Le lesioni meniscali

I due menischi (mediale e laterale) sono fibrocartilagini che si interpongono tra le superfici articolari femorale e tibiale. Il menisco mediale ha una forma a C e si interpone tra il condilo femorale mediale e l’emipiatto tibiale mediale. Il menisco laterale ha una forma più circolare, quasi ad O e si interpone tra il condilo femorale laterale e l’emipiatto tibiale esterno. I due menischi sono uniti in periferia alla capsula articolare, possiedono una discreta mobilità e deformabilità che consente loro di adattarsi alle diverse sollecitazioni che si verificano durante i diversi movimenti articolari; la loro funzione è infatti di proteggere le cartilagini articolari agendo da “cuscinetto” agevolando il movimento di scivolamento e rotolamento dei condili femorali sul piatto tibiale.

Entrambi i menischi si dividono dal punto di vista anatomico in corno posteriore, corpo (porzione centrale), corno anteriore.

Le lesioni meniscali si osservano nei giovani, sportivi, spesso causate da traumi distorsivi o movimenti “innaturali” del ginocchio. La lesione è causata dal mancato scivolamento del menisco tra le due superfici articolari che causa il “pizzicamento” della fibrocartilagine che crea la lacerazione o la rottura netta. Lo stesso meccanismo di lesione può verificarsi in individui non sportivi per sforzi o movimenti improvvisi (per esempio estensione improvvisa del ginocchio dopo aver mantenuto per lungo tempo la posizione a ginocchio flesso). Con l’aumentare dell’età il menisco va lentamente incontro a disidratazione e degenerazione. Dopo i 55-60 anni di età le lesioni meniscali hanno una componente degenerativa ma sono comunque nella maggior parte dei casi responsabili di sintomatologia dolorosa. Generalmente la lesioni in pazienti con 65-70 anni sono invece da includere nell’insieme  delle alterazioni artrosiche nel ginocchio e raramente la sintomatologia dolorosa è esclusivamente di origine meniscale.

La lesione più frequentemente osservabile avviene al corno posteriore del menisco mediale. Le lesioni possono essere radiali quando creano un’interruzione netta perpendicolare all’asse maggiore della fibrocartilagine, possono creare slaminamenti nella struttura o possono essere longitudinali creando una divisione all’interno del corpo. Una particolare lesione avviene quando la fissurazione longitudinale crea una netta separazione tra i due segmenti ed il segmento interno si sposta all’interno della gola intercondiloidea raffigurando un “manico di secchio”, da cui il nome della lesione.

Lesione longitudinale del corno posteriore

 

Lesione radiale corno posteriore/corpo
Lesione longitudinale del corpo (slaminamento)
Lesione su base degenerativa (artrosi)
Lesione a manico di secchia

I SINTOMI

Il dolore è il sintomo principale. La diagnosi di lesione del menisco è basata sulla ricerca dei segni meniscali sia nella storia del paziente (modalità di insorgenza dei sintomi, movimenti che scatenano il dolore,…) sia nell’esame clinico del ginocchio. Nel caso di lesioni acute il dolore insorge solitamente in seguito a una distorsione del ginocchio. Il paziente talvolta riferisce la percezione di un “crack” durante lo sforzo o il trauma a cui riferire l’inizio della sintomatologia dolorosa.

In caso di lesioni croniche il paziente solitamente non riferisce evento traumatico ben definito, descrive piuttosto episodi recidivanti di dolore e versamento articolare spesso associati a sforzi minori.

Il dolore è normalmente percepito a livello della rima articolare mediale o laterale ed è evocato dalla digitopressione locale (segno di McBurney) e dalla flessione ed estensione del ginocchio. La tumefazione del ginocchio è frequente, causata dall’infiammazione della capsula articolare (sinovia) per la presenza di liquido sinoviale in eccesso (idrartro) in risposta al disturbo meccanico presente nell’articolazione. La limitazione articolare è presente solo in caso di lesione complessa (es. lesione a manico di secchia).

 

 

GLI ESAMI DIAGNOSTICI

La radiografia standard (proiezioni antero-posteriore e latero-laterale) non ha alcuna utilità per la diagnosi di lesione meniscale ma è indispensabile per escludere eventuali lesioni ossee ed osteocondrali che possono essere insorte durante l’evento traumatico.  Per la valutare la presenza di lesioni meniscali può essere utilizzata la TC , ma l’esame più affidabile è sicuramente rappresentato dalla risonanza magnetica nucleare.  Sebbene la RM sia un ottimo strumento nel rilevamento della patologia meniscale, è necessario valutare il quadro clinico completo per decidere il trattamento.

