L’artroscopia di ginocchio

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L’artroscopia del ginocchio è una tecnica chirurgica che consente di eseguire l’intervento all’interno dell’articolazione utilizzando due accessi di 1,5 cm circa che consentono di osservare e correggere le lesioni intrarticolari.
La minima invasività della tecnica è permessa dall’utilizzo di un complesso strumentario che si è evoluto nel tempo (l’articolazione del ginocchio è stata la prima articolazione per cui si è sviluppata una tecnica artroscopia). Il chirurgo ortopedico utilizza infatti una telecamera di piccole dimensioni, dotata di fonte luminosa, collegata ad una cannula, all’interno della quale scorrono le fibre ottiche, inseribile all’interno dell’articolazione. La telecamera è a sua volta collegata esternamente ad un monitor che permette al chirurgo la visione a grandi dimensioni della zona intrarticolare inquadrata. Questa complessa tecnologia consente quindi di utilizzare un solo accesso chirurgico creato con una mini-incisione per inserire lo strumento (artroscopio) dotato di telecamera e visualizzare sul monitor posto davanti al chirurgo l’interno dell’articolazione. La trasmissione delle immagini al monitor, l’illuminazione dell’interno dell’articolazione ed alcuni gesti chirurgici sono consentiti dalla strumentazione esterna posizionata sulla colonna artroscopia. La seconda mini-incisione è utilizzata per l’introduzione intrarticolare e l’utilizzo di strumenti creati appositamente come uncini palpatori,pinze, forbici, bisturi,..
Il vantaggio dell’artroscopia consiste ovviamente nella minima invasività dell’intervento che permette una degenza ospedaliera ridotta ed un rapido recupero funzionale dell’articolazione operata. Un intervento di meniscectomia seletiva viene routinariamente eseguito oggi in ricovero day-surgery che prevede l’intervento e la dimissione in giornata qualora l’età e le condizioni generali del paziente lo permettano.

 

LE PATOLOGIE
Ovviamente non tutte le patologie del ginocchio possono essere trattate esclusivamente mediante artroscopia. In alcuni interventi l’artroscopia può essere di aiuto nel migliorare il risultato e diminuire l’invasività chirurgica ma non può essere sufficiente a completare tutte le fasi dell’intervento senza ulteriori incisioni e gesti chirurgici.
Le principali patologie trattabili con l’artroscopia sono:
Le lesioni meniscali. Il menisco viene regolarizzato in corrispondenza della regione che presenta la lesione. La regolarizzazione avviene mediante apposite forbici piatte che “mangiano” la parte interna del menisco fino al raggiungimento del tessuto sano in periferia, in modo da creare un nuovo menisco, regolare, di dimensioni minori di quello sano, in grado di mantenere le caratteristiche di “cuscinetto” dell’articolazione.
In casi selezionati e pazienti giovani la lesione meniscale può essere suturata per permetterne la guarigione.
La plica sinoviale. Consiste in un’anomala introflessione capsulare, più frequentemente localizzata medialmente alla rotula, che crea una zona di eccessiva tensione e può provocare dolore. La plica viene sezionata mediante forbici durante la sua visione diretta.
Iperpresssione femoro-rotulea. In artroscopia è possibile eseguire la lisi del legamento alare esterno (lateral-release) con conseguente medializzazione e ricentramento della rotula.
Corpi mobili intrarticolari. Eventuali corpi mobili presenti in articolazione, esiti di calcificazioni o distacchi osteo-condrali possono essere rimossi con apposite pinze da presa
Lesioni cartilaginee. In alcuni casi, in pazienti giovani, è possibile perforare la zona di carenza della cartilagine (osso sub-condrale) per stimolare la crescita di un tessuto di riparazione simil-cartilagineo.
Artrosi. Il semplice lavaggio intrarticolare eseguito in artroscopia diminuisce la sintomatologia. Il beneficio dell’intervento, però, dura normalmente solo poche settimane. Per questo motivo la sola gonartrosi non è un’indicazione per un intervento in artroscopia.
Lesione dei legamenti crociati. Tutto l’intervento di ricostruzione dei legamenti crociati anteriore e posteriore viene eseguito in artroscopia. L’unico gesto chirurgico che necessita di una ulteriore incisione cutanea è il prelievo del tendine per la preparazione del trapianto (tendine rotuleo o tendini gracile e semitendinoso).
Sinovite. La sinoviectomia è la rimozione del tessuto che riveste internamente la capsula articolare. La rimozione della sinovia è indicata in alcune artriti (es. artrite reumatoide)
Fratture. In alcune fratture del piatto tibiale l’artroscopia è utilizzata per la visione diretta dell’osso e della cartilagine intrarticolare per ottenere una migliore riduzione prima dell’osteosintesi con placca o viti.

IL RECUPERO
Il decorso post-operatorio dipende ovviamente dal tipo di intervento eseguito. In ogni caso la rimozione dei 2 punti di sutura in corrispondenza delle due incisioni avviene dopo circa otto giorni. In caso di intervento di meniscectomia selettiva viene consigliato l’utilizzo di due stampelle ed il riposo fino alla rimozione dei punti; il trattamento riabilitativo consiste nell’esecuzione di esercizi isometrici di rinforzo del muscolo quadricipite. In caso di interventi come ricostruzione del legamento crociato o perforazioni in lesioni cartilaginee, occorre seguire protocolli riabilitativi più complessi.

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96 comments on “L’artroscopia di ginocchio
  1. girolamo ha detto:

    salve, avrei bisogno di un consiglio…ho effettuato varie artoscopie alle ginocchia la prima nel 2005 per ricostruzione lca e meniscectomia mediale selettiva al ginocchio sx..In seguito ho scoperto che il risultato non era soddisfacente, e quindi un ‘altro chirurgo mi ha proposto una revisione…avendo necessita di operare anche il destro il medico mi ha proposto di operare contemporaneamente entrambe le ginocchia, poiche sosteneva che utilizzando il trapianto di banca i tempi di recupero erano minori e quindi tale possibilità era praticabile.
    Per cui nel 2008 ho simultaneamente operato entrambe le gambe, il destro con trapianto del semitendinoso e gracile, il sinistro (rioperato) con tapianto di tendine tibiale(piu meniscectomia, di nuovo)…ho subito iniziato fisioterapia, senza utilizzzare tutori, ecc,,,le ginocchia non si sono mai gonfiate ….ho iniziato dopo qualche tempo a provare fastidi e piccoli dolori, effettuando risonanze di controllo non sembrava pero esserci niente di grave, e nei vari controlli effettuati mi veniva semplicemente detto di potenziare le gambe, cosa che ho provato in tutti i modi(nuoto, bici, palestra) per la verita con scarsi risultati..
    Per finire, in prossimita delle cicatrici del sinistro(quello plurioperato) si è formata una pallina , qualcosa che sembra una ciste, pero è dura, quasi una sporgenza ossea, per cui mi hanno rioperando togliendomi una vite tibiale ( per sospetta intolleranza) pensando fosse la causa dei problemi.Niente…i fastidi continuano, sia alle cicatrici sia facendo qualche movimento particolare…la “pallina” c’è ancora e in piu , dopo tante sofferenze mi sembra di stare sempre peggio, vorrei sapere solo come risolvere definitivamente i problemi..grazie

    • Fabrizio Rivera ha detto:

      Buongiorno,
      è sicuramente una storia clinica complessa. Se le ginocchia dopo l’intervento di ricostruzione del crociato anteriore sono stabili, il dolore può essere dovuto a squilibri muscolari. Non è da escludere un’iniziale condropatia. La visita specialistica è fondamentale in tutti i casi, ma soprattutto in quadri complessi come il suo è lo strumento essenziale per fare diagnosi. Occorre valutare attentamente la sintomatologia e visitare accuratamente entrambe le ginocchia, oltre ad approfondire con esami mirati la natura della tumefazione comparsa in corrispondenza della cicatrice.
      Cordiali Saluti
      Cordiali Saluti

