La protesi di ginocchio

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La protesi di ginocchio rappresenta l’unica terapia possibile in caso di degenerazione avanzata dell’articolazione.

Si tratta della sostituzione chirurgica delle superfici articolari del femore e della tibia con componenti artificiali in modo da riprodurre il più fedelmente possibile tutti i movimenti dell’articolazione artrosica.

La protesi totale è composta da diversi componenti:

  • la componente femorale, che sostituisce la superficie articolare del femore, viene inserita a diretto contatto con l’osso dopo la rimozione della cartilagine artrosica, riproduce la forma anatomica dei condili femorali.
  • la componente tibiale, che sostituisce la superficie articolare del piatto tibiale viene fissata ala tibia dopo la rimozione della cartilagine articolare.
  • L’inserto tibiale viene fissata alla componente tibiale e, congruente ai condili femorali, articola con la componente femorale.
  • La componente rotulea che si applica alla superficie articolare della rotula dopo la rimozione della cartilagine articolare.

L’intervento di artroprotesi totale di ginocchio, eseguito rutinariamente nei centri specializzati, prevede infatti l’eliminazione delle cartilagini consumate sulle superfici articolari del femore e della tibia mediante tecniche di preparazione dell’osso che ospiteranno le componenti, ed il posizionamento delle componenti femorale e tibiale sulle due superfici modo che vadano a “rivestire” la vecchia superficie. L’inserimento dell’inserto tibiale rende congruenti le due superfici, permettendo il movimento della nuova articolazione.

Componenti della protesi totale di ginocchio (cortesia Gruppo Bioimpianti)

L’utilizzo della protesi totale di ginocchio è indicato in caso di artrosi diffusa dell’articolazione. Nel caso in cui l’artrosi colpisca esclusivamente un compartimento, nella grande maggioranza dei casi il compartimento mediale, è invece indicato l’impianto di una protesi monocompartimentale, che sostituisce esclusivamente le cartilagini articolari del condilo femorale e del corrispondente emipiatto tibiale colpiti dall’artrosi.

La protesi monocompartimentale è composta da diversi componenti:

  • la componente femorale, che sostituisce la superficie articolare del condilo femorale e ne riproduce la forma anatomica..
  • la componente tibiale, che sostituisce la superficie articolare del piatto tibiale viene fissata ala tibia dopo la rimozione della cartilagine articolare ed articola con la componente femorale.

Radiografia di un’artroprotesi di superficie: la componente femorale riveste completamente le superfici dei condili femorali. La componente tibiale è impiantata dopo la resezione della cartilagine articolare in corrispondenza del piatto tibiale. Al di sopra della componente tibiale è posizionato l’inserto in polietilene, che, radiotrasparente quindi non visibile alle radiografie, è rappresentato dall’apparente “spazio vuoto” tra le due componenti

Radiografia di un’artroprotesi monocompartimentale: la componente femorale riveste esclusivamente la superficie del condilo femorale mediale. La componente tibiale sostituisce esclusivamente l’emipiatto tibiale mediale La componente tibiale è costituita interamente da polietilene, che, radiotrasparente quindi non visibile alle radiografie, è rappresentato dall’apparente “spazio vuoto” al di sotto della componente femorale.

MODELLI PROTESICI

La prima classificazione dei modelli protesici attualmente utilizzati riguarda il numero di compartimenti dell’articolazione da sostituire con la protesi, a seconda del tipo di artrosi che colpisce il paziente. La protesi totale è sicuramente il modello più utilizzato e con una probabilità di durata maggiore nel tempo. La protesi monocompartimentale ha il vantaggio di una minore invasività durante l’intervento chirurgico ed un più breve periodo di riabilitazione post-intervento, ma ha indicazioni limitate alla presenza di artrosi monocompartimentale senza lesioni legamentose in pazienti non sovrappeso. Nel caso in cui l’artrosi colpisca esclusivamente la rotula, alcuni Autori in letteratura hanno descritto l’utilizzo della protesi femoro-rotulea. Le protesi vincolate rappresentano l’unica soluzione alle gravi instabilità . Le protesi da revisione vengono utilizzate nel caso di importante deficit osseo causata dalla rimozione di una protesi mobilizzata.

Un’altra suddivisione tra numerosi modelli oggi a disposizione del chirurgo ortopedico riguarda il tipo di fissazione: le protesi cementate, la cui fissazione all’osso ospite avviene mediante il cemento, e le protesi non cementate, la cui fissazione avviene per diretta integrazione dell’osso ospite alla superficie protesica. La scelta varia a seconda della qualità dell’osso ospite, dell’età del paziente e dall’esperienza del chirurgo.

COMPLICANZE

Nonostante l’intervento di artroprotesi di ginocchio, se eseguito da chirurghi specializzati, rappresenti la soluzione al problema del dolore artrosico e nella grande maggioranza dei casi esiti in successo, come tutti gli interventi di chirurgia può comportare problemi che necessitano il proseguimento delle cure. Anche se viene sempre eseguita una profilassi antibiotica peri-operatoria l’incidenza di infezione è molto bassa ma può richiedere, nel caso, la prosecuzione delle terapie.

DURATA DELL’IMPIANTO

Molti studi hanno dimostrato una sopravvivenza del 95% degli impianti anche a vent’anni di distanza dal primo intervento.

E’ comunque inevitabile a lunga distanza di tempo uno “scollamento” (o mobilizzazione) dei principali componenti della protesi (femorale e tibiale) che provoca dolore al ginocchio protesizzato.

I controlli clinici e radiografici periodici del ginocchio protesizzato sono utili per cogliere i primi segni di mobilizzazione ed impedire danni ossei che una protesi scollata può produrre con suoi movimenti.

In caso di mobilizzazione di una o di entrambe le componenti si può procedere alla loro rimozione e sostituzione con una nuova protesi (intervento di revisione protesica). Per interventi di revisione complessa sono a disposizione del chirurgo ortopedico modelli protesici appositi per rimediare alla carenza di osso che impedisce l’impianto di una protesi tradizionale.