 

 

LA TERAPIA 

La terapia delle lesioni meniscali è chirurgica. Il menisco ha una irrorazione sanguigna periferica che diminuisce verso il centro dell’articolazione, cioè nel punto di lesione. Per questo motivo, nella maggior parte dei casi, non può avvenire una spontanea cicatrizzazione.

La chirurgia del menisco viene realizzata in artroscopia, una tecnica che consente di operare utilizzando una telecamera e strumenti dedicati senza aprire la capsula articolare ma usufruendo di due piccole incisioni di 1,5 cm circa. La meniscectomia viene sempre eseguita selettivamente sul punto di lesione; lo scopo dell’artroscopia chirurgica è infatti regolarizzare la struttura meniscale, asportando la porzione lesionata e conservando il più possibile il menisco residuo. Questo permette di eliminare il frammento che, non continuo con l’intera struttura, si ribalta o si interpone in articolazione provocando dolore e , a distanza di tempo, provocare danni cartilaginei, e nello stesso tempo mantenere la funzione di “cuscinetto”  del menisco regolarizzato.

Quando possibile, in pazienti giovani con lesioni periferiche, il menisco può essere suturato. La moderna chirurgia ortopedica consente anche di sostituire il menisco lesionato, in caso di lesioni troppo grandi o complesse in soggetti giovani. La sostituzione avviene con un menisco omologo (da donatore) o con protesi meniscali di collagene

Il recupero del ginocchio operato in artroscopia è molto più veloce di quello necessario dopo altri tipi di interventi sul ginocchio. l’operazione viene normalmente eseguita in day surgery. In età più avanzata la degenza degenza in ospedale comprende una notte.

Alla dimissione viene consigliato di cammminare con stampelle e osservare un periodo di riposo fino alla rimozione dei punti (8 giorni circa). Al controllo clinico per la rimozione dei punti viene prescritto normalmente l’abbandono graduale delle stampelle in 2-3 giorni.

Spesso è necessaria qualche seduta di fisioterapia: elettrostimolazioni, stretching, rinforzo quadricipitale e riabilitazione propriocettiva del ginocchio possono accelerare il recupero. L’attività sportiva (corsa, ciclismo) può essere ripresa dopo circa 2-3 settimane. Lo sport di contatto (calcio) può essere riprese dopo 3-4 settimane.

 

 

BIBLIOGRAFIA

  1. Stärke C, Kopf S, Petersen W, Becker R. Meniscal repair. Arthroscopy  Sep;25(9):1033-44, 2009.
  2. Koenig JH, Ranawat AS, Umans HR, Difelice GS.Meniscal root tears: diagnosis and treatment. Arthroscopy. Sep;25(9):1025-32, 2009.
  3. Englund M, Guermazi A, Lohmander SL. The role of the meniscus in knee osteoarthritis: a cause or consequence? Radiol Clin North Am. Jul;47(4):703-12, 2009.
  4. Cox CL, Deangelis JP, Magnussen RA, Fitch RW, Spindler KP. Meniscal tears in athletes. J Surg Orthop Adv. Spring;18(1):2-8, 2009.

 

112 commenti per Le lesioni meniscali

  • Matteo

    Buongiorno Dott. Rivera,

    a seguito di un appoggio laterale durante un’attività sportiva (basket) ho sentito un dolore improvviso nella zona laterale esterna del ginocchio dx (già operato in passato tramite ricostruzione del LCA e meniscectomia selettiva del menisco mediale), senza apparente distorsione (tant’è che mi è stato possibile terminare la partita).
    Nei due/tre giorni seguenti il ginocchio si è progressivamente gonfiato, dopodichè si è sgonfiato e mi è stato possibile svolgere nella settmana successiva ulteriore attività sportiva (un allenamento e una partita) tuttavia in modo molto blando, in quanto è rimasto un dolore localizzato durante il movimento e, seppur leggero, anche premendo la zona laterale del ginocchio. Ho quindi deciso di fermarmi e approfondire.
    Ho effettuato una RMN circa un mese dopo l’evento in cui si evidenzia il buono stato del neolegamento CA, un LCP modicamente tortuoso e lasso, e un modico e disomogeneo edema spongioso a livello del condilo femorale laterale. Nel referto nulla è tuttavia riportato relativamente a menischi e legamenti collaterali.