  2. fabio caboni ha detto:

    salve, ho 47 anni , da oltre 7 anni mi sono accorto di dolori alle ginocchia, premetto che sono stato x anni agonista di karate, mi è stata riscontrata una gonoartrosi bilaterale, quindi proibito lavorare, salire le scale, inginocchiarsi,ecc, x 2 anni ho seguito i consigli degli ortopedici con il solo risultato di aver perso tono muscolare più dolore alle gincchia e una demoralizzazione max, un giorno mi son detto, visto che non posso fare niente e ci vuole la protesi tanto vale rifare il tono muscolare!! mi sono messo sotto, esercici in catena cinetica chiusa ed esercizi in eccentrico, inegratore americano di glucosamina liquida, non ci crederete ma faccio anche lo squat corro lavoro e continuo a fare karate chiaramente molto riguardo e niente esplosività, prova magari se trovi un fisiatra o un allenatore competente in materia di riabilitazione provaci e non demoralizzarti mai!!!! ciao Fabio

  3. maurizio 59 anni ha detto:

    dopo ripetute visite hanno concordato che ho bisogno di una protesi al ginocchio per ora mi sono messo un plantare ma il risultato non è dei migliori. vorrei sapere da lei,non sono troppo giovane per una protesi,c’è qualche cura per andare avanti qualche anno? grazie

  4. antonio ha detto:

    Buona sera Dottore
    la RM effettuata dimostra segni di condropatia in corrispondenza della articolazione femoro-tibiale,soprattuto a carico della emirima interna.
    Manifestazioni di Condropatia in corrispondenza della articolazione femoro-rotulea particolarmente a livello della faccetta articolare esterna.
    Rilevante versamento endoarticolare,con notevole quantità di liquido nella borsa del gastrocnemio-semimembranoso
    IL ginocchio non mi fa male ma faccio fatica a piegarlo completamente.
    Grazie per la risposta

  5. antonio ha detto:

    Buongiorno dottore quali terapie sono indicate per migliorare la funzionalità del ginocchio
    grazie
    cordiali saluti Antonio

  6. Vincenzo ha detto:

    Dottore bongiorno,vorrei sottporle il mio caso,in modo da avere qualche chiarimento in più.
    Il tutto è cominciato ad aprile,dopo essere stato un pò troppo tempo accovacciato ho avuto poi problemi a stendere la gamba dx.Nei giorni successivi sono comparsi scricchiolii e infine il ginocchio si è gonfiato.Fatta visita ortopedica,mi è stato aspirato parte del liquido e mi è stata prescritta cura antinfiammatoria + fortilase + risonanza ginocchi dx,che ha avuto questa diagnosi:
    Segni di degenerazione artrosica delle superfici articolari femoro-tibiali,con piccolo focolaio ostecondritico in corrispondenza del condilo femorale mediale sul versante articolare.
    Modesto versamento intrarticolare con marcata distensone fluida della borsa di scorrimento dei mm.gastrocnemio-semimembranoso.
    Condromalacia femoro-rotulea di |||° grado,con usura del relativo rivestimento confrale.
    Menischi e legamenti ok.
    Il mio ortopedico è preoccupato per la condromalacia e data la mia età,45 anni,vuole provare se con infiltrazioni di acido ialuronico si possa ritardare un’eventuale intervento co probabile protesi.
    Faccio il cilclo di 6 infiltrazioni e per un mese sembra andare benino,ma all’inizio di agosto il ginocchio si rigonfia abbondantemente.Torno dall’ortopedico che dopo avremi aspirato parte del liquido mi conferma un’intrevento in artroscopia effettueto ill 26-09-2001 con questo esito:
    Diagnosi:condropatia condilo femorale mediale di 4°grado(2x2cm)
    ginocchio dx.
    Trattamento:Diagnostica e perforazioni per via artroscopica
    Terapia domiciliare:Divieto di carico per 45 giorni
    borsa ghiacco 5 volte al giorno per 10min
    (Indicato intervento di protesi monocompartimentale
    Terapia medica:veclam,clivarina,brufen.
    Bene,passati i 45 giorni e osservato il divieto di carico,sono tornato ieri 08-11 dal mio dottore con ancora un pò il ginocchio gonfio.
    Doc,aspira un pò di liquido e mi inizia acido ialuronico ad alta densità,poi mi prescrive che devo recuperare l’estensione,posso incominciare a caricare sull’arto ma aiutandomi con le stampelle e mi indica alcuni esercizi per recuperare il tono del quadricipite che ho perso abbondantemente.a controllo tra 14 gg.
    Come già sopra Le ricordo che 45 anni,ho sempre praticato sport,in particolare bodybuilding ma a livello fitness e da circa 2 anni non alleno le gambe per un fastidio L5-S1,ma ad ogni seduta faccio 20-30min.di tappeto(camminata veloce senza pendenza).Ovviamente l’attività sportiva con grande rammarico interrotta da aprile.
    La mia attività lavorativa è magazziniere,che mi fà stare parecchio tempo in piedi ma senza grandi carichi.
    A questo punto le chiedo,nonstante abbia molta fiducia nel mio doc.,un suo parere a questa mia situazione e in particolare:
    la causa della degenerazione della cartilagine potrebbe essere un cattivo modo di correre sul tappeto,troppo tempo in piedi o un trauma di vecchia data che non ricordo?
    il tono muscolare lo posso recuperae in parte facendo da solo gli esercizi?
    Alla fine dovrò mettere la protesi,con che tempi di recupero?
    Con o senza protesi la mia pratica sportiva è finita?
    Sicuro in un suo riscontro e scusandomi per essermi dilungato Le invio distinti salut.
    Vincenzo.

    • Fabrizio Rivera ha detto:

      Buongiorno,
      il suo ortopedico di fiducia ha fatto diagnosi ed ha eseguito le terapie del caso nel modo migliore possibile. L’unico consiglio che posso darle è abbandonare corse e camminate ed iniziare nuoto per rinforzare la muscolatura in scarico in modo da procrastinare il più possibile il momento della protesi visto la sua giovane età.
      Cordiali Saluti

  7. antonio ha detto:

    Buongiorno dottore grazie per le informazioni
    Quali terapie posso fare ,sono meglio 5 sedute di tecar oppure 3 infiltrazioni articolari steroidee
    Grazie Antonio

  8. antonio ha detto:

    Dottore buonasera ho 56 anni, il quadro clinico parla di condropatia delle articolazioni femoro- fibiali versamento endoarticolare nella borsa del gastrocnemio-semimembranoso
    Grazie cordiali saluti Antonio

  9. Guendalina ha detto:

    Gent.mo Dott. Rivera,
    sono una danzatrice di professione, ho 29 anni e dal 2008 soffro di un dolore acuto alla caviglia sinistra durante la flessione nella zona anteriore interna tra l’astragalo e la tibia. prima era intermittente, ora, da un anno o due, è cronico e mi impedisce di qualche grado la flessione, tanto da avermi causato alcuni problemi di allineamento (ginocchia e anche), detto più banalmente, è come se l’astragalo si fosse incastrato. è per forza un problema di cartilagine o può essere tendineo? come si può risolvere?
    purtroppo ultimamente impedisce di molto le mie performance.
    sono un pò sul disperato.
    grazie

    Cordiali saluti

    • Fabrizio Rivera ha detto:

      Buongiorno,
      difficile dire di che tipo di problema si tratti. Un dolore cronico di così vecchia data però fa pensare ad una sofferenza della cartilagine più che ad una tendinite. Consiglio una visita da un ortopedico di sua fiducia per capire il problema ed eventualmente eseguire una risonanza magnetica.
      Cordiali Saluti

  10. grazia ha detto:

    buonasera dottore sono grazia ho 22 anni un mese e mezzo fa ho eseguito un atroscopia con rimozione plica sinosiviale e rimozione cartilagine ho fatto anche 3 infiltrazioni di acido ianuronico le bustine di done ora lo sciroppo dona ma non ce un minimo miglioramento dolore da dover riccore dalle tre alle sei bustine di oki al giorno e molto instabile e soprattutto mi impedisce di dormire salire scendere le scale correre e saltare con i miei figli stare seduta piu di 10 minuti e camminare solo 10secondi.lei cosa mi consiglia ho fatto anche fisioterapia.

