO…LA RISONANZA DICE CIO;EVIDENZIA EDEMA DELLA SPOMGIOSA OSSEA DEL PIATTOP TIBALE OMOLATERALE NONCHE DEL CONDILO FEMORALE INTERNO.LA ROTUAL E IN ASSE RISPETTO ALLA TROCLEA FEMORALE CON REGOLARE RAPRESENTAZIONE DELLA CARTILAGINE ARTICOLARE.IL LEGAMENTO CROCIATO ANTERIORE E MAL RICONOSCIBILE ,TUMEFATTO CIRCONDATO DA REAZIONE SINOVIALE ENDO E PERILIGAMENTOSA,IL REPEERTO SI PROPONE QUALE ESPRESSINONE DI LESIONE DISTRATTIVA DI RILEVANTE ENTITà .NORMALE PER SPESSORE E SEGNALE IL LIGAMENTO CROCIATO POSTERIORE.LESIONE DISTRATTIVA ANCHE NEL INSERSIONE PROSSIMALE DEL LIGAMENTO COLLATERALE MEDIALE.REGOLARI PER SPESSORI E SEGNALE LE FIBROCARTILAGINI MENISCALI…NORMALE PER DECORSO E SEGNALE IL LIGAMENTO COLLATERALE ESTERNO.PRESENZA DI VERSAMENTO ARTICOLARE DI DISCRETA ENTITA SENZA SIIGNIFICATIVA DISTENSIONE DELLE BORSE MUCOSE…NEI LIMITI DELLA NORMA IL TENDINE DEL QUADRICIPIDE,IL LIGAMENTO ROTULEO NONCHE IL CORPO ADIPOSO DI HOFFA…TERAPIE EFFETUATE SINO AD OGGI TECAR ED ULTRASUONI ( DOMANDA POTREBBE TRATTARSI DI UNA LESIONE AL MENISCO ? SE SI COME SI EVIDENZIA DUBBIO DEL FISIOTERAPISTA ) GRAZIE SIN DA ADESSO

    • Buongiorno,
      no la risonanza è negativa per eventuali lesioni meniscali. Occcorre continuare con la fisioterapia ed il rinforzo del muscolo quadricipite per compensare la lesione crociato anteriore.
      Cordiali Saluti

  • francesco

    buonasera dottore,
    lo scorso 16 aprile mi sono sottoposto ad un intervento chirurgico di ricostruzione del LCA del ginocchio DX, a parte il gonfiore diffuso dei primi giorni e un pò di febbre il decorso procede bene, il mio ortopedico mi ha già detto di poggiare la gamba che ovviamente è protetta dal tutore, l’unica mia preoccupazione è che si è formato un grosso ematoma a livello dell’inguine, secondo lei la formazione di questo ematoma è dovuta all’attività di scarico che ho effettuato fino a pochi giorni fa?
    Grazie