BIBLIOGRAFIA

  1. Suero EM, Citak M, Cross MB, Bosscher MR, Ranawat AS, Pearle AD. Effects of tibial slope changes in the stability of fixed bearing medial unicompartmental arthroplasty in anterior cruciate ligament deficient knees. Knee. 2011 Aug 10.
  2. Pavlou G, Meyer C, Leonidou A, As-Sultany M, West R, Tsiridis E. Patellar resurfacing in total knee arthroplasty: does design matter?: a meta-analysis of 7075 cases. J Bone Joint Surg Am. 2011 Jul 20;93(14):1301-9.
  3. Johnson AJ, Costa CR, Mont MA. Do we need gender-specific total joint arthroplasty? Clin Orthop Relat Res. 2011 Jul;469(7):1852-8.
  4. Deirmengian CA, Lonner JH. What’s new in adult reconstructive knee surgery. J Bone Joint Surg Am. 2010 Nov 17;92(16):2753-64. 
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99 comments on “La protesi di ginocchio
  1. Paola ha detto:

    A mia madre per problemi di gonartrosi al ginocchio destro è stato consigliato l’inserimento di una protesi, poichè sette anni fa è caduta rompendosi il femore dove poi per grossi problemi di osteoporosi le è stata inserita una placca di May che arriva sin sotto il ginocchio. Adesso l’ortopedico le ha prospettato un’intervento chirurgico per la rimozione della placca del femore e l’inserimento della protesi al ginocchio, tutto eseguibile nell’arco di due/tre ore e la possibilità di ricominciare a camminare già dal terzo giorno dopo l’intervento.Questo tipo d’intervento è consigliabile in una persona di 81 anni, con gravi problemi di osteoporosi, visto che sette anni fa che era più giovane per far saldare l’osso è stato necessario ricorrere alla placca di May, lei vuole farsi operare perchè adesso non riesce più a camminare e il chirurgo le ha detto che rimanendo così va a finire presto su una sedia a rotelle. Lei cosa consiglierebbe, non converrebbe prima operare il ginocchio senza protesi al femore e data l’età non converrebbe pensare prima di andare sotto i ferri alle varie soluzioni se ce ne sono meno invasive? Ho paura che l’intervento non riesca e mia madre dopo tutte le sofferenze subite si ritroverebbe senza nessun beneficio e allo stesso tempo non voglio dirle che forse è meglio rimanere in queste condizioni senza soffrire inutilmente. Il medico di famiglia un pò ci dice che è un’intervento fattibile ed un pò ci dice che è meglio non affrontarlo nella nostra città (Reggio Calabria), lei cosa ci consiglia. Grazie.

    • Fabrizio Rivera ha detto:

      Buongiorno,
      la sola rimozione della placca credo non sia sufficiente a risolvere la sintomatologia dolorosa di sua madre dal momento che il collega ha consigliato l’intervento di artroprotesi: deduco che i problemi al ginocchio dipendano dall’artrosi che si e’ creata anche in seguito alla frattura. Le soluzioni meno invasive dipendono dal grado di artrosi del ginocchio e dal tipo di sintomatologia dolorosa. La scelta del chirurgo va fatta non in base alla citta’ ma in base alla sua esperienza e, sopratutto, alla fiducia che le trasmette.
      Cordiali Saluti

  2. benedetta spiezio ha detto:

    ho 38 anni,sn ex atleta professionista…nuoto agonistico,maratone e sci…a 23 anni mi ruppi lca e nn lo ricostruii x errore del consiglio del mio ortop0edico…nel 2005 feci un intervento di osteotomia con aihmè complicanza settiche,risolte…ad oggi xò ho problemi a condurre una vita normale ed attiva…nuoto tt i giorni nonostante il dolore…una protesi???

    • Fabrizio Rivera ha detto:

      Buongiorno,
      no, una protesi a 38 anni non è consigliabile perchè avrebbe una durata brevissima. Cicli di fisioterapia, infiltrazioni con acido ialuronico,… tutto quello che può fare è consigliabile per allungare la vita del suo ginocchio “originale”
      Cordiali Saluti

  3. benedetta spiezio ha detto:

    con artrosi del ginocchio grave e dolorosa devo smettere anche di nuotare tutti i giorni un’ora?con protesi mono potrei tornare a fare sport?ho 39 anni e amo lo sport…ormai cammino anche poco,ingrasso e sn depressa

    • Fabrizio Rivera ha detto:

      Buongiorno,
      non deve assolutamente interrompere il nuoto e deve controllare il peso.
      Cordiali saluti

      • elvira boselli ha detto:

        Buon giorno, ho 65 anni e mi è stata consigliata una protesi totale al ginocchio recurvato su esiti di polio, con artrosi avanzata, e osteoporosi. Ciò nonostante io abbia praticato nuoto, ginnastica ecc. Il ginocchio non ha più la sua stabilità, sono costretta a camminare molto lentamente e in modo per me innaturale cercando di non recurvare. questo mi procura dolori alle anche e una postura scorretta. Non potendo più fare ginnastica ho perso in poco tempo anche la muscolatura. Questa soluzione chirurgica mi aiuterà a camminare in modo naturale e più corretto togliendomi il recurvato posteriore? la protesi è quella indicata nel suo sito? grazie

        • Fabrizio Rivera ha detto:

          Buongiorno,
          si la protesi toglierà il dolore e correggerà nel possibile le deformità. La protesi sul sito è uno dei modelli disponibili ma sostanzialmente sono tutte simili.
          Cordiali Saluti

  4. steven ha detto:

    Salve,
    gradirei ricevere un consulto orientativo circa un post-trauma che ho subito al ginocchio destro (forte botta contro il bordo di una scrivania).

    Per facilitare il suddetto indico tutte le tappe da me percorse fin ora.

    1) visita presso Pronto soccorso con la seguente diagnosi d’uscita:

    Contusione ginocchio destro.

    Alla radiografia non si apprezzano segni di fratture

    Esame obiettivo —> articolazione asciutta e in asse – non ballottamento rotuleo – raspa +
    modica lassità legamentosa in flessione di 30° con modica algia su emirima art. interna – bene la tenuta in estensione.
    flesso estensione nella norma con dolore alla flessione completa.
    algia pressoria su bordo rotuleo mediale ed elettiva su apice rotula.