  11. Graziella ha detto:

    Dopo un intervento di meniscectomia (in artroscopia) occorre fare come terapia l’EPARINA? gRAZIE

  12. cristina ha detto:

    Buongiorno dottore,

    il giorno di Natale ho iniziato ad accusare dolore al ginocchio dx nella parte posteriore, cedimento della gamba, difficoltà nel salire e scendere le scale; il 28/12/11 mi è stata eseguita una RM che ho ritirato con la seguente diagnosi:
    Scansione sui tre piani ortogonali dello spazio utilizzando sequenze in T1, T2, e STIR
    Quadro di meniscosi bilaterale, più accentuata a carico del menisco mediale che appare parzialmente estruso. Segni di condropatia femore tibiale più evidenti sul versante mediale ove la cartilagine di rivestimento appare assottigliata e irregolare, in assenza di segni di lesioni ossee sottocondrali. Legamenti crociati e collaterale mediale indenni da lesioni. Presenza di un’alterazione dell’intensità di segnale di tipo degenerativo del legamento collaterale esterno all’inserzione sul femore.
    Segni di enteropatia inserzionale del tendine del quadricipite sulla rotula
    Imbibizione edematosa del tessuto adiposo sottocutaneo in sede prepatellare
    Discreto versamento intra-articolare con prevalente distensione del recesso pararotuleo mediale.
    La visita ortopedica è prenotata per fine aprile pertanto gradirei avere qualche delucidazione in merito.

    Grazie e cordiali saluti.

    Cristina (anni 59)

    • Fabrizio Rivera ha detto:

      Buonasera,
      la risonanza evidenzia piccole lesioni del suo ginocchio compatibili con un’iniziale artrosi. Il lieve versamento è la testimonianza della presenza di uno stato infiammatorio. Occorre eseguire la visita da lei prenotata per iniziare una terapia fisica ed eventualmente medica (antinfiammatori).
      Cordiali saluti

  13. Davide ha detto:

    Gentilissimo Dottor Rivera il 1/02/2012 mi sono sottoposto ad artroscopia con biopsia sinoviale al ginocchio dx.Nella struttura dove mi sono sottoposto a tale intervento non c’era la possibilità di avere un cd-r video con immagini del mio ginocchio.Ora sono in attesa dei risultati nel frattempo o cercato delle immagini simili a qulle viste durante l’intervento ma non ho trovato nulla di simile.Nella mia capsula sinoviale mi è stato fatto notare numerose frastaglizioni come simili ad alghe che sono state prelevate pre essere analizate.In attesa mi hanno diagnosticato delle idrartri e sinoviti recidivanti.La mia domanda è se ha delle immagini da mostrarmi e cosa posso aspettarmi dai risultati

  14. donato ha detto:

    salve dottore siccome ho subito 2 interventi a entrambe le ginocchia per la ricostruzione del crociato volevo sapere se posso fare le terme.ho la possibilità di farle però il mio medico curante mi diceva sei sicuro che puoi farlo per le ginocchia?io ho risposto credo proprio di si.però ora volevo un parere di un esperto.grazie

  15. corrado ha detto:

    Buongiorno Dottore ho 46 anni 180 x 80 sportivo

    a seguito problematiche di dolore al ginocchio dx dopo attività sportiva ( corsa oppure lunghe camminate )ma che nell’ attività normale portavano solo scricchiolii, cedimenti e talvolta dolore come sopra, ho eseguito una RMN con il seguente referto :
    non alterazioni del segnale per le componenti ossee ; lievemente assotigliato sul versante mediale nei settori sotto carico lo spessore cartilagineo femoro-tibiale, il menisco tibiale è parzialmente spinto all’ esterno , lo stesso a livello del corno posteriore è solcato da linea di elevato segnale che interessa il profilo tibiale dello stesso menisco e si estende con aspetto bipartito verso il muro meniscale, compatibile con fessurazione da rottura . Normale il menisco laterale . Il legamento crociato anteriore è di spessore aumentato al III medio ed all’ attacco femorale , con note di edema interstiziale , come per esiti di distrazione ><, non si può escludere parziale disinserzione della componente posteriore dello stesso all' attacco femorale; un po più convesso il crociato posteriore in prossimità dell' attacco femorale e non alterazioni per collaterali , tendine del quadricipite e rotuleo .

    l'ortopedico di fiducia mi consiglia in 2 visite distinte un intervento di artoscopia che ho eseguito 15 gg fa. Diagnosi : lesione complessa del menisco mediale e del LCA trattameto chirurgico di regolarizzazione del menisco mediale. Mi è stato detto di caricare l' arto dopo 2-3 giorni. Ci riesco oggi dopo 15 giorni ( ho fatto 2-3 gg di fisioterapia senza forzare stretching dei flessori sostanzialmente)Ho dolore molto superiore a prima di operarmi e costante . il dolore è localizzato proprio sulla zona tibiale mediale (il fisioterapista dice che è il menisco ???). il mio ortopedico è in ferie ed io sono preoccupato.
    gradirei il suo parere, grazie

    • Fabrizio Rivera ha detto:

      Buongiorno,
      il dolore probabilmente è dovuto all’infiammazione della capsula post-artroscopia.
      Non c’è da preoccuparsi se non c’è gonfiore ed arrossamento. Escluderei un problema meniscale da momento che il menisco è stato trattato con l’intervento.
      Cordiali Saluti

  16. giovanni cossu ha detto:

    Buogiorno dottore
    Ho 57 annni e in data 16.02.2012 sono stato sottoposto ad artroscopia chirurgica del ginocchio dx. Nell’intervento è stata evidenziata la rottura del corno anteriore del menisco esterno più grave condropatia di III-IV grado del compartimento esterno e la lesione subtotale del LCA.Sono state eseguite la regolarizzazione artroscopica della lesione meniscale e le perforazioni osteocondrali alla Steadman dell’emipiatto tibiale esterno.Prescrizioni:deambulazione con stampelle senza carico per tre settimane,seguirà carico sfiorante per ulteriori tre settimane più terapia più trattamento riabilitativo. Ho parlato con l’ortopedico e ho capito che ha praticato questo tipo di intervento per procastinare il più possibile la protesi.A questo punto le chiedo occorre cosi tanto tempo per riprendere a camminare dopo questo tipo di intervento? grazie

  17. Andrea ha detto:

    buongiorno,
    dopo dolori al ginocchio che accusavo da circa 1 anno,il medico di base decide di farmi fare una risonanza magnetica che riferisce..
    Alterazione di segnale che raggiunge la superficie articolare tibiale si riconosce nel corno posteriore del menisco mediale riferibile a lesione obliqua incompleta.
    Nei limiti il menisco esterno.Regolarmente inserito il legamento crociato anteriore,posteriore e di collaterali.
    La rotula è in asse,con spessore cartillagineo conservato.
    Minimo velo liquido a livello del pivot centrale.
    Non espansi nel cavo popliteo. Regolare il tendine rotuleo. Regolare aspetto delle cartilagini di rivestimento dei capi scheletrici femor-tibili.
    Non alterazione del segnale RM delle componenti scheletriche, fatta eccezione per due minute alterazioni liquide,di significato cistico, in sede condilare femorale mediale.
    Nella successiva visita ortopedica,il dottore mi dice che il referto non rispecchiava la risonanza e che il mio dolore non richiedeva intervento,se non per mio volere.
    Questa è la sua scheda.
    Anamnesi: gonalgia sx da circa un anno
    Esame obiettivo: Dolore al comparto mediale.
    RMN:possibile lesione del menisco mediale.
    Terapia consigliata: si consiglia artoscopia ed eventuale meniscectomia selettiva.
    Nel pre-ricovero un altro ortepedico mi visita e riscontra lesione del menisco mediale.
    Altra visita in altro ospedale altro ortopedico(primario),controllo risonanza magnetica dal cd e riscontrata lesione del menisco mediale.
    Arrivato il giorno dell’intervento,esco dalla sala operatoria e mi viene detto che i menischi erano perfetti ma presentavo un ginocchio usurato con problemi alla cartilagine(non riscontrati nella RMN)e sinovie.
    Esattamente nell’artroscopia è stata rilevata condromalacia di 3° grado del condilo femorale mediale e sinovite.
    Mi chiedo se era da operare e come mai ci sono state diseguaglienze di giudizi..
    Ad oggi sono trascorsi 8 gg dall’intervento ed il mio ginocchio è sempre gonfio e dolorante nonostante,riposo,stampelle,ghiaccio e tachidol.
    Vi chiedo gentilmente un vostro parere.grazie e buona lavoro

