L’anca a scatto

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E’ caratterizzata da una sensazione di scatto o schiocco che il paziente avverte quando i tendini vicino all’articolazione dell’anca scorrono al di sopra di sporgenze ossee.

A seconda della sede dove lo scatto si verifica si distinguono 2 tipi di anca a scatto: esterna ed interna.

L’ANCA A SCATTO ESTERNA, più comune, caratterizzata dallo scatto della fascia lata al di sopra del grande trocantere, ovvero in corrispondenza della regione laterale dell’articolazione.

Lo scivolamento con scatto della fascia lata avviene durante la deambulazione o la rotazione dell’anca.

La fascia lata è separata dall’osso dalla borsa trocanterica, una struttura “ammortizzante” utile nel diminuire l’attrito tra le due superfici. Quando oltre allo scatto è presente l’infiammazione della borsa (borsite trocanterica), i pazienti accusano dolore alla deambulazione, particolarmente al mattino durante i primi passi, dolore notturno e difficoltà a rimanere sdraiati sul lato affetto.

LA DIAGNOSI 

Si basa esclusivamente sulla sintomatologia. Lo scatto può essere riprodotto con il paziente  in piedi che ruota l’anca mantenendola in abduzione. In un paziente con anca a scatto le radiografie sono normali. L’Ecografia può evidenziare il movimento a scatto della fascia lata.

LA TERAPIA

Talvolta lo scatto non è doloroso e scompare nel tempo senza terapie. Quando invece è accompagnato da dolore locale necessita di cure fisioterapiche, che hanno lo scopo di allungare e detendere la fascia lata in corrispondenza del punto dello scatto; a tal proposito sono utili gli esercizi di stretching. In caso di borsite trocanterica può essere utile una terapia infiltrativa locale con cortisone. Raramente si ricorre alla chirurgia per risolvere il problema.

L’ANCA A SCATTO INTERNA può essere EXTRARTICOLARE quando causata dallo scatto del tendine dell’ileopsoas al di sopra dell’eminenza ileopettinea, ovvero in corrispondenza della regione anteriore dell’anca.

Lo scivolamento con scatto del tendine ileopsoas avviene solitamente passando da una posizione di anca flessa, abdotta e ruotata esternamente ad una posizione estesa, addotta e ruotata internamente (esempio: alzarsi da una sedia). Quando oltre allo scatto è presente l’infiammazione della borsa ileopettinea, una struttura che separa il tendine dall’osso, lo scatto è accompagnato da dolore.

L’anca a scatto interna extrarticolare è una patologia che più comunemente si osserva in sportivi impegnati in sport che determino movimenti di flessione ed extrarotazione ripetuti come la danza, la ginnastica, il calcio.

L’ANCA A SCATTO INTERNA INTRARTICOLARE è invece causata da lesioni del labbro acetabolare o lesioni della cartilagine articolare che possono interporsi tra la superficie della testa e la superficie dell’acetabolo durante il movimento. Ulteriore causa può essere la presenza di corpi mobili (frammenti cartilaginei, calcificazioni).

LA DIAGNOSI

Si basa sulla sintomatologia. Il dolore che si accompagna allo scatto è localizzato in sede inguinale è può essere evocato dalla flessione contro resistenza. In un paziente con anca a scatto le radiografie sono normali. L’Ecografia può evidenziare il movimento a scatto del tendine ilopsoas.

In caso di sospetto di anca a scatto intrarticolare è necessario eseguire esami più specifici come una TC o una artro-RMN per valutare la presenza di corpi mobili nell’articolazione o lesioni del labbro acetabolare.

LA TERAPIA

Talvolta lo scatto non è doloroso e scompare nel tempo senza terapie. Quando accompagnato da dolore locale necessita di cure fisioterapiche che hanno lo scopo di allungare il tendine dell’ileopsoas in corrispondenza del punto dello scatto, sono quindi indicati esercizi di stretching.

Se la terapia conservativa fallisce è necessaria la chirurgia per detenere il tendine e risolvere la sintomatologia dolorosa. L’intervento di detenzione può essere eseguito in artroscopia.