    Che genere di valutazione può fare relativamente al quadro descritto?
    Grazie per l’attenzione

    • Buongiorno,
      il dolore in corrispondenza della regione esterna dl femore corrisponde alla zona di edema della spongiosa descritta in risonanza. Si tratta di una sofferenza ossea dovuta ad un trauma diretto o microtraumatismo ripetuto che passerà con un po’ di riposo. Se il dolore dovesse persistere consiglio una visita ortopedica.
      Cordiali Saluti

  • roby

    Salve ho 43 anni non pratico più sport orami da 4 anni
    faccio solamente delle lunghe camminate quando la stagione è bella
    Dopo un movimento abbastanza banale flesso sulle gambe ho farro una rotazione e ho sentito dolore
    sottoposto a visista al ps dall’ortopedico mi ha messo a riposo per 5 giorni e mi ha consigliato un RMN
    Questo è l’esito :
    Aquisizioni multiplanari e T1-T2 pesate e STIR

    Rottura obliqua aperta sulla versante tibiale del corno posteriore meniscale mediale .
    Segni di condropatia interstiziale femoro-tibiale su tutto l’ambito di contatto articolare .
    Menisco esterno indenne da rotture
    Icrociati sono continui
    Normale spessore dei collaterali .
    Normale spessore dei tendini
    Normale spessore dei tendini quadricipale e rotuleo
    Nella posizione di esame la rotula è in asse
    Assottigliamento della cartilagine articolare femoro-rotulea ; minima reazione sinovitica infra-rotulea con qualche zaffo
    fibro sinovitico nel corpo di Hoffa.
    Non ben riconoscibile il tendine popliteo
    Ganglio cistico pluriloculato di 15mm in sede sovra-condiloidea femorale mediale.
    Percettibili minima falda di versamento nella borsa comune gastrocnemio-semimembranoso.
    Non rilevabili alterazioni di segnale di significato traumatico recente a livello scheletrico .

    • Buongiorno,
      se il dolore clinicamente corrisponde alla lesione del menisco mediale segnalata alla risonanza potrebbe essere necessaria un’artroscopia per risolvere il problema.
      Cordiali Saluti

  • Daniele

    Buongiorno Dott. Rivera,
    le vorrei sottoporre il referto della risonanza magnetica al ginocchio destro, effettuata per un dolore avvertito dopo aver caricato tutto il peso del corpo (73 kg.) sul ginocchio piegato.
    La risonanza evidenzia “Modesta alterazione strutturale che interessa il corno posteriore ed in parte il corpo del menisco esterno con segni di fessurazione correlativo ad interruzione del muro del menisco in prossimità del passaggio tra corpo e corno posteriore. L’alterazione non raggiunge le superfici articolari del menisco stesso che appaiono nel complesso nei limiti della norma.
    Menisco esterno di aspetto normale.
    Legamenti crociati di spessore e segnale nei limiti di norma.
    Regolare l’apparato capsulo-legamentoso collaterale.
    Modesta raccolta fluida disposta a sede intercondiloidea ove distende leggermente le guaine dei crociati nonchè i recessi capsulari postero-mediali.”

    La ringrazio molto per l’attenzione.
    Cordiali saluti

    • Buongiorno,
      se il dolore clinicamente corrisponde alla lesione del menisco mediale segnalata alla risonanza potrebbe essere necessaria un’artroscopia per risolvere il problema.
      Cordiali Saluti

  • salvatore

    salve egregio DR vorrei un parere su quante segue:il 4 agosto 2011 mi sono operato al lca + menisco e BTPM la ricostruzione del legamento è stato preso dal tendine rotuleo. ho fatto terapia ed è andato tutto bene solo che un mese fa mentre che correvo mmi dava fastidio è quando sono tornato a casa si era gonfiato ma mettendo un po’ di ghiaccio istantaneo dopo circa 2 gg si è tolto,quindi ho fatto una risonanza magnetica ma non riesco a capire cosa è scritto. il menisco interno presenta una morfologia alterata come per esiti di lesione/regolarizzazione macroscopica. A carico del residuo meniscale si apprezzano fenomeni di frammentazione periferica del corpo posteriore.Nella gola intercondiloidea sembra apprezzarsi inoltre un nucleo fibroso di probabile origine meniscale Esiti di ricostruzione chirurgica del legamento crociato anteriore;il neo legamento appare riconoscibile su tutti piani di scansione,anche se marcatamente disomogeneo.Alterazioni di segnale si apprazzano anche a carico del legamento crociato posteriore,come per coinvolgimento nell’evento distrattivo pregresso. Ispessimento cicatriziale del LCM. Modesta irregolarita’ di segnale del condido femorale laterale e del contrapposto emipiatto tibiale laterale da riferire ad esito di impatto durante il meccanismo di pivot-shift. Ai gradi di flessione dell’esame la rotula si presenta lievemente alta,sostanzialmente in asse;disomogeneita’ delle contrapposte superfici articolari femoro-patellari come per condropatia alto grado.Versamento intra-articolare in sede peripatellare. Il tendine rotuleo,sede di approccio chirurgico,appare disomogeneo il sede prossimale. Caro dr mi spieghi che significa grazie mille aspetto sue notizie via email oppure anche qua la sua risposta…..