    • Fabrizio Rivera ha detto:

      Buonasera,
      senza dubbio c’era una indicazione ad eseguire un’artroscopia visto il referto di lesione meniscale. Però la risonanza magnetica è una fotografia spesso da interpretare e non matematica per cui non raramente si incontrano dei falsi positivi e le lesioni non ci sono. Per contro le è stata diagnosticata un’importante lesione della cartilagine della parte interna del femore, dolore spesso simile e scambiabile per dolore meniscale. La sinovite va curata con riposo ed eventuali antinfiammatori, a giudizio del suo ortopedico. La lesione cartilaginea potrebbe beneficiare di terapie infiltrative (ac ialuronico) e fisioterapia.
      Cordiali Saluti

  18. marco ha detto:

    Buongiorno Dr. Rivera,
    mi chiamo Marco, ho 28 anni e pratico arrampicata sportiva a livello agonistico da circa una decina di anni.
    Circa un mese fa, scendendo dalla macchina, ho avuto la sensazione che il ginocchio mi “uscisse” dalla sua sede naturale.
    Mi è stata prescritta una RMN e chiedo il Suo parere affinché io possa meglio comprendere quanto scritto nel referto:
    “Nei limiti aspetto del legamento crociato posteriore.
    Disomogeneità morfostrutturale di segnale del legamento crociato anteriore per una lesione attualmente parziale intra sinoviale.
    Disomogeneità di segnale capsulo-legamentoso in corrispondenza PAPE con interessamento del collaterale laterale.
    Ispessimento post-traumatico del collaterale mediale.
    Segni di sovraccarico femoro-tibiale mediale.
    Alterazioni di segnale dei menischi con lesione del terzo medio e corno posteriore del mediale.
    Versamento articolare di discreta entità.
    Aspetto edematoso del panno condrale rotuleo.
    Modesta distensione della borsa prerotulea”.
    Ringrazio anticipatamente e colgo l’occasione per porgerLe distinti saluti.
    Marco

    • Fabrizio Rivera ha detto:

      Buongiorno,
      la risonanza evidenzia una lesione parziale del legamento crociato anteriore ed una distrazione del legamento collaterale mediale. Sembrerebbe l’esito di un trauma più che di un semplice movimento.
      Cordiali Saluti

  19. Danilo ha detto:

    Salve sono un ragazzo di 24 anni e ho subito un trauma al ginocchio a lavoro motivo per cui ieri ho fatto una risonanza magnetica da cui si evince:
    – ispessimento reattivo delle settature del corpo adiposo di Hoffa in sede infrapatallare e versamento fluido endoarticolare minimo
    -falda fluida nella borsa infrarotulea profonda
    -ispessimento in atto del legamento collaterale mediale con presenza di modico materiale reattivo sinoviale.

    ho preso farmaco antinfiammatorio generico per 5 gg senza risultati. Saprebbe indicarmi la miglior fisioterapia ( tecar oppure ionoforesi ad es.)da fare visto che non necessita l’intervento in artroscopia.

    Certo di pronta risposta la saluto Dottore.

  20. Lorenzo ha detto:

    Salve, mi chiamo Lorenzo ho 39 anni, da un mese ho cominciato a correre, dopo qualche anno d’inattività, brevi distanze dai 3 ai 5km, dalle due alle tre volte a settimana.
    Due giorni dopo l’ultima uscita, nel salire uno scalino abbastanza alto, ho sentito una fitta nell’interno del ginocchio dx, e ho iniziato a sentire dolore e a zoppicare qualche giorno dopo.Ho fatto una risonanza magnetica e vorrei un suo parere:

    Marcati fenomeni edematosidela midollare ossea sono apprezzabili in regione iuxtametafisaria prossimale della tibia, sul versante mediale; si associa una sottile striaipointensa intraspongiosa a decorso obliquo che dalla matafisi si dirige inferiormente e medialmente verso la corticale ossea.
    Il rperto appare compatibile con frattura intraspongiosa da stress.
    Utile correlazione con il quadro clinico ed anamnestico.
    Non altre significative alterazioni di segnale a carico dei costituenti ossei del ginocchio dx.
    Il menisco mediale presenta fenomeni degenerativi del corno posteriore e del corpo con possibile minima fissurazione composta sul versante tibiale.
    Sostanzialmente nei limiti il menisco laterale.
    Nei limiti il LCA e LCP e ilegamenti collaterali.
    Discreta falda fluida articolare e distenzione fluida della borsa del gastrocnemio semimembranoso diamentro longitudinale circa cm 5-
    Nei limiti il tendine quadricipitale; segni di tendinosi del rotuleo. Imbibizione edematosa della borsa pre ed infrapatellare e del corpo adiposo di Hoffa.

    Ringrazio in anticipo, buon lavoro

  21. gianni ha detto:

    Buongiorno Dr. Rivera,
    mi chiamo gianni,ho 51 anni,e ho giocato a calcio fino ai 30 anni.
    Circa sei mesi fà,ho cominciato alla mattina ha correre ( tenga presente che erano anni che non correvo più)e dopo una diecina di giorni ,ho cominciato inizialmente a sentire un pò di fastidio,ma poi anche dolore.Restando fermo qualche giorno,il dolore spariva,ma ricominciando a correre,il dolore ricompariva.
    Faccio presente il problema al mio medico di fiducia e mi prescrive una RM al ginocchio destro.

    Le allego il contenuto,e la ringrazio anticipatamente per la sua risposta.
    gianni.

    Indagine eseguita sul piano assiale,sagittale e coronale,con tecnica FSE,mediante scansioni T1 e T2 pesate,con apparecchiatura ad alto campo da 1,5T.
    Usura artrosica della cartilagine articolare femoro-tibiale sul versante mediale con multiple lesioni ulcerative della stessa in corrispondenza del rivestimento del condilo femorale interno,che presenta piccole aree di sofferenza edematosa della sponginosa ossea sub-condrale.
    Il menisco corrisponde è parzialmente estruso della cavità articolare,con grossolane alterazioni degenerative e cisti parameniscale adesa al corno posteriore ,che si sviluppa soprattutto in senso cranio-caudale,dove presenta un maggior asse di 20mm.
    Normale il menisco esterno,i legamenti crociati e i collaterali.
    Solo minima ,sottile quota di versamento intrarticolare.
    Conservato l’allineamento femoro-rotuleo ,senza evidenti danni condrali a tale livello.

    • Fabrizio Rivera ha detto:

      Buongiorno,
      la risonanza magnetica evidenzia una iniziale artrosi del compartimento mediale. Se la sintomatologia dovesse ricomparire consiglio una visita ortopedica.
      Cordiali Saluti

  22. rosa ricupero ha detto:

    Gent. Dott Fabrizio Rivera, il mio ortopedico di fiducia a seguito di R.M. AL GINOCCHIO DX MI HA CONSIGLIATO DI SOTTOPORMI AD UNA ARTOSCOPIA.

    diagnosi: Rottura meniscale mediale ginocchio dx in condropatia

    Prima dell’intervento mi ha consigliato di potenziare i muscoli della coscia con attività sportiva “in scarico”. L’ortopedico mi ha consigliato di farmi insegnare questi esercizi da un fisioterapista…… sinceramente, vorrei evitare, visto i costi!!!!
    Lei sarebbe cosi’ gentile dirmi quali possono essere questi esercizi e come si eseguono?