In caso di anca a scatto intrarticolare è necessario ricorrere alla chirurgia per risolvere il problema meccanico che causa lo scatto prima che si verifichino danni degenerativi irreparabili. Anche in questo caso può essere utilizzata l’artroscopia.

BIBLIOGRAFIA

  1. Allen WC, Cope R. Coxa Saltans: The snapping hip revisited. J Am Acad Orthop Surg 3 (5): 303-308, 1995
  2. Alpert JM, Kozanek M, Guoan L, Kelly D, Asnis PD. Cross.sectional analysis of the iliopsoastendon and ita relationship to the acetabular labrum. J Am Sport Med 37, 8: 1594-1599, 2009
  3. Wahl CJ, Warren RF, Adler RS, Hannafin JA, Hansen B. Internal coxa saltans (snapping hip) as a result of overtraining. J Am Sport Med 32, 5: 1302-1308, 2004
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20 comments on “L’anca a scatto
  1. RINA ha detto:

    BUONGIORNO,
    DA CIRCA 5/6 MESI SOFFRO DI UN DOLORE QUANDO FACCIO CERTI MOVIMENTI ALL’ANCA DX. HO EFFETTUATO UNA RMN AL BACINO E QUESTO E’ IL RISULTATO “ENTESOPATIA INSERZIONALE DEL PICCOLO GLUTEO DI DX CON INFILTRAZIONE EDEMATOSA PERITENDINEA DISTRETTUALE” I RESTANTI TESSUTI MOLLI PERISCHELETRICI SONO REGOLARI. SICCOME AL MOMEMNTO DELLA PRIMA VISITA L’ORTOPEDICO AVEVA DIAGNOSTICATO UNA PROBLABILE INFIAMMAZIONE DEL TROCANTERE E MI AVEVA CONSIGLIATO N, 2 INFILTRAZIONI CHE PERO’ NON HO FATTO ASPETTANTO L’ESITO DI QUESTA RMN. COME DI DEVO DOMPORTARE ? GRAZIE.

  2. paolo ha detto:

    Mia figlia fa ginnastica artistica da molti anni a livello agonistico.A settembre ha iniziato ad avere problemi di anca a scatto uniti ad un rumore interno , quando cammina , simile a quello di un zoccolo di cavallo.Dopo una prima visita è stato deciso di fermarla due mesi, alla ripresa degli allenamenti dopo due giorni ha avuto forti dolori e un acuirsi dello scatto tanto che per due settimane ha usato le stampelle.Altra visita e nuovo stop di due mesi.Dagli esami che aveva fatto risonanza con liquido di contrasto,lastre,radiografia bacino secondo Dumm, non risultano particolari problemi.Il dottore che l’ha visistata a Novembre , e che gli ha detto ci rivediamo ai primi di Febbraio , ci ha detto che se non rientrava il problema sarebbe intervenuto con l’artroscopia.Siamo andati ai primi di Febbraio alla visita.Dopo essere rimasta ferma cinque mesi l’unico miglioramento che ha avuto è stato sullo scatto dell’anca perchè sono mesi che fa stretching e fisioterapia ma il rumore fastidioso (e doloroso) interno non è cambiato.Il dottore ha detto che vuole procedere per gradi e non fa l’artroscopia ma una incisione laterale su una gamba per vedere se il probema rientra.Se cosi fosse farebbe l’incisione sull’altra gamba ma non ha dato garanzie sull’esito per cui non è detto che si risolva il problema.Morale tra una gamba e l’altra perderebbe altri cinque /sei mesi (lista d’attesa per intervento 2/3 mesi) e solo successivamente interverrebbe con l’artroscopia.Vuol dire per mia figlia (15 anni) smettere con l’agonismo dopo aver dedicato anni di sacrificio (6 ore al giorno di allenamento,scuola privata,pochissimi giorni liberi.C’è un modo per capire qual’è il problema,perchè non si intervine subito con l’artroscopia?