    2) RISONANZA MAGNETICA NUCLEARE (ginocchio dx, senza mezzo di contrasto, apparato da 0,25 Tesla)

    referto: Non alterazione delle strutture meniscali e dei legamenti crociati.
    Rotula sostanzialmente in asse
    Minima sinovite reattiva.

    Per riassumere, mi rimane ancora dolore quando cammino. Come fare per sfiammare l’articolazione e curare la sinovite?
    sono sufficienti laser-ultrasuoni ? e, in ultimo, la sinovite, se non trattata con questi ultimi, potrebbe portare a ulteriori problemi?
    C’è rischio di una degenerazione dell’infiammazione?
    se possibile, chiedo quale eventuale terapia idonea si è soliti intraprendere in tali casi
    è opportuno o meno indossare ginocchiera elasticizzata continuatamente mentre cammino?
    Il trauma si è verificato il giorno 8 settembre 2011 (esattamente 2 mesi fa)

    Ho effettuato anche le seguenti cure fisioterapiche: laser + ultrasuonoterapia con scarsi risultati

    devo ancora continuare a mettere ghiaccio oppure la crioterapia è controindicata a mesi di distanza dal trauma ?

    colgo la presente per porgere distinti saluti,

    mi auguro una pronta risposta, ringrazio

    • Fabrizio Rivera ha detto:

      Buongiorno,
      se il trauma è di mesi fa potrebbe essere una tendinite che si è sviluppata dopo la causa del dolore. Infatti la risonanza è negativa per lesioni, occorrerebbe valutare clinicamente il suo ginocchio per capire la natura del problema. In ogni caso la crioterapia è indicata.
      Cordiali Saluti

  5. Massimo ha detto:

    Salve Dottore volevo sapere delle opinioni sul mio problema al ginocchio, ho 42 anni e devo subire un intervento di trasposizione mediale della inserzione rotulea sulla tibia, che rischi ci sono? si può avere veramente benefici? quanto tempo occorre per iniziare il lavoro visto che il mio è abbastanza pesante?
    Grazie

    • Fabrizio Rivera ha detto:

      Buonasera,
      sicuramente chi l’ha visitata ha individuato nell’intervento la soluzione al suo problema. Occorre però che ne riparli con il suo ortopedico se le sono rimasti dubbi così importanti.
      Cordiali Saluti

  6. patrizia ha detto:

    Ho 43 anni ed una grave artrosi al ginocchio conseguenza di una meniscectomia subita all’età di 17 anni. Le radiografie riportano anche una grossolana calcificazione (cm7per4) che provoca una lussazione della rotula. Mi è stato consigliato un intervento a cielo aperto di ripulitura del ginocchio. Secondo lei dovrei fare anche la protesi? L’intervento a cielo aperto è indispensabile o esistono tecniche meno invasive?

    • Fabrizio Rivera ha detto:

      Buonasera,
      la protesi deve essere rimandata il più possibile alla sua età, sempre compatibilmente con una qualità di vita accettabile. L’alternativa alla protesi è difficile da valutare senza una valutazione clinica, sicuramente il suo ortopedico avrà ben valutato il problema.
      Cordiali Saluti

  7. laura ha detto:

    nel 1977, a causa di un trauma stradale, ho subito la frattura pluriframmentaria esposta del femore dx a livello del condili esterno, la frattura di tibia, peronee e rotula. La lesione è stata trattata con gesso pelvipedidio per 7 mesi e, successivamente con trapianto osseo. Il ginocchio si flette a 80° ed è flesso di 10,15°. Da alcuni anni ho iniziato ad avere dolori dapprima sporadicamente ed ora il dolore si manifesta dopo un’ora o due di stazione eretta. Ho 62 anni e sono notevolmente sovrappeso (cm. 152 x kg. 82 ).Mi consiglia di ricorrere ad un intervento di protesizzazione e quali centri sono maggiormente spec ializzati ed esperti per risolvere al meglio il mio problema? La ringrazio

    • Fabrizio Rivera ha detto:

      Buonasera,
      le consiglio prima di tutto una visita dietologica per perdere peso. Diminuire di peso è fondamentela per affrontare un intervento di artroprotesi di ginocchio. Esistono decine e decine di centri dove si esegue routinariamente in Italia l’intervento di artroprotesi di ginocchio.
      Cordiali Saluti

  8. Rosalba ha detto:

    Buon giorno. Volevo un consiglio riguardo mia madre, 82 anni, con gonartrosi bilaterale.
    Ha fatto infiltrazioni sia con acido ianurolonico che con cortisone ma senza benefici effettivi. Non ha più cartilagine. E’ affetta da leucemia linfatica cronica da due anni ma i suoi esami ematologici sono ancora stabili e non necessita ancora di cure e la sua salute apparente sembra buona.
    Ha le piastrine a 104 ma il medico dice che può fare ancora vita normale perchè ancora valori accettabili. Fa molta fatica a camminare e continua ad insistere nel fare l’intervento alle ginocchia. E’ anche abbastanza obesa, circa 85 kili per un metro e 60. Non sappiamo cosa fare. Cosa ci consiglia?
    Grazie , Rosalba

  9. LEONARDO ha detto:

    Gentilissimo Dottor Rivera O 50 ANNI E DA PARECCHIO TEMPO SOFRO DI DOLORI AI GINOCCHI SIA DESTRO CHE SINISTRO ALL GINOCCHIO DESTRO SONO STATO OPERATO GIA DUE VOLTE PER CRISTALLI DI ACIDO URICO
    ADESSO NON RIESCO PIU A CAMMINARE ,SALIRE E SCENDERE LE SCALE,PIEGARMI CON DOLORI SEMPRE PIU FORTI.
    ANALISI SONO BUONI SIA QUELLI REUMATICI ,OFFATO INFILTRAZIONI DI ACIDO LURONICO 3 PER OGNI GINOCCHIO
    60 GIORNI DI BUSTINE SEMPRE DI ACIDO LURONICO SENZA NESSUN RISULTATO ,SONO SCESO DI PESE CIRCCA 10KL
    DISTINTI SALUTI GRAZIE

  10. katia ha detto:

    Buona sera,a seguito di un intervento protesico di ginocchio(artroprotesi),a mio padre e’stato risparmiato il LCP,l’anteriore rimosso;volevo chiederle l’articolazione lavora bene anche senza questo importante elemento o risulta instabile e necessita di eventuale ricostruzione?(eta’ del pz66a.)Grazie

  11. silvana ha detto:

    Buona sera dottore
    Le invio l’esito delle radiografie effettuate al ginocchio destro.
    Notevole gonartrosi con calcificazioni meniscali in corrispondenza di entrambe le articolazioni femoro tibiali. Abolizione subtotale dello spazio articolare femoro-rotulea. Calcificazioni corrispondenza del tendine del quadricipite femorale in sede medio distale. Avvallamento dei piatti tibiali.
    In attesa di una sua cortese risposta invio cordiali saluti

  12. ciro perotta ha detto:

    salve ho 48 anni soffro di gonartrosi bilaterale da 5 dopo 5 anni di infiltrazioni sono piu di 6 mesi che comincio a zoppicare sul consiglio del medico a settembre dovrei impiantare una protesi al ginocchio destro poi per tutto l’anno venturo quello a sinistra vi ringrazio anticipatamente

  13. Claudio Galassi ha detto:

    Gent.mo Dott. Rivera
    ho 65 anni , ho giocato a rugby , nel 1992 ho avuto la ricostruzione del LCA sn ( Mc Junkin ), sino ad ora non ho avuto grossi problemi anche se la gamba non è stat più la stessa .Ora da RMN la diagnosi risulta :ç avanzati fenomeni degenarivi fissurativi a carico del corpo-corno posteriore del menisco mediale e del corno ant. del menisco est. .Nei limiti gli altri leg. .condropatia di grado/medio elevato in sede femoro-rotulea,estesa sofferenza ecc ecc . Pratico MTB e sci ( con passione).E’ necessaria la protesi?Esiste un intervento suppletivo? Potrò ancora sciare ?Grazie C.Galassi

    • Fabrizio Rivera ha detto:

      Buongiorno,
      l’indicazione ad artroprotesi non dipende dalla risonanza ma dalla sintomatologia. La risonanza evidenzia un’iniziale artrosi che non pregiudica lo sci.
      Cordiali Saluti

  14. mario ha detto:

    rmn ginocchio/gamba dx
    Quadro di cospicua diffusa spondilosi interessante anche la rotula e l’articolazione femoro-rotulea. postumi di lontano intervento correttivo di ricostruzione del legamento crociato anteriore.(2002) Il neolegamento risulta riconoscibile soprattutto nel segmento intra- articolare ove appare continuo regolare per segnale piuttosto rettilineizzato. Appare ristretta in toto la rima articolare femoro-tibiale. Vi sono diffusi e marcati aspetti degenerativi di entrambi i menischi in modo più evidente del corno posteriore del menisco mediale e del corno anteriore del menisco laterale sedi di lesioni di III grado. Nessun rilievo al legamento crociato posteriore, al tendine rotuleo e quadricipitale ed ai legamenti collaterali. Lievemente assottigliata la rima articolare femoro-patellare con chiare alterazioni condropatiche delle cartilagini contrapposte. Presenza di pliche sinoviali ipertrofiche a livello sopra e medio-patellare.
    Questa è la diagnosi. La domanda che faccio è: posso continuare a correre visto che praticare running ( lo pratico da 30 anni, ne ho 54) per me è indispensabile nel senso che è ormai comne una “droga”? quali cure? grazie per la rispota. cordiali saluti.

    • Fabrizio Rivera ha detto:

      Buongiorno,
      il podismo non sarebbe proprio lo sport consigliabile per un ginocchio con un quadro di iniziale artrosi in giovane età. Va anche considerato però che l’attività motoria è l’unica prevenzione per evitare peggioramenti. Consiglio almeno di integrare la corsa con il nuoto, uno sport che non sollecita le articolazioni ma aiuta a mantenere un buon tono muscolare.
      Cordiali Saluti

  15. marino ha detto:

    io pratico trial in moto vorrei sapere x favore se dopo la protesi totale al ginocchio posso ancora praticarlo grazie

  16. Elios ha detto:

    Salve devo subire un intervento di artroprotesi a seguito della gravissima gonartrosi ad un solo ginocchio derivante dagli effetti di un intervento di sinoviectomia per sinovite villonodulare pigmentosa subito all’eta di 18 anni. Volevo sapere se le calze antitrombo devono essere 15/18 ml di mercurio o meglio 18/21. Ho 46 e nessun tipo di particolare patologia a carico del sistema cardiocircolatorio. Grazie!

  17. Elios ha detto:

    Salve Dott. Rivera, intervento di artroprotesi totale fatto il 9 gennaio. E’ andato tutto bene,la ripresa, compatibilmente con i tempi ridotti è dolorosa ma buona. La durata della protesi però mi hanno fatto capire che non dovrebbe superare il decennio. Questo non tanto per l’usura quanto per un focolaio patologico persistente di cui chiedo a Lei spiegazioni. L’esame istologico della sinovia, infatti, ha rilevato nella DESCRIZIONE MACROSCOPICA: Alcuni lembi regolari il maggiore di cm. 8 di tessuto brunastro frammisto a tessuto adiposo. (DAG) DIAGNOSI Sinovite emosiderotica. E’ una patologia autoimmune o addirittura un tumore benigno che consuma anche il materiale della protesi? Quale destino mi aspetta? Grazie per la sua professionalità e cortesia

    • Fabrizio Rivera ha detto:

      Buongiorno,
      i depositi di emsiderina in presenza di sinovite indicano un’infiammazione della capsula articolare che ha una base di tipo autoimmune che, nonostante durante l’intervento si proceda ad un’ampia rimozione di tutta la sinovia (part interna della capsula infiammata), rappresenta un fattore di richio per il fallimento più precoce della protesi perchè i componenti si trovano in un ambiente di infiammazione cronica.
      Cordiali Saluti