    Ringrazio anticipatemente per la sua cortesia , cordiali saluti
    Rosa Ricupero

    • Fabrizio Rivera ha detto:

      Buongiorno,
      è sufficiente tenere tonico il m quadricipite con ginnastica isometrica: elevazione dell’arto inferiore esteso da coricata per 10 secondi, da ripetere 10 volte 4-5 volte al giorno.
      Cordiali Saluti

  23. Luca Giglio ha detto:

    Buongiorno dott. Rivera
    3gg fa sono stato operato in artroscopia al ginocchio dx
    Hanno asportato il corno posteriore del menisco mediale con condropatia di 2 grado.
    Oggi cammino a fatica con una stampella. Riesco a piegarlo fino a 80 gradi… Ma il ginocchio è gonfio e col ghiaccio trovo sollievo.
    Tra quanto tempo posso camminare “bene”?
    Grazie anticipatamente

  24. Matteo Parolini ha detto:

    Buongiorno dott.Rivera
    2 anni fa sono stato operato al LCA del ginocchio destro in artroscopia col metodo semitendinoso o gracile,fatta tutta la riabilitazione e il rinforzo muscolare dopo 10 mesi dall’intervento ho iniziato a sentire dolore dopo una partita di calcio.
    A questo punto ho fatto la RM e da questa risultava che il legamento era integro e anche tutti gli altri,le fibrocartilagini meniscali un pò assottigliate ma senza evidenti discontinuità dei bordi liberi;è stata evidenziata una area di sofferenza subcondrale con minima reattivo a livello del condilo femorale senza alterazioni evidenti della sottostante cartilagine e la sublussazione della rotula con usura della cartilagine a livella della faccetta articolare esterna.
    Sono stato fermo 1 mesetto poi ho ricominciato a giocare a calcio e niente di strano fino a un mese fa quando 2 giorni dopo una partita di calcio il ginocchio mi si è gonfiato con dolore e difficoltà di movimneti.
    Su consiglio del medico ho fatto una nuova RM ed è risultato che i legamenti sono tutti regolari e nella norma,non ci sono significative lesioni meniscali,ma solo modeste alterazioni degenerative del corno posteriore e anteriore del menisco senza lesioni affioranti,pero c’è una grossa lesione osteocondrale di tipo ulcerativo circondata da fenomeni di edema midollare;sono presenti piccoli osteofiti marginali contrapposti e la rotula è displasica basculata verso l’esterno,senza danni condrali.
    Ora volevo chiederle cosa ne pensa e consigli su cosa è meglio fare…..
    Grazie distinti saluti

    • Fabrizio Rivera ha detto:

      buongiorno,
      purtroppo la lesione osteocondrale provoca una sintomatologia molto dolorosa. Occorre nelle prime fasi riposo, tecarterapia, eventuali infiltrazioni con acido ialuronico. Non c’è nulla che possa essere determinante nella guarigione ma possono aiutare ad accelerare i tempi. Se la terapia conservativa non avesse successo, la terapia chirurgica può essere complessa.
      Cordiali Saluti

  25. enrico ha detto:

    Buongiorno dottore
    Le chiedo una cosa: puo’ essere che la ricostruzione del lca con gracile e semitendinoso provochi 1) debolezza muscolo bicipite-femorale e adduttore nonchè suo accorciamento 2) successivo scompenso muscolare 3) esternalizzazione della rotula che va a russare contro il condilo femorale 4) dopo 9 anni dall’intervento artrosi del 4 grado femoro-rotulea con dolore e a) avvio alla forte limitazione dell’attività sportiva b) complicanze nella vita lavorativa e di tutti i giorni e c) avvio ad una futura protesi? usare un altro tendine (rotuleo, sintetico, di cadavere) avrebbe forse evitato tutto cio?
    sono molto demoralizzato. grazie molte se vorrà rispondere

    • Fabrizio Rivera ha detto:

      Buongiorno,
      no, non dipende dalla scelta del trapianto. Inoltre il problema rotuleo è probabilmente dovuto ad una sindrome da iperpressione femoro-rotulea (vedi capitolo sul sito) e non alla lesione del lca.
      Cordiali Saluti

  26. stefania ha detto:

    Salve. Ad aprile ho fatto l’intervento di ricostruzione del crociato anteriore con legamento sintetico. Ho avuto un pò di problemi per il recupero dell’estensione. Infatti, ancora oggi, l’estensione non è recuperata. Nonostante dopo mesi e mesi di fisioterapia a casa e in centri specializzati. Cambiando ortopedico mi ha rilevato lo stesso problema del giocatore della roma Strottman. Ho le ginocchia che vanno in iperestensione e quindi il riposizionamento invece di esser fatto a meno uno è stato fatto a zero. é presente anche del tessuto cicatriziale sotto il ginocchio nella cavità. Mi consigliate di fare questo intervento oppure non recupererò mai? Siate sinceri per favore.

  27. Gabriele Compagnoni ha detto:

    Buongiorno Dottore, da circa un mese avverto un dolore progressivo al ginocchio sinistro. Il dolore da piccolo è diventato acuto impedendomi in alcuni momenti anche di scendere le scale. Ho fatto la risonanza magnetica ed è venuto fuori “Aspetto spiccatamente disomogeneo del corno anteriore del menisco esterno che appare ampiamente fissurato con presenza di cisti parameniscale”. Un ortopedico mi ha prospettato l’intervento in artroscopia per rimuovere la ciste. Mi hanno detto che è un intervento molto semplice, ma secondo lei è proprio necessario? Non si può curare con farmaci? Aggiungo che io faccio un lavoro in cui sto spesso in piedi e sollevo pesi. Grazie mille. Buona giornata.

  28. Nina ha detto:

    Buonasera dottore…vorrei un consiglio. Ho 53 anni ed ho una lesione L.C.A+ menisco lat.Gin.sn.
    Alla mia età è opportuno effettuare entrambi gli interventi, o solamente quello al menisco??

  29. ALDO ha detto:

    Egr. Dott.Rivera,
    ho 58 anni, sono sato operato di artroscopia menisco interno ginoocchio sx con pulizia della cartilaggine a febbraio 2014 , ma da subito ,ho un bruciore/dolore che non mi fa camminare correttamente, infatti zoppico in modo evidente e
    non riesco a fare nessuna attività sportiva.
    Sono ritornato quest’anno a visita ortopedica e mi hanno consigliato fisioterapia manuale che ho fatto, senza risultati. A questo punto non so che tipo di ocntrollo fare per risolvere la situazine che non mi permette di lavorare serenamente. Ringrazio con i migliori saluti.

  30. Aurelio moscaritolo ha detto:

    Buongiorno dottore vorrei un suo parere sono più di tre mesi che mi sono operato al ginocchio dx intervento alla rotula con ipocondria dopo tre mesi dopo aver fatto tante terapia e rinforzo muscolare non riesco a fare una passeggiata senza che il dolore mi lasci in pace ma è che la cosa che mi lascia perplesso e che mi si infiamma il piede da non Poggiardo per terra e per fargli capire e che non posso neanche guidare la macchina..secondo lei mi farebbe bene delle infiltrazioni di acido ialuronico. O che cosa altro la ringrazio

  31. Francesco ha detto:

    Egr. Dott.Rivera,
    a seguito di un movimento anomalo del ginocchio durante una partita di calcetto, ho avvertito delle fitte nella parte interna del ginocchio destro. Da allora faccio fatica a caricare il peso del corpo sull’articolazione. Ho fatto una risonanza e l’esito è stato il seguente: “Area di edema midollare subcondrale, si apprezza livello del versante di carico condilico mediale”. Nei limiti le fibrocartilagini menicali e nessuna lesione dei legamenti. Cosa ne pensa? cosa mi consiglia? Grazie mille in anticipo per il suo parere. Distinti Saluti

  32. alessia ha detto:

    Salve dottore,sono una ragazza di 19 anni e ho subito 3 giorni fa un intervento in antroscopia di lisi alari esterne che ha rilevato una lesione contrade di terzo grado dovuto alla rotula in ipertensione esterna a destra.Il dolore è davvero intenso e purtroppo non desiste,ho provato mille posizioni per cercare di trovare un po’ di sollievo ma per il momento solo in piedi la situazione diventa più sopportabile.le vorrei chiedere se è possibile che nessun antidolorifico9(ho presi tachipirina 1000,poi ho provato aceclofenac 100 mg,e infine tora-dol a gocce) faccia effetto?lei cosa mi consiglierebbe di prendere come valida alternativa?e soprattutto saprebbe dirmi quanto tempo durerà questo dolore?per caso potrebbe esserci dell’acqua all’interno?grazie mille.