    • Fabrizio Rivera ha detto:

      Buonasera,
      come avrà capito dalle spiegazioni del mio collega e dalle pagine del sito, l’anca a scatto rappresenta un problema difficile da diagnosticare. Se il vostro ortopedico ha proposto un intervento a cielo aperto laterale all’anca ha probabilmente diagnosticato un’anca a scatto esterna che probabilmente si risolverà con l’intervento.
      Cordiali saluti

  3. giancarlo ha detto:

    buon giorno. ho 62 anni. sono stato operato all’anca sx due anni fa tutto bene. l’anno scorso ho cominciato a sentire nervi che si spostavano a scatto sempre di piu specialmente nei piccoli passi. non dolorosi ma fastidiosi e sonori. alla fine, un mese fà, ho subìto l’asporto di queste piccole formazioni ossee che si erano create sopra l’acetabolo ,tutto bene …o quasi .a distanza di un mese dall’intervento ho fatto la visita di controllo lamentandomi che al passo, non sento piu niente, però con gambe ferme ruotando il bacino sento ancora scattare i nervi .mi hanno consigliato di fare dello strecing però la fisioterapista che mi segue dice che la posizione che dovrei fare per questo problema non se la sente di farmela fare per paura di lussazione. ora stiamo facendo massaggi sui nervi lungo la gamba e movimenti non pericolosi però ne vorrei sapere qualcosa di più se lei mi può dare un consiglio la ringrazio giancarlo

    • Fabrizio Rivera ha detto:

      Buongiorno,
      non si tratta di nervi ma molto probabilmente di calcificazioni che talvolta si formano attorno alla protesi.
      Purtroppo non c’è terapia medica, fortunatamente la sensazione di scatto non provoca generalmente dolore nè rappresenta un pericolo per la protesi.
      Cordiali saluti

  4. Elisa ha detto:

    Buongiorno, mi è stata diagnosticata anca a scatto (dx, sx) e dopo le lastre devo fare una risonanza magnetica con liquido di contrasto. Vorrei sapere come avviene questa risonanza visto che mi è stato detto essere molto dolorosa.
    Grazie per l’attenzione
    cordialmente
    E.M.

  5. Mario ha detto:

    Salve ho Fatto la protesi all’anca sx fino a due giorni fa tutto procedeva per il verso giusto purtroppo ho fatto un piccolo sforzo trascinando un peso per circa 20 metri, e da due giorni sento uno scatto alla protesi, pero’ non ho nessun dolore anzi continuo a fare esercizi dirinforzo glutei e coscia, mi preoccupa solo questo gioco che sento , secondo lei e’ successo qualcosa di grave ? E icon la radiografia riesco a vedere se c’e ‘ il problema
    Infine vvolevo sapere se oltre alla lussazione potrebbe verificarsi qualche altro problema..
    Grazie

    • Fabrizio Rivera ha detto:

      Buongiorno,
      difficile capire dalla sensazione di scatto se ci sono problemi. In ogni caso nulla di particolarmente preoccupante, consiglio un controllo clinico.
      Cordiali Saluti

  6. Silvia ha detto:

    Salve,
    ho 22 anni e da 8 soffro di anca a scatto bilaterale.
    Le radiografie hanno evidenziato una deformazione congenita della testa del femore e dell’acetabolo e questo, detto dall’ortopedico, mi porterà ad artrosi alle anche…ma per ora non ci pensiamo!
    Allora come “cura” mi ha consigliato stretching della fascia lata, potenziamento del medio gluteo e correzione posturale.
    Il giorno stesso sono andata a prenotare in uno studio fisioterapico e ad oggi ho concluso le mie 10 sedute.
    Sarò sincera: o perchè erano superficiali, forse perchè è una patologia effettivamente non grave, o comunque perchè non sono stati in grado…non solo non ho avuto alcun beneficio ma il dolore è peggiorato!
    Allora ho deciso di non prorogare le sedute.
    So benissimo che il mio problema, fino a che non diventi invalidante, è meglio stare alla larga dalla chirurgia anche perchè il dolore va e viene…ma quando viene!!!
    Allo scatto posso anche dire di essermi abituata, anche se una cosa non proprio piacevole, specie quando cammino(ho come la sensazione che esce ed entra dal suo posto)…ma quando mi fa male…fatico anche a salire le scale, non mi fa dormire, specie su di un fianco sento come se stesse qualcosa interposta tra l’anca ed il materasso e mi sento male perchè penso: con il passare degli anni che problemi avrò allora?neanche riuscirò a camminare?!
    Cosa potrei fare a questo punto secondo lei?
    Specie quando ho dolore…è dovuto ad un infiammazione?si può “prevenire”, magari con alcune accortezze?
    Dall’anca a scatto si può guarire o no visto che la mia struttura ossea mi porta a questo tipo di problema?
    Grazie.