  18. Elios ha detto:

    Dott. Rivera la ringrazio per la chiarezza della risposta. Cosa mi consiglia allora di fare per cercare di prevenire un’ennesima proliferazione sinoviale? Alimentazione particolare, ho letto che alcuni studi oltre ad incentrare il fattore eziologico della patologia nell’ereditarietà lo farebbero derivare anche da carenze vitaminiche. Oppure potrebbe essere appropriata una terapia locale con farmaci antiblastici specifici (endoxan, tiotepa, rifocin etc.).Questi però, non potrebbero correre il rischio di erodere anche la protesi? Io, all’età di 18 anni quando ebbi il primo manifestarsi del gonfiore al ginocchio sintomo della sinovite villonodulare pigmentosa pensavo che la causa fosse stata di tipo traumatico essendo caduto in uno scontro calcistico che però non mi procurò dolore alcuno in quanto continuai a giocare. A questo punto devo ritenere che il trauma, trattandosi di patologia, appunto autoimmune, nulla abbia avuto a che vedere con l’evoluzione del male che potrebbe correttamente definirsi tumore?
    Scusi l’insieme di domande in ordine alle quali spero di aver mantenuto una certa chiarezza espositiva.
    Cordialità e saluti

    • Fabrizio Rivera ha detto:

      Buongiorno,
      no, non si può definire tumore perchè si tratta semplicemente di uno stato di infiammazione cronico per il quale non ci sono farmaci e che non necessariamente provocherà conseguenze future dal momento che la grande maggioranza della capsula articolare, tessuto responsabile della malattia del ginocchio, è stata asportata durante l’intervento di protesi.
      Cordiali Saluti

  19. Elios ha detto:

    Grazie Dottore, le sue parole mi confortano. Volevo da Lei anche un illustre parere sugli sport da praticare, qualcosa ho letto su quelli da evitare, più che altro siccome la mia passione è la bicicletta. In che misura si può ritenere compatibile l’uso della stessa con lo stato patologico, ovvero devono essere privilegiati solo percorsi piani limitando il numero di chilometri giornalieri o si può osare qualcosa di più. Mi piace anche molto passeggiare, nel senso di camminare, assolutamente non correre, posso farlo senza particolari limiti, ovvero fino alla stanchezza fisiologica o devo attenermi anche in questo caso a dictat specifici? Per il nuoto che puro adoro so che limiti non ci sono. Grazie di mettere la sua professionalità a nostra disposizione.
    Cordialità

  20. Elios ha detto:

    Dimenticavo sulla bici normale da strada sarebbe preferibile quella da camera o è lo stesso.
    Grazie ancora (per distrazione ho messo il nome reale al posto del nickname, se può toglierlo Le sarei grato)

  21. giovanni ha detto:

    11 ottobre 2012 sono stato operato di protesi totale a ginocchio. ho eseguito la riabilitazio di 20 giorni in un centro specializzato. dopo 45 giorni riuscivo a camminare bene. dopo una settimana cominciavo a sentire molto dolore e gonfiore .il medico pensava a infezione da virus. per fortuna ,dietro prelievo di sangue dal ginocchio, analizzato è risultato negativo. mi hanno riaperto ,dentro c’erano grumoli di sangue . ora st’ò facendo riabilitazione. com’è possibile che sia successo tutto questo? e potrò ritornare alla mia vita di sempre? a dimenticavo ho 69 anni. fino a poco fàsciavo andavo in bici andavo in piscina e lunghe can
    mminate.

    • Fabrizio Rivera ha detto:

      Buongiorno,
      si tratta di una complicanza sfortunata ma purtroppo può accadere. La riabilitazione ha subito sicuramente un rallentamento ma il risultato finale non subirà alcuna conseguenza.
      Cordiali Saluti

  22. Elios ha detto:

    Buongiorno Dottore, in merito alla riabilitazione per me che ho subito l’artroprotesi totale del ginocchio sinistro (anni 47, altezza 1,71, peso 68 Kg) volevo sapere se oltre la cyclette da camera può essere utile anche il tapirulan, (ovviamente praticato in maniera “congrua”, mezz’ora al giorno, camminnando, magari anche in maniera intensa sempre, però, appoggiandosi sul sostegno manuale e senza mai correre), oppure c’è il rischio che con questo attrezzo si possa caricare troppo il ginocchio danneggiando nel tempo la protesi?
    Grazie

  23. Elios ha detto:

    Buonasera Dottore, La ringrazio delle chiarificazioni.
    Sono ancora qui a disturbarLa per chiederLe, sempre in merito alla riabilitazione del ginocchio protesizzato, l’utilità della macchina ellittica perché ho letto che avrebbe il merito di riprodurre l’esecuzione dell’esercizio combinato sia della cyclette che del tapirulan senza però creare una pressione di forte impatto sulle ginocchia e sulle articolazioni.
    Grazie.

  24. viola ha detto:

    dottore dovrò subire osteotomia xginocchio valgo bilaterale e rotule spostate,ho paura,è vero che dopo pochi anni si deve ricorrere alla protesi?ho solo 35anni…mi aiuti la prego…si può fare anche con anestesia locale?grazie1000

    • Fabrizio Rivera ha detto:

      Buongiorno,
      no, non si può fare in anestesia locale, ossorre un’anestesia epidurale (puntura nella schiena). L’intervento ha lo scopo di ritardare di decine di anni l’eventuale impianto di una protesi.
      Cordiali saluti

  25. viola ha detto:

    mi scusi ancora,con l epidurale si è svegli?lo preferirei.Da cio che mi dice allora non è detto che dopo pochi anni ci voglia xforza la protesi,è così?sono terrorizzata xchè ho visto dei video in cui si sega l osso…è molto invasivo e nonostante serva a rallentare la protesi,toccando l osso in 1certo senso l’accelera…ora a causa delle rotule cammino 10minuti e devo fermarmi,e non riesco ad abbassarmi sulle gambe…dopo l intervento recupererò oppure è atto solo a raddrizzare il valgismo e le rotule?1ultima domanda,dalla rm si dice che c’è in sede paracondilea(qual è?)1condropatia ai primi stadi,ci si puo fidare o si vede solo in artroscopia?eventualmente,in quanto tempo si degenera la cartilagine,è vero che xquella rotulea non si puo fare nulla?le chiedo scusa xle molte domande,non la disturberò piu,ma nessuno mi spiega nulla.grazie x la pazienza,cordiali saluti!