    • Fabrizio Rivera ha detto:

      Buongiorno,
      ghiaccio, riposo assoluto, arto in scarico ed aumentare la terapia del dolore sotto controllo del suo curante. Il dolore si attenuerà in una decina di giorni.
      Cordiali Saluti

  33. Mario Carini ha detto:

    Buongiorno dottore. Ho eseguito una risonanza magnetica che ha evidenziato un’ipertrofia del corpo di Hoffa e un piccolo fibroma. L’ortopedico mi ha suggerito esercizi di tonificazione di ischio crurali, vasto mediale e stretching. Se non dovesse risolversi mi asporterebbe il fibroma attraverso artroscopia. Conferma? io ho cercato su internet e ho trovato parecchio materiale riguardante l’ipertrofia del corpo di Hoffa ma nulla sui fibromi in questa zona. Saprebbe darmi qualche delucidazione?
    Grazie

    • Fabrizio Rivera ha detto:

      Buonasera,
      il fibroma visibile alla risonanza è abitualmente un fibroma osseo, benigno, non causa dolore e non è asportabile in artroscopia. Probabilmente vi siete capiti male.
      Cordiali Saluti

  34. agostino ha detto:

    ho 53 anni
    ho subito un’intervento in artroscopia,con asportazionedi cartilagine semilunare del ginocchio,altra asportazione dell’articolazione del ginocchio.. l’ortopedico mi ha detto che la corsa non è indicata..la mountain bike tranquilla in maniera regolare 1h un giorno si e uno no,va bene..?
    GRAZIE

  35. Rosalba ha detto:

    Egregio Dottor Rivera, nel 2013 ho iniziato ad avere dolori al ginocchio e gonfiore molto forti tanto da dovermi rivolgere a un ortopedico. Lui ha richiesto una risonanza,il referto e’ questo: di regolare spessore, morfologia ed intensità’ di segnale la fibrocartilaginemeniscale esterna.meniscosi di grado elevato con aspetto pluriframmentazione al corpo e corno posteriore del menisco mediale.Regolare il legamento crociato posteriore; lesione dell’anteriore.Come di norma i collaterali. Tendi osi del tendine del muscolo quadricipite femorale e del tendine rotuleo.Di normale spessore ed intensità’ di segnale la cartilagine articolare femoro tibiale laterale e femoro rotulea.Assottigliata con aspetti di erosione a tutto spessore la cartilagine articolare femoro rotulea e femoro tibiale mediale; nel secondo caso esistono lesioni osteocondrali di grado 4 alle superfici ossee affrontate. Versamento articolare. Voluminosa cisti in cavo popliteo.Dopo aver fatto tanta magnetoterapia e impacchi di ghiaccio sono stata abbastanza meglio; l’ortopedico non è’ intervenuto in artroscopia e non ho fatto niente. Da circa un’anno sto ricominciando ad avere dolori . Gentilmente mi potrebbe dare una risposta in merito al referto della risonanza. La ringrazio anticipatamente e la saluto.

  36. nicola ha detto:

    buonasera dottore,, ho 52 anni, ho eseguito una risonanza magnetica al ginocchio destro con questo esito……Esiti di una meniscectomia parziale interna con frammento residuo sufficientemente rappresentato e lesione degenerativa del corpo-corno anteriore della fibrocartilagine meniscale esterna. Regolari per decorso e segnale RM le strutture legamentose dei crociati e dei collaterali . Condizione di rotula alta con segni di iperpressione esterna. Buono il trofismo scheletrico . Non segni RM di versamento articolare . Assai modesta distensione della borsa del semimembranoso-gastrocnemio. Questo e il risultato della risonanza,,premetto che lo stesso ginocchio ,,nel 2007 ,, subi un artroscopia ,, che era a manico di secchio,,, come sono messo,,,, dottore? subiro un altra artroscopia,,, o peggio,,, la ringrazio ,,e cordiali saluti

  37. marina ceccarelli ha detto:

    ho 74 anni, non ho mai avuto problemi nè fratture.una mattina mi alzo e sento male ad un ginocchio e vedo che è un po’ gonfio.vado dall’ortopedico,mi guarda la gamba e mi manda a fare la rm.diagnosi:frattura complessa su base degen.va che riguarda il corno poster.e parte del corpo del menisco interno,ci sono focolai condropatici di modesta entità con più circoscritta e profonda lesione osteocondrale dello spigolo più interno del condilo femorale.piccole formazioni cistiche confluenti si dispongono nel corpo di hoffa lungo il profilo anteriore meniscale.i reperti sono da riferire a cisti comunicanti con lesioni della porzione meniscale adiacente alla radice anteriore esterna.crociato anteriore tumefatto con segnale incrementato in rapporto a degenerazione mucinosa con esili raccolte liquidi interfibrillari.normali le altre strutture legamentose e le componenti miotendinee.normale l’articolazione femoro-rotulea.moderato versamento articolare con prevalente distensione dei recessi superiori.genglio cistico multiloculato lungo il profilo posteriore sovracondiloideo femorale esterno originantesi dalla inserzione capsulare.il dr.mi ha detto che sono inoperabile,data l’età, dovrò tenere un tutore,passeggiare solo 15 minuti al dì e quando il dolore sarà insopportabile prendere l’aulin.sono rimasta scioccata,cosa dovrò aspettarmi nei prossimi pochi anni che mi rimangono.la sedia a rotelle o forse una pur sempre grave invalidità?grazie per l’attenzione ,attendo un suo commento,la saluto marina ceccarelli

    • Fabrizio Rivera ha detto:

      Buonasera,
      si tratta di un normale referto di un ginocchio di 74 anni che non ha nessuna indicazione chirurgica. Tutte le ginocchia a 74 anni hanno lesioni meniscali, si tratta di artrosi, questo è il motivo per cui non è indicato fare una risonanza a 74 anni. Molto probabilmente con un po’ di fisioterapia ed un eventuale ciclo infiltrativo il dolore sarà controllato. In caso di peggioramento grave dell’artrosi è poi indicato un intervento di protesi, che si può fare a 74 anni, anzi la maggior parte dei pazienti operati di protesi hanno circa 75 anni
      Cordiali Saluti

  38. Riccardo ha detto:

    Egr. Dottor Rivera buongiorno, mi chiamo Riccardo e ho 51 anni! Non pratico attività sportiva da 30 anni! Abito a Kiev (Ucraina ) e prima di Natale mentre dormivo ho sentito un forte dolore al ginocchio dx; non riuscendo quasi a camminare mi hanno portato da un ortopedico in una clinica privata che in un secondo mi ha diagnosticato la rottura del menisco( premetto che non parlo e capisco il russo)! Senza fare accertamenti diagnostici mi opera due giorni dopo in artroscopia con anestesia totale; dopo oltre una ora di intervento, svegliatomi, mi è stato detto che ero pieno di artrosi ( mi scusi ma tradurre per mia moglie i termini medici non è facile) per cui ha dovuto pulire tutto il ginocchio oltre a una parziale rottura pulitura del menisco( spero mi capisca in assenza di referti medici in italiano)! Il giorno dopo mi dimettono e mi dicono di fare esercizi per il quadricipite e altri per tonificare la gamba, non caricare e tornare dopo 7 giorni per togliere i punti! Non so i tempi di recupero ma a distanza di quasi tre mesi dopo aver avuto miglioramenti sensibili da quasi camminare senza zoppicare oggi zoppico sensibilmente con forte dolore sul lato interno del ginocchio ! Le chiedo se è normale tutto questo è se posso fare qualcosa per migliorare la situazione ! Mi scusi ancora per la descrizione non precisa e dettagliata …La ringrazio anticipatamente per la risposta …Cordiali saluti