    • Fabrizio Rivera ha detto:

      Buongiorno,
      la terapia di tipo fisioterapico che le hanno consigliato è esatta. Se lo scatto continua ad essere sintomatico (dolore) rimane solo l’opzione chirurgica che può risolvere il problema.
      Cordiali Saluti

  7. viola ha detto:

    dottore sono preoccupata,le scrissi perchè probabilmente dovrò affrontare intervento per correggere valgismo e riallineare rotule…da anni,forse sempre,quando porto le gambe al petto,dopo,sento scattare lievemente l anca…non è che ho pure la displasia alle anche?ho letto che può portare il valgismo e iperlordosi e io ce li ho…la prego spero che possa tranquillizzarmi almeno x questa cosa,ho anche letto che molti hanno questo scatto e non porta uasi mai brutte conseguenze…attendo 1gentile risposta,grazie infinite…

    • Fabrizio Rivera ha detto:

      Buongiorno,
      purtroppo potrebbe esserci un problema alle anche ma l’ortopedico che l’ha visitata e ha consigliato l’intervento ha sicuramente verificato clinicamente la situazione.
      Cordiali saluti

  8. viola ha detto:

    caro dottore,ho eseguito 1ecografia alle anche dalla quale non risulta nulla,e anche 1rx bacino in carico e assiale di anche che ugualmente non ha riscontrato alcuna patologia,l’unica cosa una differenza di altezza tra 1anca e l’altra di neanche mezzo cm,cosa ne pensa?non è che sento qualche disturbo perchè il fisico risente della postura sbagliata e il poco movimento(causa ginocchia)?grazie ancora

  9. BIBI ha detto:

    Salve dottore,
    mio marito da circa tre settimane ha notato un avvallamento orizzontale a metà della coscia destra, l’avvallamento è all’esterno della coscia.
    Mio marito svolge una modesta attività fisica: corsa, tennis (una volta a settimana) e un corso amatoriale di pallavolo (una volta a settimana)
    L’avvallamento sulla coscia è lungo più di 10 centimentri e profondo circa un centimetro; tuttavia egli non ha nessun tipo di dolore o fastidio e continua a svolgere serenamente attività fisica.
    Quando si è accorto di questa anomalia il suo medico di base gli ha consigliato di fare un’ecografia dalla quale è emerso che NON c’è alcun problema al muscolo.
    Allora quale può essere la causa di questo avvallamento? E’ il caso di fare altri esami e quali?
    Grazie, attendo la sua risposta.

  10. davide camozza ha detto:

    Buongiorno. Mi è stata diagnosticata l’anca a scatto extrarticolare. Sinceramente non sono sicuro che sia extrarticolare perché il tac lo sento all interno dell inguine e toccando sento il tendine scattare.
    Mi è stata fatta una visita molto approsimativa con sola radio del bacino . Premetto che non ci sono calcificazioni o assimetrie.
    Il mio problema sorge quando suono la batteria e dopo pochi minuti mi si blocca il muscolo tibiale anteriore . Può essere l anca a scatto la causa? C’e un possibile rimedio? Sono anni che ci sono dietro ma nessuno riesce a darmi una risposta. La ringrazio in anticipo.
    Davide