    • Fabrizio Rivera ha detto:

      Si, si è svegli. Non è detto, dipende dai sintomi. L’intervento mira al riallineamento della rotula con scomparsa della sintomatologia. La condropatia generalmente è ben valutabile alla rmn.
      Cordiali saluti

  26. enzo ha detto:

    Gentile dottore, ho 70 anni, sono in buona salute ed abbastanza in forma, fino ad un mese fa riuscivo a giocare a tennis nonostante i ginocchi.Ora pero’ dovro’ fare un intervento di protesi al ginocchio dx; l’intervento non mi preoccupa, ma sono preoccupato per eventuali infezioni post operatorie,anche a distanza di tempo. Queste favorite come ho letto dalla natura metallica della protesi che favorisce lo sviluppo di colonie batteriche. Mi chiedo come difendersi da eventuali focolai batterici che si sviluppano in altre parti del corpo denti, vescica ecc. , che potrebbero poi infettare la protesi? Ci sono terapie e profilassi preventive? Grazie E.C.

    • Fabrizio Rivera ha detto:

      Buongiorno,
      la profilassi antibiotica viene eseguita sempre in ospedale al momento del ricovero. Ovviamente l’intervento è comunque sconsigliato se al momento del ricovero siano presenti focolai di infezione in altre parti del corpo.
      Cordiali Saluti

  27. Elios ha detto:

    Dottore buongiorno,
    ho subito l’intervento di artroprotesi al ginocchio a gennaio, all’età di 47 anni. Anche in base ai suoi consigli la riabilitazione sta procedendo molto bene. Rimane, ovviamente, il mio un ginocchio “sofferente” e lo sarà, presumo, sempre, però i miglioramenti che sto constatando mi consentono movimenti prima a me del tutto inibiti se non previa notevole sofferenza. Sono davvero soddisfatto, la mia domanda, però riguarda il futuro, inevitabilmente tra 10/15 anni dovrò procedere al reimpianto. Tale tipo di intervento, sicuramente molto più invasivo, mi consentirà di mantenere i movimenti attuali che sto recuperando con la prima protesi o dovrò prepararmi “psicologicamente” alla zoppia? O meglio esistono accorgimenti o tecniche mediche che consentano di conservare quanto più possibile il tessuto osseo nel corso di questi anni in modo da “preparare bene il terreno” per il prossimo intervento?
    Grazie per la risposta che darà. Cordialità e saluti.

    • Fabrizio Rivera ha detto:

      Buongiorno,
      assolutamente non deve prepararsi alla zoppia. Dovrà mantenere un ritmo di vita seza eccessi che permetta la più lunga vita possibile della sua protesi, nulla può essere fatto per mantenere tessuto osseo, importante sarà il controllo periodico per accoggiersi subito di qualche problema, prima che si creino danni. Tenga anche conto che tra 15 anni le sue richieste funzionali sarranno un po’ inferiori alle attuali. In bocca lupo

  28. Gianni ha detto:

    Buonasera dottore, il 13 marzo scorso per cause traumatiche ( caduta da 6,5mt nel 1997) e dopo varie operazioni ( 2 volte legamento crociato e due volte pulizia menischi, sempre lo stesso ginocchio dx) mi hanno operato di protesi totale al ginocchio ( dx). Dopo un deambulazione ottima…è un buona mobilità del ginocchio ( circa 110/115 gradi ) sono tornato a casa e ho iniziato fisioterapia in piscina alterando a questa sedute a secco della stessa.Il risultato dopo alcune sedute e’ un persistente gonfiore del giocchio e un continuo dolore . Dopo visita ortopedica di controllo,mi hanno detto che è tutto normale e che rallenti con la fisioterapia , ordinandomi magneto terapia ( 2/3 ore al giorno ) e impacchimdimargilla vedre una volta al giorno ….sto migliorando,sensibilmente ma lo vedo ancora gonfio e alcune volte dolorante..( sopratutto con il bruto tempo )…..io ho 43 anni. ( altezza 1,72 peso 94kg)… Ho sempre praticato sport , calcio in particolare e poi mtb e piscina…..mi hanno,detto che con la protesi posso tornare a sciare e posso fare tranquillamente mtb , piscina , e camminata….io lo,spero vivamente…ma ci credo poco..lei mi potrebbe dare qualche consiglio in merito. La ringrazio , distinti saluti.

    • Fabrizio Rivera ha detto:

      Buongiorno,
      purtroppo episodi di dolore e gonfiore del ginocchio a poche settimane di distanza da un intervento di artroprotesi non sono rari. Il recupero è spesso lento anche se inizialmente la sintomatologia è poca. Escludendo rare complicanze nell’immediato, cosa che i colleghi ai controlli hanno sicuramente fatto, l’unico consiglio è continuare la fisiochinesiterapia, il rinforzo muscolare ed eventualmente assumere antinfiammatori sotto il controllo del medico curante.
      Cordiali Saluti

  29. antonella ha detto:

    Buon giorno ho 43 anni l’anno scorso ho subito un intervento al ginocchio dx l’intervento consiste in protesi monocompartimentale.Il mio ortopedico e’ giunto a questa conclusione dopo vari tentativi cioe’ osteotomia correttiva,infiltrazioni,pulizia.Oggi a distanza di 7 mesi spesso sento un dolore dietro il ginocchio,a volte e’ cosi’ forte che non riesco a camminare,speso mi succede anche andando in bici.L’ortopedico mi ha detto che ci vuole tempo,la protesi va bene ma che devo dimagrire perche’ sono in sovrappeso,cm 170 di altezza e peso 95 kg.Secondi lei da cosa puo’ dipendere?Grazie,cordiali saluti

  30. antonella ha detto:

    Buon giorno sono ancora Antonella di 43 anni della protesi al ginocchio,mi sono dimenticata di dirle che anche il ginocchio sx e’ gia’ stato operato di riallineamento rotuleo tanti anni fa’.Adesso comincia a farmi male,infatti una settimana fa’ sono stata ricoverata perche’ mi si e’ staccato un pezzetto di cartilagine e non riuscivo a camminaree sono in attesa per un pulizia del ginocchio.Come mi devo comportare?Riusciro’ prima o poi a non sentire piu’ dolore e a condurre una vita normale?Cordiali saluti