    • Fabrizio Rivera ha detto:

      Buongiorno,
      in linea generale a 3 mesi da un’artroscopia di ginocchio il recupero dovrebbe essere completo. Occorre capire perchè sia ritornato il dolore mediale, per quanto il ginocchio sia artrosico, difficile un grado avanzato a 51 anni. Occorre una valutazione clinica. Nel frattempo ghiaccio, nuoto, rinforzo quadricipite ed eventuali antidolorifici sotto controllo del medico curante.
      Cordiali Saluti

  39. Enrico ha detto:

    Salve, ho 39 anni di età. Da circa un anno soffro di una sintomatologia dolorosa al ginocchio sinistro. Questa si verifica in seguito all’attività sportiva, in particolare calcio, ed in maniera meno accentuata per altri sport (corsa, ciclismo, palestra, nuoto). Dopo la prestazione sportiva, che solitamente riesco a condurre fino alla fine senza problemi, avverto dolore al ginocchio in fase di massima estensione. Talvolta, il ginocchio tende a rimanere bloccato, leggermente gonfio, e con segni di versamento. La sintomatologia dura in genere per uno-due giorni dopo lo sforzo. Dopo vari tentativi, riposo e limitazione nell’attività,mi sono deciso a fare una risonanza magnetica che ha evidenziato quanto segue:

    Degenerazione mixoide del menisco laterale con associata lesione del corno posteriore, comunicante con la superficie articolare femorale. Lieve disomogeneità di segnale del corno posteriore del menisco mediale, da meniscosi di I grado.

    All’esame ha seguito la visita dell’ortopedico, il quale mi ha sconsigliato l’intervento chirurgico dicendo che in casi come questo solitamente non si interviene. A suo dire, la parte di menisco da asportare sarebbe stata rilevante ed il problema si sarebbe potuto ripresentare nel giro di poco tempo.

    A questo punto, io vorrei non arrendermi all’idea di risolvere il problema e valuterei la possibilità di avere il consulto di un altro ortopedico.

    Lei cosa mi consiglia?

    La ringrazio anticipatamente.
    Cordiali saluti

  40. Sabina ha detto:

    Buongiorno Dottore, da un paio di anni dopo lunghe camminate mi duole il ginocchio dx, faccio RM e questo il risultato: “lesione incompleta, obliqua del corno posteriore del menisco mediale estesa al versante articolare tibiale. normale la fibrocartilagine laterale. normale la struttura del pivot centrale. alterata intensità di segnale ed ispessimento fibrotico cicatriziale all’inserzione del legamento collaterale laterale. non significativo versamento articolare.sindrome da iperpressione rotula esterna”
    Le anticipo che vorrei evitare intervento, posso risolvere con fisioterapia?
    Grazie!!

  41. Deborah ha detto:

    Salve dottore,
    Ho 22 anni e il 18 marzo 2016 sono stata operata in artroscopia al menisco per una fessurazione a carico del corno posteriore mediale, diagnosticatami a giugno 2015 dal mio ortopedico che mi ha messo in lista per l intervento.
    Come mi aveva predetto l intervento é stato breve e facile. Il problema é sorto nei giorni successivi quando al 3* giorno dall intervento mi ha tolto la fasciatura e mi ha aspirato il legero versamento che si era formato, le stampelle me le ha proibite, dicendomi di camminare e sforzarmi quanto possibile per recuperare l articolazione. Cosi ho fatto, ma da li ho cominciato a sentire un dolore lancinante ogni volta che provavo a piegare la gamba o a camminare. Sono tornata da lui per 3 volte e per 3 volte mi ha aspirato con la siringa dicendo che non era normale tutto questo versamento. Nel frattempo ho iniziato la fisioterapia per il rinforzo muscolare che fortunatamente mi ha dato più sollievo del siringamento. Ora mi chiedo: Potrebbe essere stato il ripetuto siringare a far ricreare il versamento continuamente? Potrebbe essere stato un errore nell operazione ad aver causato il versamento? Il mio ortopedico continua a non darmi una spiegazione dicendo che a lui non é mai capitata una cosa simile visto che é un intervento blando che fa ogni giorno.
    La prego dottore mi dia una spiegazione perché sto impazzendo.
    La ringrazio infinitamente, aspetto una sua risposta.
    cordiali saluti

    • Fabrizio Rivera ha detto:

      Buonasera,
      purtroppo fa parte delle complicanza dell’intervento, si tratta di infiammazione della capsula provocata dall’intervento. Nessun errore. occorre attendere con ghiaccio e pazienza che il ginocchio si sgonfi da solo.
      Cordiali Saluti

      • Deborah ha detto:

        Ah quindi é normale? Perché per l intervento che ho subito non sarebbe dovuto accadere…comunque adesso si sta sgonfiando piano piano…forse non é grave ed ha ragione lei…spero in una ripresa completa.
        La ringrazio infinitamente mi ha tranquillizzata molto.
        Cordiali saluti

  42. CLAUDIA SOCCAL ha detto:

    Buonasera,
    ho recentemente effettuato una rm al ginocchio dx, l’esito è il seguente:
    Menisco laterale regolare.
    Menisco mediale deformato, con amputazione del margine libero della parte intermedia, Ridotto lo spessore delle cartilagini articolari femoro-tibiali sul versante mediale con piccola area di edema midollare sub- condrale del piatto tibiale.
    Nei limiti i ligamenti crociati e i ligamenti collaterali.
    Tendine del quadricipite e tedine rotuleo regolari.
    Rotula in asse; non sono apprezzabili lesioni sub-condrali femoro patellari. Versamnto articolare al comparto anteriore e ai recessi para – rotulei.Abbondante versamento nella borsa del semimembranoso gastrocnemio. Chiedo inoltre cortesemente se è a conoscenza di un buon reparto ortopedico nel Veneto (abito in Provincia di Belluno) Questo nel caso ci fossero indicazioni di tipo chirurgico. La ringrazio anticipatamente della sua gentile risposta.

  43. Rossi Mario Luigi ha detto:

    Buona sera, ho 70 anni e cinque anni addietro salendo con la gamba destra un muretto non troppo alto sento un crack al ginocchio dx che mi ha costretto a zoppicare. Eseguita RM viene diagnosticata una lesione al corno posteriore del menisco mediale è uno sfilacciamento del LCA. Eseguo terapia con farmaci antidolorifici e ghiaccio e dopo alcuni mesi riprendo la mia vita in modo quasi normale. Nei tempi successivi piccoli fastidi ma nulla di veramente serio. Riprendo le mie passeggiate quotidiane e ciò mi provoca una spina calcaneare con fascite plantare al piede sinistro; ciò comporta un sovraccarico sull’arto controlaterale e conseguente ripresa della sintomatologia dolorosa. Rifaccio RM ma nulla di nuovo evidentemente il radiologo ha fatto tesoro della RM precedente. Decido per artroscopia e viene eseguita una pulitura dell’articolazione con toilette meni scale e curettage condrale. L’artroscopia è stata eseguita in giugno dello scorso anno ma devo dire che non mi sono per niente ripreso. Ho fatto 5/6 infiltrazioni con ac.ialuronico ma hanno avuto l’effetto dell’acqua fresca. Attraverso periodi altalenanti in cui il dolore aumenta determinando anche difficoltà nella deambulazione. Durante un recente periodo di apparente benessere mi viene l’insana idea di fare un po’ di ciclette. Mai l’avessi fatto, perché al dolore in zona menisco mediale si aggiunge un dolore sotto il bordo inferiore della rotula. Per alleviare questo fastidio pensavo di
    acquistare un tutore con sostegno rotuleo.Ho fatto quasi niente potenziamento del quadricipite e solo adesso mi rendo conto che sarebbe stato utile farlo. Dimenticavo, il mio ortopedico mi fece fare delle applicazioni di mesoterapia con: una fiala di artrosilene,3 cc di lidocaina con fisiologica fino a 10 cc. Con 10 ponfi sulla zona interessata.Risultato poco apprezzabile.
    Cosa mi conviene fare? A parte il potenziamento del quadricipite, altra terapia farmacologica? Ho letto di un farmaco NOLTREX con caratteristiche migliori (dicono) dell’ac. Ialuronico. Pensate sia il caso di provare? Sono stato prolisso e chiedo scusa, ma il mio ortopedico che devo dire ha la mania delle protesi insiste a dire che dovrò farla. Va bene ma se riesco a rimandarla tanto di guadagnato!.