    • Buongiorno,
      la risonanza evidenzia gli esiti dell’intervento subito. Nulla di preoccupante. Se il dolore o il gonfiore dovesse ricomparire consiglio però un controllo clinico presso il suo chirurgo ortopedico.
      Cordiali Saluti

  • Concetta Rango

    Buonasera dottore,
    ho 60 anni. Avendo forti dolori al ginocchio sinistro,ho fatto una risonanza magnetica dalla quale risulta la seguente diagnosi:

    “Lesione radiale del bordo libero della fibrocartilagine meniscale laterale con segni di degenerazione cistica parameniscale. Segni di meniscosi della fibrocartilagine meniscale mediale. Entesopatia calcifica del tendine del m. quadricipite femorale con segni di osteite reattiva del polo rotuleo superiore. E’ presente moderato versamento intra-articolare.
    Note di iperpressione rotulea esterna. ”

    Potrebbe gentilmente tradurmi il significato del referto? E’ il caso di intervenire chirurgicamente?
    La ringrazio anticipatamente della risposta che vorrà fornirmi.
    Cordiali saluti

    Concetta Rango

    • Buongiorno,
      la risonanza magnetica evidenzia una lesione meniscale. L’artroscopia è indicata solo nel caso in cui la sintomatologia corrisponda alla lesione. Occorre una valutazione clinica del suo ginocchio.
      Cordiali Saluti

  • leonello

    Salve Dottore

    Oggi ho preso i risultati della risonanza magnetica del ginocchio destro , fatta perchè è un periodo che piegandolo fa degli schiocchetti. io ho 48 anni, faccio sport , cerco di mangiare sano , frutta e verdura , mangiare pesce, ecc. da poco prendo anche la gelatina granulare , dopo alcuni mesi che prendevo la glucosammina condroitina e msn.

    il referto dice questo:
    non si rivelano significative alterazioni edmatose ossee a carico dei segmenti sheletrici in esame.manifestazioni degenerative del menisco mediale con irregolarità prevalenti al corpo e corno posteriore.
    fisurazione murale del corno posteriore ed irregolarità del guscio capsulare.
    minori alterazioni del segnale del menisco laterale.
    crociato posteriore che risulta di spessore conservativo, lievemente deteso ed alterato nel segnale ma continuo il crociato anteriore in rapporto a fenomeno distrattivo parcellare.
    lievemente assottigliati ma continui i collaterali.
    nn distesa la borsa dei tendini gastrocnemio semimembranoso.
    rotula disposta più in alto che di norma con impegno condropatico femoro-rotuleo prevalente sulla faccetta mediale della rotula, distenzione del recesso tetrorotuleo.
    regolari i tendini quadricipale e rotuleo con evidenti alterazioni edematose della tratto prerotuleo, sede anche di focale distensione burasale , in particolare a livello della tuberosità tibiale , reperti da valutare nel tempo anche con indagine ecografica.
    cosa ne pensa? e cosa mi consiglia? io cerco di rinforzare le gambe con la panca e bici ed esercizi di stretching faccio bene ? correre ancora nn posso perchè dopo poco sento un dolore nella parte interna del ginocchio
    cordiali saluti leonello

    • La risonanza evidenzia una piccola lesione meniscale che potrebbe essere responsabile del suo dolore mediale. Occorrerebbe una valutazione clinica del suo ginocchio da parte di uno specialista.
      Cordiali Saluti

  • Carla

    Buonasera dott. Rivera
    Avevo inviato il 7 giugno 2012 alle 16.45 alcune domande riguardo ad un problema che ho avuto ultimamente al ginocchio sinistro. Probabilmente c’è stato un disguido tecnico perché il commento è stato pubblicato, ma senza la Sua risposta.

    Premetto che, avendo sospeso completamente il podismo e ridotto molto gli impegni calcistici ed avendo eseguito un ciclo di fisioterapia, il dolore è completamente rientrato.
    Tuttavia, siccome non sono sicura che non si ripresenti nel momento in cui riprendo con l’attività sportiva, avrei comunque piacere a ricevere le Sue valutazioni in merito.

    La ringrazio fin d’ora e la saluto cordialmente.

    Carla

    • Buonasera,
      mi dispiace per il disguido. Dalla storia potrebbe trattarsi di una sindrome della bendelletta ilio-tibiale (vedi capitolo sul sito), ma la diagnosi deve essere clinica, valutando il punto preciso del dolore. In ogni caso escluderei un dolore del compartimanto esterno provocato da una lesione del menisco mediale.
      Cordiali Saluti