    • Fabrizio Rivera ha detto:

      Buongiorno,
      in attesa della pulizia articolare consiglio riposo da sforzi e ginnastica di rinforzo quadricipitale per mantenere un buon tono muscolare e consentire un recupero più rapido.
      Cordiali Saluti

  31. carmine ha detto:

    Gentile dott. Rivera,
    ho 41 anni e corro per passione (40 miunuti 3/4 volte a settimana). Due settimane fa, a seguito di lesione a flap del corno posteriore menisco mediale, condropatia di 4° condilo femorale mediale e della f.r. ginoccio dx, ho subito un’artroscopia, asportazione del flap e regolarizzazione meniscale, perforazione alla stedimann. Mi hanno consigliato lo scarico dell’arto per 45 giorni e quindi sto usando entrambe le stampelle. Desiderei conoscere un Suo parere su quanto tempo dovrà passare prima che possa tornare a correre. Già da subito potrei iniziare a fare nuoto o tapiroulant o bici in modo da potermi tenere un pò in forma. La rinzgrazio per il suo cortese parere.

  32. virgilio ha detto:

    dopo 2 mesi posso andare in bici da corsa dopo protesi monocompartimentale grazie

  33. Luca ha detto:

    Salve dottore ho 25 anni dopo evidenti segni,di sofferenza al ginocchio dx ho fatto una risonanza ecco il riscontro.
    Esiti di intervento di regolarizzazione del menisco esterno con allo stato attuale evidenza di discreto quadro artrosico compartimentAle femore tibiale laterale con segni di sofferenza subcontale prevalentemente a livello del profilo tibiale con associata iniziale fibrosteite trazionAle della radice anteriore segni di meniscosi con irregolarità della versante articolare del residuo meniscale .
    Iniziale meniscosi del menisco interno
    Non lesioni delle formazioni legamentose
    Diffusa sinovite reattiva con modesto versamento intrarticolare.
    Ispessimento reattivo e fibrocicatrizzante delle settature del corpo di Hoffa .
    Rotula in posizione lievemente alta ,sostanzialmente in asse ,con iniziale contropatia femoro rotula

    Volevo sapere quanto è grave la situazione è come fare per risolvere grazie mille per l attenzione

    • Fabrizio Rivera ha detto:

      Buongiorno,
      vista l’età giovane ed il quadro rmn con iniziale artrosi del compartimento laterale occorre non prendere alla leggera la situazione. Occorre un controllo clinico per valutare l’asse del ginocchio, rx arti inferiori sotto carico per valutare l’eventuale necessità di un intervento chirurgico per evitare peggioramenti. Pe adesso, nuoto, bicicletta.
      Cordiali saluti

  34. Luca ha detto:

    Grazie mille per la spiegazione , ho fatto una consulenza ortopedica e mi hanno detto che non mi devo preoccupare e mi hanno segnato solo fisioterapia il problema è che mi fa male tanto non riesco a caricare e oltre al forte dolore sento come se mi si blocca come se mi tocca qualcosa dentro .
    Vorrei sapere se hanno preso alla leggera la situazione oppure no grazie mille per l eventuale spiegazione

  35. Vincenzo Gaudiano ha detto:

    A maggio scorso sono stato operato di protesi monocompartimentale medialeinterna ginocchi dx e plastica LCA, a luglio mi è stata effettuata sempre allo stesso ginocchio una artroscopia per eliminare aderenze all’interno del ginocchio che mi impedivano di piegarlo oltre i 70 gradi.
    Venerdì scorso, RM allo stesso ginocchio a seguito di zoppia, gonfiore e dolore persistente nella parte esterna e mi è stato diagnosticato Lesione distratti a di 3 grado del LCE… Dovrò essere operato nuovamente? Grazie.

  36. sacarde ha detto:

    salve,
    mia madre (80 anni) ha fatto un anno e mezzo fa la protesi al ginocchio sinistro…
    l’operazione, e i successivi controlli, sono andati perfettamente bene
    ma mia madre sente sempre dolore all’arto

    cosa mi suggerisce?

    grazie

  37. Meri ha detto:

    Buongiorno dottore io ho fatto il 9 novembre scorso l’artroprotesi completa del ginocchio ho dei fastidi sento la parte superiore del ginocchio pesante come avessi un sasso e normale? andrà bia questo fastidio? grazie

  38. Michela ha detto:

    Buona sera Dr Rivera,
    Ho 47 anni e ho sempre praticato sport (sci, nuoto). Mi hanno diagnisticato una condropatia di IV grado, provocata da una rovinosa caduta sulle nevi 6 anni fa e probabilmente peggiorata anche causa di un forte sovrappeso. Dimagrire e’ un must sicuramente e mi ci sto impegnando ma vorrei anche avere una qualita’ di vita decente OGGI senza aspettare 20 anni per la protesi. Che opzioni puo offrire la chirurgia a pazienti come me? Grazie. Michela

  39. giuliana ha detto:

    Buonasera dottore, cortesemente può darmi spiegazione alla mia RM ginocchio dx:
    fatti degenerativi a carico delle fibrocartilagini meniscali in particolare in corrispondenza del corno posteriore del menisco mediale, dove si configura un quadro di lesione complessa su base degenerativa.
    Modesto sovraccarico articolare femoro-tibiale.
    Normorappresentati i legamenti crociati ed i legamenti collaterali.
    Iperpressione rotulea con note di condropatia.
    Versamento liquido intra-articolare che si dispone prevalentemente nella borsa retroquadricipitale.
    Non si apprezzano distensioni liquide patologiche nel cavo popliteo.
    Regolare il tendine rotuleo ed il quadricipitale.
    Non evidenza di lesione ossee.
    A questo punto cosa mi suggerisce?
    Ringraziandola le porgo cordiali saluti
    Giuliana

  40. Meri ha detto:

    Grazie tante dottore!!