    Grazie cordialmente MLR

    • Fabrizio Rivera ha detto:

      Buongiorno,
      non credo si tratti di mania, a diverso tipo di artrosi corrisponde un diverso trattamento. Se tutta la terapia già eseguita non ha sortito alcun effetto probabilmente l’unica alternativa è chirurgica.
      Cordiali Saluti

  44. Vittorio ha detto:

    Salve vorrei chiederle gentilmente se mi potrebbe spiegare l’esito di una rmn al ginocchio sx.
    Modesto versamento articolare;
    Articolazione femorale tibiale indenne da lesioni focali di natura traumatica recente;
    Legamenti crociati integri così come i collaterali;
    Fissurazione del corno posteriore del menisco interno;
    Menisco esterno indenne;
    Rotula in asse senza particolari alterazioni del suo rivestimento cartilagineo;
    Versamento nella guaina del tendine popliteo.

    Grazie

    Cordiali saluti

  45. Luca ha detto:

    Buongiorno Dottor Rivera,

    nei primi gg.di Gennaio, a seguito di trauma al ginocchio DX, ho fatto una risonanza magnetica con questo risultato:

    Fissurazione a decorso obliquo con le caratteristiche della frattura da clivaggio interessa il corno posteriore del menisco mediale e si associa ad edema spongioso dell’epifisi tibiale nel settore antero mediale. La lesione si estende fino al legamento radicolare posteriore e si associa a minuscola cisti parameniscale. Nei limiti il menisco esterno, il collaterale fibulare, il tratto ileo tibiale e la cartilagine femoro-tibiale e rotulea. Edamatoso sopratutto a livello dell’intersezione tibiale il crociato anteriore; ispessito il collaterale mediale.

    L’ortopedico ha consigliato per l’edema 30 giorni con stampella ed eventualemente della magnetoterapia. Parlava poi di operare successivamente il menisco. Poichè avevo avuto dei precedenti al ginocchio SX, per cautela ho deambulato con entrambe le stampelle.

    Torno al lavoro con arto abbastanza scarico ma faccio qualche seduta di fisioterpia. Provo del dolore comunque a camminare.

    Dopo circa tre settimana da inizio lavoro e con ulteriore RM in mano torno dal medico.

    Questo il referto:
    Indagine eseguita con scansioni assiali, sagittali e coronali e con sequenze SE e GE pesate in T1 e T2, anche con soppressione del segnale del grasso.
    Il menisco mediale presenta corpo e corno posteriore con ampie aree di degenerazione e multiple rime di frattura. Non si osservano focali discontinuità della fibrocartilagine meniscale laterale, dei legamenti crociati e collaterali. Si osservano ampie aree di edema del midollo osseo nel contesto dei settori anteriori del condilo femorale interno e del massiccio intercondiloideo tibiale.
    E’ presente minuta faldina liquida in sede intra articolare e nel recesso sinoviale infrapatellare.

    Il medico prescrive altri 40 giorni di deambulazione con stampelle e magnetorapia.

    Preso dall sconforto prenoto visita all’Ospedale del mio paese per una visita ortopedica.
    Volevo avere un’altro consulto.

    Quando il dottore ha visto la RM (sia la prima che la seconda) mi ha subito detto che c’era il menisco rotto. Ne abbiamo parlato e, confidando sopratutto nella sua professionalità, abbiamo deciso per rimuovere selettivamente la parte deanneggiata (ha usato la metafora del sassolino nella scarpa).
    Per l’edema ha detto di non preoccuparmi che sarebbe guarito da solo. Una valutazione diametralmente opposta rispetto al primo ortopedico che mi aveva prescritto scarico e magnetoterapia.

    Faccio quindi l’operazione il 25/03. Il medico dopo l’operazione, mi dice che ho la cartilagine un pò in sofferenza. Mi prescrive i farmaci del caso.

    Verso i primi di Aprile mi tolgono i punti.
    Verso metà Aprile ho iniziato fisioterapia perche provenivo da un periodo piuttosto lungo di scarico.

    Ad oggi il gionicchio non è gonfio e con la fisioterapia ho cominciato a camminare abbastanza bene senza avvertire dolore… a parte quelli muscolari e del caso via l’artroscopia.

    Due cose:

    Sotto le due incisioni ci sono come delle piccole cisti o noduli piuttosto duri (più quella si sx che destra). Che cosa sono? spariranno con il tempo?

    Noto poi che in certi movimenti, a gamba piegata a 90 gradi, sento del dolore… ma non capisco se sia muscolare oppure è il condilo interno del femore che poggia sulla tibia nella parte dove è stato praticata la menistectomia selettiva. Forse sono io che mi faccio troppe paranoie…ma sono molto preoccupato.

    La ringrazio in anticipo.

    Cordiali Saluti

    • Fabrizio Rivera ha detto:

      Buongiorno,
      i piccoli rigonfiamenti in corrispondenza delle incisioni spariranno con il tempo, così come il dolore probabilmente dovuto alla sofferenza della cartilagine.
      Cordiali Saluti

  46. Luca ha detto:

    Diemticavo di dirle che ho 45 anni.

    Cordiali Saluti

  47. Diego ha detto:

    Salve,ho 35 anni e circa 10 gg fa ho avvertito durante una partita di calcetto (senza fare movimenti anomali che io ricordi)mentre correvo un dolore lancin UIante nella parte laterale del ginocchio,non riuscendo più a piegare il ginocchio.Ho dovuto aspettare una settimana per farlo sgonfiare e fare la RM.L’esito é stato:regolare morfologia e segnale dei capi articolari esaminati.Lesione del corpo corno anteriore del menisco laterale con possibile flap posteriore; edematoso il guscio capsulare contiguo includente il collaterale.menisco mediale nella norma.Legamenti crociati e collaterale interno in sede e nei limiti.Modico versamento articolare esteso ai recessi sovrarotulei,ispessimento delle pliche sinoviali.borsite del gastrocnemio semimembranoso.rotula in asse.
    Il dottore a cui mi sono rivolto mi ha detto che se voglio risolvere il problema in modo definitivo,evitando che in futuro mi possa creare danni dovuti alla degenerazione,mi devo sottoporre ad intervento chirurgico.Oggi mi ha visto un fisioterapista che mi ha vivamente sconsigliato l’intervento e mi ha detto che con delle terapie avrei potuto tornare a giocare senza problemi potenziando la muscolatura e migliorando la postura.Qual é il suo parere?La ringrazio in anticipo.

  48. sabatino ha detto:

    Buongiorno
    Ho 60 anni pratico attività sportiva tennis, da un anno avvertivo dolore durante la partita ma sopratutto i giorni successivi non potevo inginocchiarmi non potevo correre, eseguito RM che ha riscontrato meniscosi allo stato iniziale maggiore sul DX, l’ortopedico (che mi ha operato) ha consigliato artroscopia, il 15 aprile mi sono operato, dopo tre settimane ho lasciato stampelle ed eseguito esercizi di rinforzo e bicicletta, il 20 maggio ho palleggiato il giorno dopo avvertivo dolore con leggero gonfiore, ho riprovato il 25 maggio, ancora dolore e leggero gonfiore. Cosa mi consiglia devo insistere e convivere con questo fastidio o fermarmi. La ringrazio anticipatamente.

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