  41. caterina ha detto:

    Salve dottore,nel 2010 sono stata operata al ginocchio dx.Ho messo una protesi composita ginocchio prossimale dx.vorrei sapere se posso fare i fanghi e la termocoperta dimagrante.Grazie

  42. Riccardo gardoni ha detto:

    Buongiorno, sto per fare una protesi totale al ginocchio dx, con tutti i tempi di recupero che serviranno e seguendo passo passo quello che ortopedico e fisioterapisti mi diranno, secondo lei potrò tornare a correre come facevo una volta? Leggo ovunque che la corsa è sconsigliata. È vero? Grazie

  43. giorgio mittini ha detto:

    nel 2004 son stato operato al ginocchio destro tramite meniscectomia selrettiva mediale e laterale, shaving cartillagineo in artroscopia. Premetto che non sono mai stato bene e ho frequentemente fattto esami e infiltrazioni. l’ultimo esame radiografico fatto pochi giorni fa cita: segni di gonartrosi. il mio problema piùfastidioso, oltre al dolore è che dopo una camminata di 5 minuti o un viaggio in auto ho forti dolori nel piegare la gamba. ho 72 anni e pratico spesso il nuoto. andavo in bici ma ora non riesco. un consiglio e grazie per la risposta.

    • Fabrizio Rivera ha detto:

      Buonasera,
      probabilmente la gonartrosi comincia ad essere invalidante, occorre una visita ortopedica, le possibilità terapeutiche variano da terapie infiltrative ad artrprotesi di ginocchio.
      Cordiali Saluti

  44. giorgio mittini ha detto:

    dimenticavo che attualmente ho il piede destro ad artiglio, il muscolo gastrocnemio atrofizzato e ho difficoltà a stare in punta di piede con la gamba destra. grazie

  45. Annamaria Vecchione ha detto:

    Salve dottore,sono una ragazza di 38 anni e da molti anni soffro di gonartrosi gravissima bi-laterale con assenza totale di cartilagine al ginocchio destro.Ho fatto diverse artroscopie e infiltrazioni con acido ialuronico e cartilagine,terapie mediche e di riabilitazione, ma con scarsi risultati.sono in possesso di risonanza magnetica fatta il 08/02/2016.Sarei felice di avere un suo parere dal momento che altri ortopedici hanno sconsigliato l’applicazioni di protesi per la mia eta’.
    In attesa di una sua risposta la ringrazio e invio distinti saluti

    • Fabrizio Rivera ha detto:

      Buonasera.
      Purtroppo conosce bene il problema: si potesse aspettare ancora qualche anno prima dell’impianto di una protesi di ginocchio sarebbe meglio perchè le protesi nei giovani vanno incontro a veloce usura. Per contro meglio vivere bene da giovani, poi da anziani si vedrà… Se però la situazione è questa non ci sono molte altre soluzioni.
      Cordiali Saluti

  46. Alessandro De Lena ha detto:

    Buongiorno. 52 anni, h 1,71 peso 88 kg. Più traumi ad entrambe le ginocchia con ricostruzione L.C.A. meniscectomia mediale, il tutto bilaterale e nelll’arco degli ultimi 15/20 anni. A novembre operato per protesi completa di ginocchio dx per grave artrosi e calcificazione neo legamenti con conseguente instabilità e dolore. Ora, a distanza di circa 4 mesi, soffro di dolori e gonfiore al l’esecuzione di qualsiasi tipo di fisioterapia che sia ginnastica, elettrostimolazione, nuoto. Situazione passeggera o previsione di problematiche costanti per il futuro? Grazie

  47. sebastiana ha detto:

    Buonasera.10 mesi fa sn stata operatain artroscopia.a andrenbi i menischi.Per 2 mesi tutto bene..dopo oh cominciato lo zoppio e dolori invalidanti .dopo una visita mi anno detto di avere una gonartrosi devo fare ad entranbe le protesi totali..oh 58 anni..oh letto che in alcuni centri li fanno in simultanea..cosa mi consiglia lei..grazie

  48. Annunziata ha detto:

    Buonasera dottore,a metà novembre mi è venuto un gran dolore al ginocchio sx e dopo alcuni giorni facendo la rm è risultata una piccola frattura del menisco con edema osseo molto esteso.L ortopedico mi ha consigliato stampelle per 45/60 giorni, esercizi in piscina acqua alta, e ghiaccio. Le stampelle causa dolore non sono riuscita a lasciarle nemmeno dopo 2 mesi, e a marzo di nuovo grande dolore sia lateralmente che dietro al ginocchio. Di nuovo risonanza e purtroppo la situazione è peggiorata. Il menisco presenta frattura complessa del parenchima.Focolaio di osteonecrosi di 2 cm di estensionedel versante di carico più mediale del condilo femorale laddove in precedenza era presente un semplice edema infiammatorio. Con tale risultato sono tornata dall ortopedico che mi aveva visto in precedenza, il quale mi ha consigliato ginocchio a riposo con uso stampelle, antinfiammatori al bisogno. Ho domandato se la camera iperbarica ed i bifosfonati consigliatimi dal medico di base potevano aiutarmi nell evitare la protesi, ma l ortopedico ha detto che erano un di più. Secondo lui solo tenerla a riposo mi porta alla guarigione. Cortesemente vorrei un Suo parere. Se fra le indicazioni per la terapia conservativa può essere utile la camera iperbarica. Grazie infinite.

  49. marcello ha detto:

    SALVE DOTT un me fa ,mia madre ha fatto la protesi al ginokkio ,l intervento è riuscito bene , ma facendo la riabilitazione nello stesso ospedale dove è stata operata,in un piegamento del ginokkio con un arco maggiore di movimento,accuso un dolore molto acuto ed intenso,dopo le dimissioni avvenute il 16/05/2016 ,la parte si è gonfiata dolente calda e con febbre 37, portandola al P.S.IL 22 C M hanno evidenziato versamento e cosa piu triste frattura della rotula,e
    gli hanno detto di contattare il medico ke l ha operata,cosa fare al momento,visto che il medico che l ha operata non ècontattabile perche è ad un convegno a rimini di ortopedia e traumatologia e tornera domenica 29 maggio.grazie

  50. Simona Ferrari ha detto:

    Buongiorno.
    Volevo chiedere se una persona di 85 anni, ma in buono stato di salute, può essere sottoposta comunque ad un intervento di protesi al ginocchio.
    Grazie.

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